VOULEZ VOUS DANSER LE KAHN KAHN? - DSK TORNA A PARIGI ACCOLTO DAL SILENZIO TOTALE DEI SUOI COMPAGNI SOCIALISTI, CHE NON SI VOGLIONO BRUCIARE IL VOTO FEMMINILE (È PUR SEMPRE UN MAIALONE) - MA LE QUESTIONI DI GIUSTIZIA E DI MUTANDE NON SONO FINITE: LA CAMERIERA GLI HA FATTO CAUSA CIVILE PER DANNI, ACCUSANDOLO ANCHE DI SUBORNAZIONE DI TESTIMONE. TRISTANE BANON LO HA INCOLPATO DI TENTATO STUPRO, E HA CHIESTO DI FAR TESTIMONIARE LA SUA EX AMANTE AL FMI, PIROSKA NAGY…

1 - COSA ATTENDE DSK SUL PIANO GIUDIZIARIO...
Dagoreport da "Le Monde"

Dal 23 agosto, Dsk non è più sotto inchiesta della giustizia penale americana, ma Nafissatou Diallo, la cameriera del Sofitel che lo ha accusato di stupro, gli ha fatto causa per risarcimento del danno (civile) presso la corte di New York.

Ora che è tornato a Parigi si troverà però tra le mani l'inchiesta scaturita dalle dichiarazioni di Tristane Banon, la scrittrice che afferma di aver subito nel 2003 un tentato stupro da parte di DSK. La Banon è già stata ascoltata dalla "Brigata di repressione della delinquenza contro la persona" (BRDP), un dipartimento della polizia che si occupa di violenza e reati sessuali.

Anche Strauss-Kahn dovrà deporre e dare la sua versione dei fatti. L'avvocato della presunta vittima ha chiesto inoltre alla BRDP di ascoltare anche Piroska Nagy, l'economista del Fondo Monetario Internazionale che ebbe una relazione con l'ex direttore generale del FMI nel 2008.

Il punto fondamentale è la qualificazione del reato ipotizzato. Se si trattasse di "aggressione a sfondo sessuale", il fatto sarebbe prescritto, e l'inchiesta archiviata immediatamente. Il tentato stupro invece si prescrive in 10 anni, e prevede una pena fino a 15 anni di carcere.

DSK ha da parte sua controdenunciato Tristane Banon per calunnia, un procedimento che attende gli sviluppi della denuncia principale.

Parallelamente, la procura di Pontoise ha aperto una indagine preliminare in seguito alla denuncia dell'avvocato di Nafissatou Diallo per subornazione di testimone (istigare qualcuno a venir meno ad un dovere cui è tenuto per legge).

La difesa della cameriera del Sofitel sostiene che un collaboratore del sindaco François Pupponi, amico di DSK, avrebbe fatto pressioni su una donna che sostiene di aver avuto una relazione con DSK, per dissuaderla dal testimoniare.


2 - PARIGI IL RITORNO DI STRAUSS-KAHN...
Alberto Mattioli per "la Stampa"

Sorrisi, tanti. Parole, nemmeno una, nemmeno un banale «casa dolce casa». Comunque a casa, finalmente, Dominique Strauss-Kahn è tornato ieri, insieme a sua moglie Anne Sinclair, dopo un tentativo di depistare i giornalisti prendendo a New York non il volo per Parigi annunciato, ma quello precedente. Figuriamoci. All'arrivo di Dsk e signora al Charles de Gaulle, alle 7,05, c'erano già decine di cronisti.

Altri paparazzi in moto hanno seguito la loro berlina nera e altre decine di ficcanaso mediatici hanno assediato per tutto il giorno l'appartamento di Dsk, in un palazzo seicentesco della magnifica place des Vosges, la più bella di Parigi. Dsk non ha detto una sola parola e i suoi addetti stampa hanno fatto sapere che, per il momento, non ne dirà. Ne è seguita una situazione surreale con i canali all news che facevano dirette su dirette da una piazza piena di giornalisti che, intervistati i compagni di volo di Dsk, la sua portinaia, i vicini di casa e i turisti che passavano di lì, hanno iniziato a intervistarsi fra loro.

Il vero mistero è quando Dsk si deciderà a rispondere alle due domande che tutti vogliono fargli: cosa è successo nella stanza del Sofitel e che progetti ha. Di certo lo farà perché, come spiega Gilles Finchelstein, l'intellettuale del suo entourage, «lo deve ai francesi e i francesi se l'aspettano». Ma i guru della comunicazione sono divisi: alcuni pensano che debba dare subito una grande intervista televisiva, altri che debba aspettare che si calmino un po' le acque e puntare su un'immagine di marito, padre e nonno. Per il momento, prevalgono i secondi.

Per il Partito socialista, meglio così. Dsk sarà anche una risorsa per la Francia, come dicono i suoi fedeli, ma per i socialisti, in piena campagna per le primarie, è soprattutto un imbarazzo. Infatti spicca l'assordante silenzio sulla notizia di ieri dei due principali candidati, Martine Aubry e François Hollande. Quanto alla terza incomoda, Ségolène Royal, in tivù c'è andata, ma rifiutandosi di commentare.

Aubry, già alleata di ferro di Dsk, ha comunque già preso le distanze: per paura di perdere il fondamentale voto femminile, ha detto che di Dsk pensa «quel che pensano tutte le donne». Non benissimo, par di capire. A destra si ironizza su questo ritorno così mediatico e anche sul fatto che mezza classe dirigente del Ps vive in place des Vosges, l'indirizzo più esclusivo - e più caro - di Parigi.

Ad andare all'attacco è stata quindi solo Anne Mansouret, consigliera regionale socialista, ex amante di Dsk e soprattutto mamma di Tristane Banon, la scrittrice che l'ha denunciato per un remoto tentato stupro del 2003 (l'inchiesta procede verso l'inevitabile nulla di fatto): «Come madre ma anche come socialista - ha tuonato madame Mansouret - trovo questo ritorno propriamente indecente. Come Polanski, Strauss-Kahn fugge la giustizia americana». E, riguardo a quella francese, «spero che Dsk non scappi in Marocco per evitare gli interrogatori». Già: il socialista-caviar Strauss-Kahn possiede anche un favoloso riad a Marrakech...

 

STRAUSS KAHN E ANNE SINCLAIR TORNANO A PARIGI IL RITORNO DI STRAUSS KAHN A PARIGI GIORNALISTI E PASSANTI SOTTO CASA DI STRAUSS KAHN DSK E LA MOGLIE ALLAEROPORTO DI ROISSY TRISTANE BANONANNE MANSOURETpiroska nagyNAFISSATOU DIALLOMArtine Aubry

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