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“I PAESI CHE VOGLIONO FARE GIOCHETTI STIANO ATTENTI” – DONALD TRUMP SE NE FREGA DELLA SENTENZA DELLA CORTE SUPREMA E TORNA A MINACCIARE NUOVE TARIFFE: “HO IL POTERE PER I DAZI SOTTO MOLTE ALTRE FORME”. MA I SUOI UOMINI STA CERCANDO DI MANDARE MESSAGGI DI APERTURA AGLI ALLEATI, COME L’UNIONE EUROPEA: I FUNZIONARI HANNO GARANTITO ALL’UE CHE L’IMPORTO DEI DAZI NON CAMBIERÀ, E CHE LE NUOVE TASSE NON SI SOMMERANNO A QUELLE PRECEDENTI. BRUXELLES NON CI CREDE, E NEL DUBBIO L’EUROPARLAMENTO HA SOSPESO LA RATIFICA DELL’ACCORDO FIRMATO IN SCOZIA…

1 - DAZI, LA MINACCIA DI TRUMP “STIANO ATTENTI I PAESI CHE VOGLIONO FARE I FURBI”

Estratto dell’articolo di Marco Bresolin e Alberto Simoni per “la Stampa”

 

DONALD TRUMP MOSTRA LA TABELLA CON I NUOVI DAZI

Donald Trump non arretra, al contrario, avanza battagliero dinanzi alla sentenza della Corte Suprema che ha messo fuori legge parte dei dazi applicati lo scorso anno, lanciando un doppio messaggio: ai partner commerciali e al Congresso.

 

«I Paesi che vogliono fare giochetti con la ridicola decisione della Corte Suprema, soprattutto quelli che ci hanno derubato per decenni, si troveranno ad affrontare dazi molto più alti e peggiori di quelli concordati di recente. Attenzione», scrive il presidente su Truth, non prima di rivendicare in un post successivo che «come presidente non devo tornare al Congresso per ottenere l'approvazione delle tariffe. Già ho il potere per i dazi sotto molte altre forme da molto tempo. È stato ribadito anche dalla ridicola decisione della Corte suprema».

 

I DAZI DI DONALD TRUMP - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

L'atteggiamento di Trump cozza con i segnali che i suoi uomini stanno cercando di mandare ai partner commerciali, tra i quali regna l'incertezza. Ieri c'è stata una riunione del G7 a livello ministeriale, durante la quale gli Stati Uniti hanno sostanzialmente garantito all'Unione europea che l'importo dei dazi non cambierà rispetto a quanto stabilito dall'accordo siglato nel luglio scorso in Scozia e che dunque non ci saranno tariffe aggiuntive del 15%. Ma che ci sarà soltanto una diversa base legale.

 

[…]

 

Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il diritto. E i coordinatori della commissione Commercio Internazionale dell'Europarlamento, come previsto, ieri hanno deciso di rinviare la ratifica dell'accordo firmato in Scozia perché basato su fondamenta giuridiche bocciate dalla Corte Suprema americana.

 

il voto della corte suprema contro i dazi di trump

«Ci sono nuove tariffe totalmente diverse dalle precedenti – ha fatto presente il presidente della commissione, il tedesco Bernd Lange – ed è chiaro che le basi legali sono cambiate. Molti prodotti al 15% non sono coperti dagli accordi firmati in Scozia, ci sono diversi elementi d'incertezza e quindi abbiamo deciso di convocare un nuovo incontro dei coordinatori per la prossima settimana».

 

Il commissario al Commercio, Maros Sefcovic, da venerdì sta lavorando senza sosta al dossier con tutti gli interlocutori: sul fronte esterno con gli americani, su quello interno con i governi degli Stati membri e l'Europarlamento.

 

Ieri pomeriggio ha avuto un confronto con i 27 ambasciatori dopo aver incontrato gli eurodeputati: secondo Sefcovic «serve chiarezza» da parte americana, ma il commissario ha chiesto al Parlamento di non perdere altro tempo.

 

 

[...] 

