IN NOMINE RAI - PDL E LEGA VOGLIONO TROVARE UN MODO PER TENERE 4 DEI 7 MEMBRI E DISERTANO LA COMMISSIONE DI VIGILANZA: ENNESIMO RINVIO PER IL NUOVO CDA (SCADUTO DA 3 MESI) - IERI TARANTOLA E GUBITOSI RICEVUTI DA MONTI PER UNA VISITA “DI CORTESIA”, MA È LADY LEI CHE RESTA AL COMANDO CON LA PATATA BOLLENTE SIPRA: IL BILANCIO 2012 SI CHIUDERÀ CON IL 10% DI RACCOLTA IN MENO - ROMANI (PDL) INVOCA IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO: “AVEVAMO L’UFFICIO DI PRESIDENZA ALLE 17” - L’USIGRAI PROMETTE SCIOPERO…

1 - RAI, FUMATA NERA PER IL NUOVO CDA - PDL E LEGA DISERTANO LA SEDUTA IN VIGILANZA

Da "Repubblica.it"

FUMATA NERA.
Pdl e Lega disertano la seduta della commissione di Vigilanza Rai, causando il rinvio del voto per l'elezione dei sette membri del nuovo Cda. Manca il numero legale: sono ventuno su quaranta, infatti, i membri della commissione del Popolo della Libertà e del Carroccio. Una seduta aperta e subito richiusa. Non basta la presenza dei parlamentari di Pd, Terzo Polo, Idv e radicali. Il Partito Democratico: "Irresponsabili". Fabrizio Morri, capogruppo dei democratici in Vigilanza, annuncia che ora il presidente Zavoli pensa già alla calendarizzare di una nuova votazione. Poi al governo: "Si convochino i partiti".

IL PD: "IRRESPONSABILI".
Per Morri, "il punto è la difficoltà di Lega e Pdl: causa i loro dissensi interni dovuti al tentativo di ricreare in commissione un asse che gli garantisca 4 su 7 dei membri del Cda". Ancora: "E' un gioco che ha stufato tutti, non solo noi ma l'intera opinione pubblica. Il Cda è scaduto da 2 mesi". E l'esponente democratico chiede quindi " che il governo convochi un vertice dei partiti di maggioranza per operare rapidamente un chiarimento".

Il governo, sottolinea, "non può far finta di niente e deve richiamare all'ordine quella componente della maggioranza che oggi non si è presentata". Poi la conferma che i deputati del Pd in vigilanza hanno scritto sulla scheda i nomi di Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi come suggerito dal cartello delle associazioni.

TERZO POLO: "SCENEGGIATA DA PRIMA REPUBBLICA".
La mossa di Pdl e Lega è una "sceneggiata da prima Repubblica". Lo afferma in una nota la deputata di Fli, Flavia Perina. "Il manuale Cencelli sta ritardando il processo di risanamento e rinnovamento di un'azienda sull'orlo del fallimento economico e culturale. E tutto questo non fa bene nè alla Rai, che ha bisogno subito di un Cda autorevole, nè ai cittadini italiani, che non possono più vedere il servizio pubblico in mano a logore logiche di partito che non fanno altro che produrre immobilità".

I RADICALI: "PROVE MALRIUSCITE DI LOTTIZZAZIONE".
Marco Beltrandi, radicali: "In una seduta ridicolmente disertata sono andate in onda le prove mal riuscite dell'ennesima lottizzazione Rai". Ancora: "Chiedendo di intervenire sull'ordine dei lavori, il presidente della Commissione neppure mi ha consentito di completare una breve dichiarazione di voto per motivare la mia non partecipazione."

E l'assenza dei deputati del Pdl era stata annunciata nei giorni scorsi. Un braccio di ferro con il governo iniziato con la sostituzione di Lorenza Lei dal ruolo di direttore generale dell'azienda. Al suo posto, il governo ha nominato l'ex dirigente della Banca d'Italia, Anna Maria Tarantola.


2 - ROMANI (PDL), ABBIAMO CHIESTO RINVIO RIUNIONE VIGILANZA

(ANSA) - "Abbiamo chiesto il rinvio della riunione della commissione di Vigilanza perché c'é una serie di riunioni in contemporanea e per noi c'é anche l'ufficio di presidenza alle 17". Così Paolo Romani, ex ministro per lo Sviluppo Economico, risponde ai cronisti che gli chiedono quali siano le intenzioni del Pdl sulla Rai


3 - MALUMORI PDL, IMPASSE RAI
Estratto dall'articolo di Paolo Conti per il "Corriere della Sera"

(...) Poi ci sono le nubi economiche. In aprile l'attuale direttore generale Lorenza Lei ha dovuto mettere a punto una manovra con 50 milioni di tagli entro il 2012: il primo trimestre pubblicitario della Sipra, la concessionaria della Tv pubblica, aveva registrato un secco -50 milioni rispetto alle previsioni ottimistiche sul 2012 del dicembre 2011 (un miliardo di introiti).

Si avvicina la fine del secondo trimestre e si scopre che la pubblicità sta ulteriormente calando ed è probabile una chiusura a fine 2012 sui 900 milioni. Il nuovo Consiglio di amministrazione (se e quando verrà votato) o il vecchio, in eventuale regime di proroga, dovranno comunque affrontare una ennesima, durissima manovra fatta solo di tagli e di contenimento di spese, almeno per 40 milioni (secondo le previsioni riservate e informali che insistentemente circolano, in più uffici, ai piani alti di viale Mazzini). La recentissima presentazione dei nuovi palinsesti autunno 2012-inverno 2013 non avrebbe fatto registrare significative inversioni di rotta.

Ieri Mario Monti ha ricevuto in una visita definita da palazzo Chigi «di presentazione e di cortesia» i nuovi vertici Rai da lui designati da ministro dell'Economia: cioè Anna Maria Tarantola per la presidenza, Luigi Gubitosi per la direzione generale. Un incontro che ha un significato molto preciso: Tarantola-Gubitosi restano i candidati della presidenza del Consiglio, assolutamente impensabile qualsiasi sostituzione in corsa.


4 - USIGRAI, PRONTI A SCIOPERO SE SLITTA ANCORA RINNOVO CDA
(ANSA) - "Continuano i diritti di veto. La Rai ferma, immobile, di tutto ha bisogno salvo che di rinvii. Sia chiaro che domani all'assemblea nazionale dei comitati di redazione, chiederemo il mandato allo sciopero qualora vi fossero ulteriori slittamenti ingiustificati e ingiustificabili". E' quanto si legge in una dichiarazione dell'esecutivo Usigrai. "Monti, che se ne avesse ancora bisogno ha potuto constatare il tasso di litigiosità dei partiti sulla Rai, così ingovernabile - prosegue la nota -, ripensi alla possibilità di una riforma, in tempi rapidi ponendo la questione di fiducia, tanto se gli fanno saltare quel che ha annunciato farà comunque una brutta figura devastante"

 

ZAVOLI KISS TARANTOLA GUBITOSIMARIO MONTI NON CI SENTE BENE SILVIO BERLUSCONI - Copyright PizziPAOLO ROMANI CON LA FIGLIAFlavia Perina GARIMBERTI E LORENZA LEI conv38 fabrizio morri

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…