salvini berlusconi

L’ALLEANZA DI CENTRODESTRA TRA SALVINI E BERLUSCONI E’ ARRIVATA AGLI SGOCCIOLI - SULLA NOMINA DI MARCELLOA FOA A PRESIDENTE DI VIALE MAZZINI SI PUO’ CONSUMARE LO STRAPPO DEFINITIVO: BERLUSCONI E’ FURIOSO PER NON ESSERE STATO CONSULTATO E POTREBBE FAR MANCARE I VOTI IN VIGILANZA RAI

- SALVINI AVVERTE IL CAV: “SE FORZA ITALIA DECIDESSE DI VOTARE CONTRO FOA, LA PROSSIMA ALLEANZA LA FARÀ CON IL PD...” - CHE SUCCEDE ALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI, SE LEGA E FORZA ITALIA SI DICONO ADDIO?

Amedeo La Mattina per “la Stampa

 

Marcello Foa

La nomina di Marcello Foa nel cda Rai e la sua indicazione per la presidenza di viale Mazzini sta assumendo la portata di un pesante scontro politico, non solo tra tutta l' opposizione e la maggioranza giallo-verde. A spezzarsi potrebbero essere gli ultimi residui legami tra Lega e Forza Italia. Silvio Berlusconi è furioso con Matteo Salvini per la scelta di un ruolo apicale, che dovrebbe essere di garanzia, senza essere stato consultato: nessuna telefonata diretta, nemmeno una consultazione con gli esponenti azzurri in commissione Vigilanza Rai.

 

Non ci sono stati ambasciatori al lavoro e infine una scelta, quella leghista, di un personaggio così caratterizzato politicamente e culturalmente, lontano da tempo dal mondo berlusconiano.

 

salvini berlusconi

Ma anche Salvini è irritato con il Cavaliere per il fuoco incrociato dei suoi ormai ex alleati del centrodestra. Compresi i Fratelli d' Italia di Giorgia Meloni. Le stesse parole di Berlusconi nell'intervista che pubblichiamo oggi sono un messaggio che non lascia molto spazio alle interpretazioni: molto difficilmente in commissione Vigilanza gli azzurri voteranno Foa per la presidenza.

 

La reazione di Salvini che filtra da ambienti della Lega è durissima e attribuisce a Berlusconi un ipotetico e clamoroso cambio di passo politico. Il ministro dell' Interno sostiene di aver scelto le persone migliori, indipendenti e brave. Conferma di non aver fatto questa scelta senza avere sentito Berlusconi.

 

BERLUSCONI SALVINI MELONI AL QUIRINALE

Poi avverte che, se Forza Italia decidesse di votare contro Foa, quindi insieme al Pd, sarebbe chiaro che la prossima alleanza Forza Italia la farà con il Pd. Una deduzione ardita, un avvertimento dai mille risvolti. Cosa intende Salvini per prossima alleanza? Quella per le regionali d'autunno e della primavera 2019? Oppure è un avvertimento generale che vale per il futuro del centrodestra?

 

Il vicepremier leghista in queste settimane ha accumulato una buona dose di rabbia nei confronti degli ex alleati. Non ha digerito gli attacchi al governo a prescindere dal merito, l'accusa alla Lega di far passare provvedimenti che le danneggiamo le imprese come il decreto Dignità, di soffiare sul fuoco delle polemiche che arrivano dalle organizzazioni confindustriali territoriali, a cominciare da quelle venete. Fi infatti ha organizzato cento manifestazioni in giro per l' Italia proprio sui «disastri» del governo giallo-verde, iniziando proprio dal Veneto: domani, a Mestre, Antonio Tajani terrà una conferenza stampa per illustrare l' azione parlamentare contro il decreto Dignità.

berlusconi salvini

 

In Parlamento in diverse occasione i berlusconiani si trovano a votare insieme al Pd. Sembra questa la prospettiva che si sta preparando in commissione Vigilanza: un' asse contro l' elezione di Foa alla presidenza della Rai. L' appello del segretario dem Maurizio Martina va in questa direzione: «Tutte le opposizioni devono reagire a questa forzatura». Se effettivamente si dovesse saldare tutta l' opposizione, Foa non avrebbe alcuna possibilità di farcela, come conferma Giorgio Mulè, tra i forzisti che siedono in commissione dove mercoledì si voterà.

