KIM JONG FU? - VOCI INCONTROLLATE DALLA COREA: IL CICCIO-DITTATORE DEPOSTO DAI MILITARI - IL SOPRAVVISSUTO AL GULAG: “ORRORI E TORTURE. INVECE I VOSTRI RAZZI E SALVINI “FANNO PROPAGANDA AL REGIME”

1.“KIM JONG-UN È STATO DEPOSTO” ALLARME DA PECHINO AGLI USA PER I TROPPI MISTERI DI PYONGYANG

Giampaolo Visetti per "La Repubblica"

 

kim jong unkim jong un

La scomparsa di Kim Jong-un fa scattare l’allarme tra le super-potenze. Da Washington a Pechino, da Mosca a Tokyo, i leader del mondo ora temono che dietro l’assenza del giovane dittatore della Corea del Nord possa nascondersi un tentativo di golpe militare, se non un colpo di Stato già consumato. Secondo i servizi segreti sudcoreani la versione di un «malessere», o di una «convalescenza post- operatoria», perde credibilità di ora in ora. Il ministro della Difesa di Seul ha detto che Kim Jong-un si trova adesso «da qualche parte a nord di Pyongyang».

 

Ad oltre un mese dall’ultima uscita pubblica, è la prima volta che una fonte ufficiale conferma che il “maresciallo in capo” non è più nella capitale, centro strategico per il mantenimento del potere interno, per il controllo di armi atomiche e depositi di uranio. L’ex responsabile del contro-spionaggio di Pyongyang, Jiang Jin Sung, ha detto che il “comandante supremo” sarebbe stato esautorato dai militari. Il potere sarebbe stato assunto dal “Dipartimento organizzativo e di orientamento” del Partito dei lavoratori, guidato dal generale Hwang Pyong-so, numero due del regime. Con lui la sorella minore del dittatore, Kim Jong-jeong di 26 anni.

kim jong un 9kim jong un 9

 

Voci e scenari restano impossibili da verificare: l’allarme caos che scuote le cancellerie internazionali è giustificato però da un incrocio di fatti senza precedenti. Kim Jong-un e la moglie Ri Sol-ju sono scomparsi dal 3 settembre. Il 26 settembre il giovane leader non ha presieduto la riunione straordinaria dell’Assemblea suprema del popolo e domani non risulta negli inviti alle cerimonie per il 69° anniversario dalla fondazione del partito.

 

 Pyongyang è blindata da giorni e nemmeno i dirigenti comunisti possono entrare o uscire dalla capitale. Nel fine settimana, dopo cinque anni di relazioni interrotte, una delegazione al massimo livello del Nord ha improvvisamente passato il 38° parallelo e ha incontrato alcuni ministri del Sud. A presentarsi è stato proprio Hwang Pyong-so, arrivato con il jet personale del dittatore e con gli uomini della sua scorta, da sempre riservata al massimo leader. Altra novità assoluta, l’ammissione, da parte di Pyongyang, dell’esistenza dei campi di lavoro, finora sempre negata.

 

kim jong un 7kim jong un 7

Per quanto riguarda Kim, la propaganda del regime prima ha taciuto, poi ha dichiarato che «non sta bene». Ma non è nelle condizioni di mostrare sue immagini recenti. L’intelligence giapponese sostiene che il dittatore soffra di gotta, sia paurosamente ingrassato, minato dal diabete e che sia stato operato per una frattura alle caviglie. Spaccarsi entrambe le articolazioni, a meno di un incidente, è indice di gravi patologie.

 

Per questo sale il timore che a Pyongyang si stia consumando una drammatica resa dei conti e che la Corea del Nord possa finire fuori controllo. Fonti di Pechino sostengono che l’esercito avrebbe deciso solo di «affiancare » il despota. Kim potrebbe così essere mantenuto in carica formalmente ancora per un po’, il tempo necessario per blindare il nuovo potere. Nessuno esclude il colpo di scena, ossia la ricomparsa del “giovane leader”. Su un punto però i servizi di tutto il mondo concordano: difficilmente il profilo del regime del Nord tornerà quello di prima.

 

kim jong un 6kim jong un 6

2. “SONO L’UNICO PRIGIONIERO FUGGITO DAI GULAG VI RACCONTO GLI ORRORI NASCOSTI DEL REGIME”

Roberto Brunelli per "La Repubblica"

 

All’improvviso Shin chiude gli occhi. Forse si è addormentato. Davanti a lui c’è una tavola imbandita: riso con verdure, calamari, noccioline glassate, patate. Ha mangiato tanto. Perché il cibo è tutto. «Quando hai fame non pensi. A stomaco vuoto non esiste pensiero, non esiste libertà». Così ci aveva detto un’ora prima.

Shin Dong Hyuk con BushShin Dong Hyuk con Bush

 

Ma ora è stanco. Sulle braccia ci sono ancora le cicatrici di quando, da adolescente, fu torturato dalle guardie del Campo 14. Il più feroce, il più celebre, il più grande, il peggiore dei campi di lavoro e reclusione della Corea del Nord, una specie di abisso di ferocia in mezzo alla dittatura più misteriosa e reclusa della Terra. Le sue gambe sono lievemente arcuate, per colpa delle catene a cui venne appeso. Mani da una parte, piedi dall’altra.

