green deal giorgia meloni ursula von der leyen

L’ITALIA CON IL CAPPELLO IN MANO - GIORGIA MELONI PRENDE CARTA E PENNA E SCRIVE UNA LETTERA ACCORATA ALLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIEDERE CHE LA DEROGA AL PATTO DI STABILITÀ SIA ESTESA ANCHE ALLE “MISURE STRAORDINARIE PER FRONTEGGIARE LA CRISI ENERGETICA” – LA LEGA SODDISFATTA: "SPOSA LA LINEA SALVINI" - L’ITALIA RESTA SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER DEFICIT ECCESSIVO: SE L’UE NON DÀ QUALCHE APERTURA, IL GOVERNO RISCHIA DI DOVER RICORRERE A UNA MANOVRA CORRETTIVA (VENTILATA IERI DA TAJANI), L’ANNO PRIMA DELLE ELEZIONI: SAREBBE LA MAZZATA FINALE PER L’ARMATA BRANCA-MELONI...

Meloni a von der Leyen, 'deroga al Patto su difesa sia estesa all'energia'

ursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina foto lapresse

(ANSA) - "L'Italia ritiene necessario estendere temporaneamente il campo di applicazione della National Escape Clause già prevista per le spese di difesa anche agli investimenti e alle misure straordinarie necessarie per fronteggiare la crisi energetica, senza modificarne i limiti massimi di scostamento già previsti.

 

In assenza di questa necessaria coerenza politica, sarebbe molto difficile per il Governo spiegare all'opinione pubblica un eventuale ricorso al programma Safe alle condizioni attualmente previste". E' quanto sottolinea la premier Giorgia Meloni in una lettera scritta alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

 

ENERGIA: FONTI LEGA, LA LETTERA DEL GOVERNO A VON DER LEYEN SPOSA LA LINEA SALVINI

(ANSA) - - "Va nella direzione da sempre auspicata dalla Lega la lettera della premier Giorgia Meloni a Ursula von der Leyen: la premier chiede di estendere temporaneamente il campo di applicazione della National Escape Clause anche per fronteggiare la crisi energetica. Per il partito di Matteo Salvini, l'approccio e le argomentazioni del governo italiano sposano totalmente i suggerimenti della Lega".    Lo sottolineano fonti della Lega.

 

URSULA VON DER LEYEN E GIORGIA MELONI - VERTICE SUL PIANO MATTEI PER L AFRICA - FOTO LAPRESSE

Meloni a von der Leyen, 'noi responsabili sulla difesa ma energia è priorità'

(ANSA) - "L'Italia continuerà a fare la propria parte per rafforzare la sicurezza e la difesa europea. È una responsabilità che sentiamo profondamente, soprattutto nel contesto internazionale che stiamo vivendo. Continueremo a sostenere la necessità che l'Unione Europea investa di più nella propria sicurezza strategica e nella propria capacità di difesa. Ma oggi, agli occhi dei cittadini europei, esiste un'altra emergenza altrettanto concreta e immediata: quella energetica".

 

Lo scrive la premier Giorgia Meloni in una lettera indirizzata alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, nella quale chiede l'estensione della deroga al Patto di stabilità per la difesa alle spese per far fronte la crisi energetica.  

 

ursula von der leyen giorgia meloni

"La crisi in Medio Oriente e le tensioni nello Stretto di Hormuz, che si aggiungono agli effetti dell'aggressione russa dell'Ucraina, stanno già producendo effetti pesantissimi e spesso asimmetrici sui prezzi dell'energia, sui costi per famiglie e imprese, sulla competitività del nostro sistema produttivo e sul potere d'acquisto dei cittadini. In Italia e in molte nazioni europee cresce la preoccupazione di dover affrontare un nuovo shock economico e sociale dopo gli enormi sacrifici sostenuti negli ultimi anni.

 

Per questo ritengo che l'Europa debba dare un segnale di coerenza, di buon senso e di vicinanza ai cittadini. Se consideriamo giustamente la difesa una priorità strategica tale da giustificare l'attivazione della National Escape Clause, allora dobbiamo avere il coraggio politico di riconoscere che oggi anche la sicurezza energetica è una priorità strategica europea", sottolinea Meloni.

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)