MA I MISSILI IRANIANI POSSONO ARRIVARE IN ITALIA? IN TEORIA, SÌ - I DRONI "SHAHED" HANNO UN GITTATA DI 2,5 MILA CHILOMETRI. ANCHE I MISSILI "KHORRAMSHAHR-4" O I "SOUMAR" POSSONO COLPIRE A 3 MILA CHILOMETRI - LA REGIONE PIÙ A RISCHIO È LA PUGLIA, CHE SI TROVA ALL'INTERNO DELL'AREA DOVE LE TESTATE POSSO ARRIVARE - CIÒ È PREOCCUPANTE, ANCHE ALLA LUCE DI QUANTO AFFERMA IL MINISTRO DEGLI ESTERI DI TEHERAN: "CONSIDEREREMO QUALSIASI AZIONE MILITARE EUROPEA COME UN ATTO DI GUERRA" - L’EX CONSIGLIERE PER LA SICUREZZA NAZIONALE DELLA CASA BIANCA, BOLTON, LANCIA L'ALLARME: "ORA C'È IL PERICOLO DI ATTACCHI CONTRO L’EUROPA E USA, L’ITALIA È NEL RAGGIO DEI MISSILI" - LO SCUDO MISSILISTICO NATO DA CUI SIAMO PROTETTI...
Estratto dell'articolo di Andrea Falla per https://www.today.it
Gli attacchi sferrati in Iran da Stati Uniti e Israele hanno innescato la violenta rappresaglia di Teheran, che in risposta ha bombardato diverse città israeliane e le basi statunitensi dislocate nell'area del Golfo, colpendo anche in Qatar, Emirati Arabi, Bahrein, Kuwait e Libano.
Il conflitto continua ad allargarsi e, come spiegato dallo stesso Donald Trump, non sarà breve e durerà "almeno per quattro settimane". Al momento la rappresaglia iraniana ha riguardato soltanto il Medio Oriente, ma anche in Europa l'allerta è massima, con il timore che la guerra possa allargarsi ulteriormente.
doha colpita dai missili iraniani
Ma l'Iran ha le armi per colpire anche in Italia? Spoiler: molti missili di cui dispone Teheran sono al limite della loro gittata per raggiungere il nostro Paese, senza contare che con una distanza così ampia da coprire la precisione degli ordini diminuisce drasticamente.
Va poi premesso che l'Italia è protetta dallo scudo missilistico Nato progettato esattamente per intercettare minacce provenienti da quell'area. Anche se al momento i bersagli di Teheran sembrano altri, l'esercito iraniano è comunque in possesso di un arsenale molto variegato, con missili che spaziano dal corto raggio a quelli in grado di colpire a migliaia di chilometri di distanza. Per quanto riguarda le armi destinate agli obiettivi più "vicini", l'Iran dispone dei missili balistici a corto e medio raggio della famiglia Fateh, vettori che sfruttano un propellente solido tra cui spiccano il modello Zolfaghar, in grado di colpire con estrema precisione fino a 700 km di distanza, o il Dezful, che invece ha una gittata di 1.000 km.
resti di missili iraniani in israele
Ci sono poi i più noti Shahab-3, storici missili di produzione iraniana e con propellente liquido, che possono percorrere anche 1.200-1.300 km, arrivando, ad esempio, anche in Israele. Per le medie distanze c'è anche la "novità" più recente, il missile Qassem Basir, presentato nel maggio dello scorso anno, realizzato in fibra di carbonio e con una struttura in grado di trasportare una testata da 500 kg ed eludere alcuni sistemi radar. Questa arma, dotata di sensori termici e un sistema di navigazione satellitare, è stata ideata per bombardare con precisione le basi nemiche, anche quelle all'apparenza invisibili.
Quelli che potrebbero preoccupare l'Europa, e anche l'Italia, sono invece i missili strategici o a lungo raggio. L'esercito iraniano ha infatti in dotazione diverse armi in grado, almeno teoricamente, di raggiungere le coste europee. Uno dei più temili è il missile Sejil, apparso per la prima volta nel 2008, e poi migliorato nelle versioni successive.
Lungo circa 18 metri, con un diametro di 1,25 metri e il peso di 2,3 tonnellate, potrebbe essere in grado di trasportare anche testate nucleari e colpire, secondo le stime, in un raggio d'azione di 2mila km. Esistono però missili che, almeno in teoria, hanno una gittata superiore, come i Khorramshahr-4 o i Soumar:
con una gittata di 3mila km, questi due "mostri", potrebbero arrivare anche alle porte dell'Europa, ma dato il peso dell'arma, questo rimane uno scenario al momento lontano. L'arsenale iraniano viene poi completato dal missile ipersonico Fattah-1 e i droni kamikaze Shahed che, nonostante non siano missili balistici, possono arrivare a colpire fino a 2.500 km di distanza.
Per capire dove potrebbero colpire questi missili, è importante conoscere anche le basi da cui potrebbero partire. L'Iran dispone infatti di una vasta rete di siti di lancio, molti dei quali "nascosti" in basi sotterranee, spesso chiamate anche "città dei missili". Una delle basi iraniane più importanti, da cui potrebbero partire dei missili balistici, è quella di Tabriz, situata nel Nord-Ovest del Paese. Il sito è dotato di silo sotterranei e lanciatori mobili per i missili Shahab.
il piano di difesa integrata di ursula von der leyen - la stampa
C'è poi la base di Imam Ali, situata a Khorramabad, nella provincia di Lorestan, nota per essere una delle installazioni con il maggior numero di silo nel Paese, posizionata strategicamente per colpire gli obiettivi in Medio Oriente e in Europa. Questo enorme bunker viene utilizzato anche come deposito per il carburante e per le testate ed è una delle poche basi con silo fissi induriti per il lancio a caldo (hot-launch) di missili a medio raggio come lo Shahab-3 o Sejjil.
Due basi sotterranee, Kenesht Canyon e Panj Pelleh, si trovano nella zona di Kermanshah, a Ovest, mentre a Semnan, nella zona settentrionale, c'è la sede del centro spaziale, spesso utilizzata anche per i test missilistici. Altre "città dei missili" sono dislocate a Isfahan e Shiraz, mentre diverse si trovano sulla costa del Golfo Persico e sono ottimizzate per rispondere agli attacchi via mare o con i droni.
Ma allora cosa rischiamo? Nei giorni scorsi l’ex consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Bolton ha lanciato l'allarme: "Ora c'è il pericolo di attacchi contro l’Europa e Usa, l’Italia è nel raggio dei missili. Non bisogna pensare che il conflitto resti confinato al Medio Oriente. Teheran ha la capacità tecnologica per colpire il Mediterraneo e userà ogni mezzo, inclusi attacchi asimmetrici in Europa, per vendicare l'umiliazione".
In effetti, le due basi principali, quelle di Khorramabad e Tabriz, si trovano in linea d'aria a circa 3mila km dalle coste della Puglia, una distanza che, sempre in teoria, sarebbe la gittata massima di alcuni missili in dotazione all'esercito iraniano. Infatti, si tratta sempre di stime che vanno prese con le dovute pinze, visto che le distanze massime vengono sperimentate raramente. [...]
scudo missilistico europeo
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scudo missilistico
scudo missilistico europeo 2