 

Sotto, una tinozza di carboni ardenti. Shin sentì l’odore della sua stessa carne bruciata.

antonio razzi e matteo salvini in corea del nordantonio razzi e matteo salvini in corea del nord

Alcuni giorni fa Shin Donghyuk ha parlato alle Nazioni Unite, su invito del segretario di Stato Usa John Kerry. Il giornalista e scrittore americano Blaine Harden, per tanti anni firma di punta del Washington Post e poi del New York Times , ha raccontato la sua storia in un libro, Fuga dal campo 1-4, che è diventato una specie di caso internazionale, uscito ora anche in Italia grazie a Codice edizioni.

 

Shin Dong HyukShin Dong Hyuk

Nascosto tra le montagne e il fiume Taedong, il Campo 14 è un immenso gulag nel quale vivono, lavorano e prevalentemente muoiono oltre 50 mila detenuti. L’unico paragone calzante è quello dei lager nazisti. Solo che questo si trova a circa 80 chilometri da Pyongyang, dove oggi governa — o dovrebbe governare — il “supremo leader” Kim Jong-un, coetaneo di Shin: le due facce della Corea del Nord, dicono in molti. Parla veloce, Shin. È l’unico prigioniero nato e cresciuto in un campo nordcoreano che sia riuscito a fuggire. Parlare, oggi, è lo scopo della sua vita.

razzi e salvini in corea del nord 4razzi e salvini in corea del nord 4

 

Shin, lei è nato nel Campo 14. Fino al giorno in cui è fuggito, a 23 anni, non sapeva niente di quel che c’era “fuori”. Come se l’immaginava il mondo?

«Non sapevo che ci fosse un mondo, fuori dai recinti. Nessuno mi raccontava niente, e io comunque non ci pensavo mai. Non avevo il tempo di pensarci. Si lavorava sempre, tutto il giorno. Lavori pesanti. Non avevo il permesso di pensare».

 

Parlando con Blaine Harden, all’inizio lei non ha voluto rivelare che aveva denunciato il tentativo di fuga di sua madre insieme a suo fratello. Perché?

razzi e salvini in corea del nord 2razzi e salvini in corea del nord 2

«Spiare è la prima delle regole dentro il campo. Fa parte della lotta per la sopravvivenza. Chi non denuncia un tentativo di fuga viene fucilato. Chi compie atti sessuali non autorizzati viene fucilato. Chi ruba viene fucilato. Spesso, quando ti danno la scelta di prendere botte o perdere la propria razione di cibo si sceglie di prendere le botte. Mia madre rubava un chicco di riso al giorno ».

 

Shin Dong Hyuk Shin Dong Hyuk

Lei era prigioniero del campo per una “colpa” commessa dai suoi genitori, vero?

«Io non ho mai saputo perché i miei genitori stessero nel campo. Dopo alcuni anni di prigionia erano stati selezionati per essere sposati: una specie di premio di produttività. Per questo sono nato io. Però non ho ricordi speciali. Qualche volta sogno mia madre. So che l’ho sognata, ma sono sogni che poi non ricordo».

 

Forse perché quando Shin venne fatto uscire dalla cella in cui era stato tenuto per settimane, più morto che vivo, fu subito portato in un luogo che conosceva bene: il piazzale delle esecuzioni. La prima volta che c’era stato aveva quattro anni. Ma stavolta quelli sul patibolo erano sua madre e suo fratello. Prima che l’impiccassero, la madre cercò il suo sguardo. Lui lo distolse. A suo fratello spararono in testa.

razzi e salvini in corea del nord 3razzi e salvini in corea del nord 3

 

Lei ora crede in una qualche religione, ha trovato da qualche parte un Dio da pregare?

«Frequento una chiesa cristiana. Però sto ancora studiando. Sto approfondendo il pensiero religioso di Gesù. In Corea del Sud per un po’ sono andato in un tempio buddista. Ma mi sono reso conto che non basta la fede. La gente segue il cristianesimo, ma nessuno è riuscito ad impedire l’Olocausto».

 

Cosa intende dire, Shin?

razzi e salvini in corea del nord 1razzi e salvini in corea del nord 1

«Intendo dire che per esempio durante la seconda guerra mondiale si era venuti a sapere dei campi di concentramento, ma in pochi ci credevano. Non si è passati all’azione. Questo vale anche per i massacri in Cambogia, in Sudan o in Kosovo. Dopo, il mondo ha punito i responsabili, ma le vittime non sono tornate in vita. Furono milioni. La gente cattiva agisce subito, la gente buona non agisce. Non subito, almeno. Confrontate il numero dei morti, è sempre la stessa cosa».

 

Shin Dong Hyuk sopravvisuto ai lager della corea del nordShin Dong Hyuk sopravvisuto ai lager della corea del nord

Ha un’idea di quello che sarà il suo futuro?

«Sto facendo tutti questi viaggi... non so. Non so immaginare il futuro. Ma voglio dire ancora una cosa».

 

Prego.

«È importante. Poco tempo fa alcuni politici italiani sono andati a Pyongyang, su invito del regime. Gli hanno fatto vedere solo cose positive. Questi politici (tra cui Razzi e Salvini, ndr) sono tornati dicendo che il mio paese è come la Svizzera. È sbagliato. Per capire cosa succede davvero in Corea del Nord dovete andare alle stazioni ferroviarie, dove lungo i binari si trascinano fiumi di bambini, orfani, che muoiono di fame. Dove ci sono le donne che, per cifre ridicole, vengono vendute ai cinesi».

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