carlo nordio giusi bartolozzi almasri

L’ARROCCO DI NORDIO – IL GUARDASIGILLI DIFENDE IL SUO CAPO DI GABINETTO, GIUSI BARTOLOZZI, INDAGATA PER FALSE DICHIARAZIONI SUL CASO ALMASRI: “LEI NON SI DISCUTE” – LA MAGGIORANZA VUOLE SCUDARE LA “ZARINA DI VIA ARENULA”, SOLLEVANDO UN CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE NEI CONFRONTI DELLA PROCURA DI ROMA PRESSO LA CORTE COSTITUZIONALE – NORDIO AVVERTE LE TOGHE, SUL PIEDE DI GUERRA PER LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA IN DIRITTURA D’ARRIVO IN PARLAMENTO: “SARÀ UN AUTUNNO CALDO? BEH, MI AUGURO PROPRIO DI NO…”

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per "la Repubblica"

 

carlo nordio - foto lapresse

Buvette di Montecitorio. Prima un caffè, qualche sorriso con i parlamentari. Poi una sigaretta nel cortile della Camera. «Sarà un autunno caldo per la riforma della giustizia? Beh, mi auguro proprio di no…».

 

Carlo Nordio ieri era di buon umore, per nulla preoccupato dal fatto che nel giro di un mese il Parlamento si dovrà esprimere su un possibile processo a suo carico nella vicenda Almasri.

 

...] «Ho riletto per la settima volta, in questi giorni, "Les dieux ont soif" di Anatole France, sul tribunale rivoluzionario francese. È come il tribunale dei ministri? Ma no, ho piena fiducia nel tribunale dei ministri». Sorriso.

 

carlo nordio e giusi bartolozzi

Nella memoria che ha depositato – insieme con i colleghi Alfredo Mantovano e Matteo Piantedosi – in realtà sembrerebbe il contrario. Visto che nel documento di 23 pagine ora a disposizione della giunta per le autorizzazioni a procedere — e che ieri tutti i parlamentari, anche quelli di minoranza, hanno potuto consultare — accusa i magistrati del tribunale dei ministri di aver avuto nei confronti suoi e del governo un pregiudizio.

 

Hanno «screditato testimoni», «forzato le loro dichiarazioni», accusato di aver mentito «senza però precisare in che cosa sarebbe falso» e soprattutto in «che cosa contrasterebbe con le affermazioni degli altri testimoni». E soprattutto nella memoria difensiva si accusa il tribunale dei ministri di una «totale invenzione di elementi fattuali, e quindi lo stravolgimento della realtà».

 

carlo nordio e giusi bartolozzi

Nordio sa che un capitolo cruciale di tutta la partita riguarda però "la ministra", come tutti chiamano in via Arenula la capo di Gabinetto, Giusi Bartolozzi. «Se c'è Nordio, c'è lei» dicono. E lui non fa niente per negarlo. «Lei non si discute», ripeteva ancora ieri il ministro mentre fumava. Non si discute, si ama, come la Roma, ministro? «Sono un uomo sposato», sorride.

 

La posizione del governo su Bartolozzi d'altronde è esplicitata bene nella memoria: «È evidente — dicono — l'assoluta connessione del reato ipotizzato nei suoi confronti», cioè la falsa testimonianza, e l'inchiesta a carico dei ministri. «Le dichiarazioni di Bartolozzi hanno riguardato esattamente il segmento della vicenda Almasri di competenza del ministero della Giustizia».

 

CARLO NORDIO

Non è, dunque, dicono, un «imputato laico», come sostiene il tribunale in una decisione definita per un verso un «oggettivo errore, per altro verso l'emblema del pregiudizio, perché manifesta l'obiettivo di far celebrare un processo ordinario per una ipotesi di reato ministeriale, nel quale far sfilare, mediaticamente prima ancora che giudizialmente, co-imputati e testimoni».

 

Per poi aggiungere: «La giunta per le autorizzazioni sarà chiamata a garantire il puntuale rispetto» della legge Costituzionale, «nella direzione opposta a quella voluta dal collegio di Roma».

 

CESARE PARODI E CARLO NORDIO

Nella pratica è stato però deciso che la posizione di Bartolozzi verrà analizzata in un secondo momento: un eventuale conflitto di competenza davanti alla Corte costituzionale verrà sollevato nell'ufficio di presidenza della Camera soltanto dopo il voto in aula sull'autorizzazione a procedere ai ministri. [...]

carlo nordio e il caso almasricarlo nordio - foto lapresse

 

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