 

Foa deve ottenere la maggioranza di due terzi dei componenti della Vigilanza ovvero 27 su 40 voti. M5S e Lega ne hanno solo 21: sono necessari quindi i 7 voti di Fi. Nella Lega pensano che Fi voglia trattare altre nomine, dentro e fuori la Rai: alzare la posta per ottenere ruoli strategici a viale Mazzini ora che arriverà l' infornata di nuovi direttori e vicedirettori di rete e delle testate giornalistiche.

BERLUSCONI SALVINI

 

2 - BERLUSCONI GELA SALVINI SULLE NOMINE IN RAI IL PRESIDENTE FOA RISCHIA

Estratto dell’articolo di Francesco Bei per “la Stampa”

 

Sul profilo professionale e politico del nuovo presidente della Rai, indicato da Lega e M5S, non si pronuncia. Ma sul metodo sì. Sottolineando il «carattere unilaterale» della proposta avanzata da Salvini, Silvio Berlusconi lascia intendere di non essere stato preventivamente consultato dall' alleato (ex?) su un nome che «la maggioranza - precisa - ha concordato solo al proprio interno».

SALVINI - DI MAIO - BERLUSCONI - RENZI

 

Un «pessimo segnale» per il leader di Forza Italia, che sembra così preparare il terreno per un clamoroso no a Marcello Foa. […]

 

[…] Quanto può durare questa anomalia di un' alleanza di centrodestra che vale solo per le regioni mentre Salvini a Roma governa con chi non si è nemmeno voluto mettere a sedere con lei?

«Nella prima Repubblica il Psi di Craxi per 15 anni governò a Roma con la Dc e invece nella maggior parte dei Comuni e delle Regioni con il Pci. Non credo però che questa volta accadrà la stessa cosa».

BERLUSCONI SALVINI

 

Dalla Tav al Decreto dignità, dalle tasse alla politica estera, ogni giorno nel governo è una Babele di voci dissonanti. Secondo lei il governo "mangerà il panettone" o la legge di Stabilità sarà un ostacolo impossibile da superare?

«Se lo farà, sarà un panettone molto amaro per gli italiani. L' idea di rimettere in discussione la Tav è una follia contro le imprese italiane, contro le Regioni del Nord, contro la stessa tutela dell' ambiente. C' è di peggio: l' ambiguità del governo sta facendo rialzare la testa ai gruppuscoli violenti di eversori che in Val di Susa aggrediscono la polizia e mettono in pericolo la sicurezza dei lavoratori».

SALVINI MELONI BERLUSCONI

 

[…] Vi state preparando all' eventualità che si vada a nuove elezioni a breve?

«Noi stiamo rinnovando e rilanciando Forza Italia, con la democrazia dal basso e con un vasto cambiamento dei vertici, per essere pronti al momento in cui l' esperimento giallo-verde fallirà».

 

Il governo non ha ancora prodotto molto, salvo il decreto Di Maio. Come mai i sondaggi continuano a premiarlo e danno voi e il Pd in discesa?

«Salvini, ma anche Di Maio, sono ottimi comunicatori, hanno saputo dare l' idea di essere il cambiamento rispetto ad anni di governi del Pd, non scelti dagli italiani, dei quali la gente era effettivamente stanca».

 

Forza Italia non se la passa bene. Oltre alla nomina di Tajani come pensa di intervenire?

SILVIO BERLUSCONI ANTONIO TAJANI

«Forza Italia sta molto meglio di quello che si pensa. Giovedì abbiamo riunito i quadri dirigenti di tutt' Italia e ho trovato una qualità, un entusiasmo, una voglia di combattere e di tornare a vincere, che mi hanno molto confortato. Noi siamo il futuro liberale: il presente populista-sovranista è rumoroso ma fragile. La scelta di Tajani, al di là dei suoi meriti personali, significa proprio questo: la nostra strada è quella dell' Europa dei popolari e dei moderati, ma non certo quella dei difensori dello status quo».

marcello foa salvini

 

[…] Ho lasciato per ultima la domanda che si stanno facendo tutti in Parlamento: come valuta la nuova ondata di nomine, a partire dalla Rai? Voterete il presidente Foa in Vigilanza?

«Vedo una forte volontà spartitoria. Il carattere unilaterale della proposta per la Rai, che la maggioranza ha concordato solo al proprio interno, mi sembra un pessimo segnale»

 

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