marina silvio berlusconi antonio sangermano

INCREDIBILE MA VERO: PER IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA ALLE COMUNALI DI PRATO È STATO FATTO IL NOME DEL PM DEL CASO RUBY (LA TOGA FA UN PASSO INDIETRO) - A PROPORRE ANTONIO SANGERMANO, 60 ANNI, FIORENTINO, È STATO FRATELLI D’ITALIA, MA LA FAMIGLIA BERLUSCONI CHIARAMENTE SI OPPONE. E TE CREDO: SANGERMANO NEL 2013 PARLAVA APERTAMENTE DI “SISTEMA PROSTITUTIVO AD ARCORE”. AI MALUMORI DI FORZA ITALIA SI AGGIUNGONO QUELLI DELLA LEGA, CHE PORTA AL TAVOLO UN SUO CANDIDATO - IL PASSO INDIETRO DI SANGERMANO: "CONTINUO A SVOLGERE IL MIO LAVORO"

A Prato stop a candidatura magistrato del caso Ruby

(ANSA) - PRATO, 31 MAR - "Forse qualcuno condivide i miei valori ed ha ritenuto di potere individuare in me il candidato giusto per fare il sindaco di Prato; ne sono onorato, ringrazio ma continuo a svolgere il mio lavoro. Non ho titolo alcuno per dare lezioni né è mia intenzione farlo.

 

Ho solo inteso precisare alcune coordinate valoriali che mi appartengono, per non alimentare equivoci, visto il dibattito pubblico sulla mia persona. Vado avanti per la mia strada, senza condizionamenti, da uomo libero e forte, con profonda fede nella giurisdizione, nella legalità, nello Stato, nell''umanesimo integrale'. Esprimo massimo rispetto per tutte le forze politiche".

 

Così Antonio Sangermano, capo del dipartimento per la giustizia minorile e in passato capo della procura pratese come facente funzioni, in una nota declina una sua possibile candidatura, secondo rumors di stampa che si susseguono da alcuni giorni, a sindaco di Prato come civico per il centrodestra.

 

Candidatura, sempre secondo la stampa locale, avanzata in ambienti Fdi ma osteggiata da Fi, tanto che il Corriere Fiorentino riferisce di un no diretto di Marina Berlusconi, oltre che di Antonio Tajani, per Sangermano, che in passato è stato anche pubblico ministero di uno dei processi contro il Cav, il caso Ruby. Fi punterebbe invece sulla figura di Rita Pieri, mentre la Lega da tempo ha schierato Claudiu Stanasel.

 

Oggi sarebbe attesa a Roma una riunione del centrodestra per individuare il possibile candidato, mentre mancano poco più di 50 giorni alle amministrative. "Il protagonista del bellissimo film di Sorrentino 'La Grazia' - aggiunge Sangermano - mostra come la complessità e la profondità del pensiero, il dubbio, il sentimento del dolore, debbano prevalere sul semplicismo, sulla narrazione mistificatoria, sulla superficialità seduttiva ed estetizzante del vuoto e della inconsistenza. Chiudo assicurando che mai ho avuto la tentazione di trasfondere i miei fermi convincimenti etici ed il mio orientamento culturale in giurisdizione. Mai". 

 

Estratto dell’articolo di Giorgio Bernardini per www.corriere.it

 

IL PM ANTONIO SANGERMANO

Dio, patria, famiglia e una sostanziosa dose di legalità. Il pubblico ministero di uno dei processi contro Silvio Berlusconi, il caso Ruby, potrebbe essere il candidato sindaco del centrodestra pratese alle elezioni comunali di maggio.

 

[…] Il nome proposto da FdI è quello di Antonio Sangermano, 60 anni, fiorentino, con una carriera brillante di magistrato e un attuale guida del Dipartimento per la Giustizia minorile del ministero, che dovrà però superare le resistenze di carattere «storico» di Forza Italia — leggasi della famiglia Berlusconi — e le velleità della Lega.

 

A 55 giorni dal voto, il centrodestra a Prato prova a rompere gli indugi e a cambiare il copione di una partita che sembrava già scritta. Perché se nel centrosinistra si avvicina, con cautela, il ritorno di Matteo Biffoni, dall’altra parte lo schema resta attraversato da tensioni e mosse a sorpresa.

 

marina berlusconi vota per il referendum sulla giustizia 3

Per settimane il nome di Rita Pieri, storica esponente di Forza Italia, era sembrato il punto di caduta naturale: riconoscibilità, equilibrio, capacità di tenere insieme la coalizione. Poi, però, FdI ha deciso di cambiare ritmo, sparigliando ed esercitando il suo diritto alla primogenitura della candidatura.

 

Sul tavolo è dunque comparso quasi all’improvviso Antonio Sangermano, che Prato la conosce bene, anche perché è stato a capo della Procura cittadina come facente funzioni 10 anni fa. Una candidatura tecnica, esterna ai partiti, che nelle intenzioni potrebbe allargare il perimetro del consenso.

 

Ma che nei fatti ha prodotto l’effetto di irrigidire Forza Italia sulla propria candidata, mettendo in fila dubbi e perplessità legati al passato professionale di Sangermano. A partire dal suo ruolo nell’inchiesta Ruby a Milano.

il pm antonio sangermano

 

Maurizio Gasparri (FI), vittima sacrificale delle richieste di rinnovamento del partito da parte della famiglia Berlusconi, è rimasto responsabile enti locali degli azzurri: sarà lui a mettere in fila dubbi e resistenze che sarebbero stati avanzati direttamente da Marina Berlusconi, oltre che da Antonio Tajani.

 

Evidentemente non è bastato il cambio di rotta di Sangermano che nel 2013 parlava di «sistema prostitutivo ad Arcore» e cinque anni dopo al Foglio spiegava che Berlusconi, nel frattempo assolto, «ha diritto di partecipare al gioco democratico: è un leader scelto dal popolo e spetta agli elettori decidere del suo destino politico». Gasparri porrà l’aut aut: se candidate l’ex pm noi andiamo da soli.

 

Ma non ci sono soltanto i malumori di Forza Italia.

Antonio Sangermano con avvocati Berlusconi

 

Il commissario leghista Andrea Crippa al tavolo porterà la candidatura di Claudiu Stanasel, fresco presentazione a Montecitorio della proposta di legge per il riconoscimento della comunità romena come minoranza linguistica, accanto al leader Matteo Salvini. Le minacce di rottura della coalizione, con i partiti che sussurrano in queste ore di essere disposti a correre divisi in città, sembrano destinate a rimanere tali: confinate in una discussione che — nonostante manchi meno di un mese alla presentazione delle liste elettorali — promette di scrivere la parola fine solo in prossime puntate.

 

[…]

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