sgombero ventimiglia

LIBERTÈ, EGALITÈ, TIENITELI TE – CARABINIERI E POLIZIA HANNO INIZIATO LO SGOMBERO DELLA FRONTIERA DI VENTIMIGLIA, PER LA GIOIA DEI GENDARMI FRANCESI – MA LO SCONTRO POLITICO RESTA FORTE E L’ITALIA MINACCIA DI CONCEDERE A TUTTI PERMESSI DI SOGGIORNO TEMPORANEI

1.INIZIATO LO SGOMBERO A VENTIMIGLIA

Da “repubblica.it”

 

SGOMBERO VENTIMIGLIASGOMBERO VENTIMIGLIA

Poco dopo le 7.30 di stamani carabinieri e polizia hanno iniziato a sgomberare una trentina di profughi che dormivano nelle aiuole a Ponte San Ludovico in un accampamento organizzato un paio di giorni fa. Poco dopo le forze dell'ordine hanno iniziato a far  spostare anche i  migranti fermi da qualche giorno sugli scogli dei Balzi Rossi, a pochi passi dal confine con la Francia. Sale la tensione, con alcuni giovani portati via di peso: i migranti non vogliono lasciare la loro posizione, ci sono stati anche alcuni tafferugli, un giovane africano è rimasto a terra, forse per un malore, poi si è ripreso. 

 

I profughi sono stati fatti salire su un pullman della Croce Rossa che è in attesa di partire.

Da circa un'ora è bloccato al transito il confine di Ponte San Ludovico, è aperto quello a monte di Ponte San Luigi.

 

SGOMBERO VENTIMIGLIASGOMBERO VENTIMIGLIA

La situazione adesso è tesa: insieme ai migranti sulla scogliera ci sono alcuni giovani italiani.  Ma, come ripete il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, che non era stato avvertito del blitz, la necessità è di una soluzione politica, al di là dei necessari sostegni di solidarietà. E ieri sera, dopo un lungo vertice con il prefetto di Imperia Silvana Tizzano, il Comune ponentino ha chiesto alla Regione l'intervento di una decina di operatori della Protezione Civile, ricevendo però un rifiuto, vista la posizione espressa dal presidente Giovanni Toti, di deciso "no" a qualsiasi intervento umanitario.

 

 

2. FRONTIERE, ROMA E PARIGI AI FERRI CORTI

”Francesca Paci per “la Stampa”

SGOMBERO VENTIMIGLIASGOMBERO VENTIMIGLIA

 

A guardare oggi la foto di Matteo Renzi che sul palco del Festival dell’Economia di Trento scherza con il collega francese Valls dicendo d’invidiargli le origini meticce pare una vita fa. Sono passate due settimane ma nel frattempo la tensione tra Italia e Francia sul tema dei migranti è lievitata, metafora di una crisi politica assai più grave della reale portata dell’esodo. 


A pochi giorni dalla visita del presidente Hollande all’Expo (il 21 giugno) i toni sono a dir poco ostili. Al ministro dell’interno francese Cazeneuve che giura tolleranza zero sull’attraversamento delle frontiere perché «tocca all’Italia farsi carico» dei suoi migranti, Renzi, reduce dall’incontro con il presidente messicano Nieto, replica sibillino: «L’Europa ha il dovere di affrontare il problema tutti insieme e per noi questo è il piano A. L’atteggiamento muscolare di alcuni ministri di Paesi amici va nella direzione opposta».

 

SGOMBERO VENTIMIGLIASGOMBERO VENTIMIGLIA

L’alternativa di Palazzo Chigi è nota, il temibile piano B per cui se prevarranno gli «egoismi nazionali» l’Italia «farà da sola». Vale a dire che l’Europa può aspettarsi un’incontrollata pressione di disperati (tra i provvedimenti d’emergenza a cui potrebbe ricorrere Roma c’è la concessione di un permesso temporaneo che consenta ai migranti di circolare in territorio europeo). 

Tanto l’Italia quanto la Francia invocano il rispetto di Schengen ma la questione è controversa. Palazzo Chigi definisce una violazione degli accordi comunitari il blocco della Gendarmerie a Ventimiglia (dove la situazione dei migranti accampati sugli scogli inizia a dividere anche i socialisti francesi). Parigi rivolge l’accusa a Roma rea, a suo dire, di non controllare abbastanza: «Dall’inizio dell’anno abbiamo avuto circa 8mila passaggi e abbiamo rimandato in Italia 6mila migranti, se vogliamo garantire che l’accoglienza dei rifugiati sia sostenibile bisogna essere fermi nei confronti dei migranti economici irregolari (il 60% del totale, ndr)». 

BERNARD CAZENEUVEBERNARD CAZENEUVE


L’Italia vorrebbe distribuire i profughi sbarcati in Sicilia nei vari Paesi europei, la Francia chiede che a registrare gli arrivi sia un’agenzia europea lasciando intendere di dubitare dell’Italia, ma sullo sfondo della guerra dei cavilli c’è la gestione di numeri che perfino se sfiorassero quota 500mila come paventato da Frontex e dalla Royal Navy dispiegata nel Mediterraneo sarebbero irrisori rispetto a 500 milioni di europei (il Libano da 4 milioni di abitanti accoglie 2 milioni di profughi siriani e altri 2 milioni convivono con 75 milioni di turchi).

Achim Post Diederik Samsom Pedro Sanchez Matteo Renzi  Manuel VallsAchim Post Diederik Samsom Pedro Sanchez Matteo Renzi Manuel Valls


Dietro lo scontro tra Roma e Parigi c’è la pressione delle rispettive destre che cavalcano le paure e l’esasperazione dell’italiano e del francese medio. Renzi gioca la carta dell’identità comunitaria affermando che «l’Europa è a un bivio» e se non vuole tradire i suoi principi fondativi deve muoversi in modo unitario. Valls e il suo ministro Cazeneuve reclamano il rispetto di Dublino II, secondo cui tocca al primo Paese di accoglienza farsi carico dei richiedenti asilo. La Commissione Ue fa sapere di voler verificare i controlli alle frontiere francesi e tedesche e il rispetto di Schengen. Tutti contro tutti. 

VALLS PLATINIVALLS PLATINI


La partita è politica, perché pur evocando l’emergenza si parla di 57 mila persone sbarcate in Sicilia dall’inizio dell’anno (3mila in più rispetto allo stesso periodo del 2014 quando in totale ne arrivarono 170 mila). Nel frattempo però alle spalle della stazione Tiburtina a Roma i volontari della Croce Rossa che hanno allestito un campo profughi sul modello di quelli che contraddistinguono il paesaggio mediorientale ricevono le buste di asciugamani e vestiti ringraziando: «Non basta mai».

 

 

protesta sugli scogli a ventimiglia (foto sebastien nogier)   83d79114c2protesta sugli scogli a ventimiglia (foto sebastien nogier) 83d79114c2

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