 

DONALD TRUMP - WALL STREET

2 - LE NUOVE REGOLE DURANO 150 GIORNI POI SARÀ IL CONGRESSO A DECIDERE

Estratto dell'articolo di Sar. Tir. per “la Stampa”

 

[...] Per chiarire alcuni punti ancora incerti, a seguire domande e risposte realizzate con la collaborazione degli avvocati Sara Armella, fondatrice dello studio Armella & Associati ed esperta di materia doganale, e Gabriel Monzon-Cortarelli, partner dell'International practice group per l'Europa e l'America Latina e alla guida della sede italiana dello studio legale Becker.

 

1 - Quali dazi sono interessati dalla sentenza della Corte Suprema?

DONALD TRUMP CONTRO L EUROPA - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

Tutti quelli imposti ai sensi dello Ieepa e cosiddetti reciproci, ad esempio su vino, moda, macchinari e agroalimentare. Rimangono in vigore i dazi su acciaio, alluminio e componenti per automobili, che non erano stati introdotti con lo Ieepa.

 

2 - Cosa cambia con la sentenza della Corte Suprema e dopo la reazione di Trump?

Per l'Unione europea, la principale differenza è che con l'accordo stipulato in Scozia in estate, il dazio del 15% era un tetto massimo e totale, invece con le nuove imposte, l'aliquota annunciata da Trump, attualmente, si somma alle misure vigenti prima del Liberation day.

 

3 - Quali sono i prodotti attualmente non soggetti a dazi?

C'è una lista di circa 1.100 beni. Comprende ad esempio alcuni prodotti dell'agroalimentare, la chimica, la farmaceutica, i semiconduttori, aeromobili e parti di aeromobili. Questi erano già esentati dai dazi con il regime Ieepa e sono esclusi anche con il nuovo regime. Tutti gli altri prodotti sono invece assoggettati ai dazi.

 

4 - Da domani entreranno in vigore tariffe al 15% per 150 giorni. Questo limite è soggetto ad approvazioni ulteriori?

TELECINESI - MEME BY EMILIANO CARLI

Il limite dura 150 giorni e potrebbe essere prorogato, ma è necessaria una specifica approvazione del Congresso americano. l5Il presidente Trump sui social ha lasciato intendere che non è necessaria nessuna approvazione del Congresso.

 

5 - Può prorogare di altri 150 giorni autonomamente?

Da quello che risulta finora, secondo quanto disciplinato dalla Section 122, scaduti i 150 giorni deve per forza esserci il passaggio al Congresso.

 

6 - Cosa succede oggi per le aziende che esportano negli Stati Uniti?

C'è una grandissima incertezza. Non sappiamo con precisione quale sia la tariffa applicabile su tutti prodotti. Il 15% previsto dalla Section 122 è una sovrattassa che oggi dovrebbe essere sommata ai dazi preesistenti all'ondata tariffaria del Liberation day.

 

7 - Come vengono applicati quindi i nuovi dazi? Come si sommano ai precedenti?

Eccetto i prodotti esentati, si aggiungono a quelli precedenti al Liberation day. Per esempio, sul vino vigevano tariffe al 2,7%, che dovrebbero sommarsi a quelle al 15%. Più in generale, se prima di aprile, su un bene vigeva un'imposta doganale, ad esempio, del 4%, con il nuovo dazio introdotto dalla Section 122, l'aliquota del 15% va ad aggiungersi al 4% preesistente, per un totale del 19%.

 

TADAZI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

8 - Cosa può fare l'Unione europea?

L'Ue sta chiedendo che si applichi il 15% tutto compreso, senza che il 15% si sommi ad altre imposte precedenti. C'è una dialettica in corso per capire come risolvere questa divergenza.

 

9 - Cosa consiglia alle imprese europee?

Un'azienda europea deve stare molto attenta. Dovrebbe già verificare se le sono state addebitate delle imposte Ieepa e predisporre un prospetto dei dazi applicati, per poi valutare le azioni da intraprendere per chiedere eventuali rimborsi.

 

10 - Per il futuro, come possono tutelarsi le aziende rispetto ai dazi?

Bisogna sempre fare molta attenzione alle voci del singolo contratto. È consigliabile inserire clausole che prevedano che il dazio sia sempre pagato dall'importatore.

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