milena gabanelli dataroom

L’ITALIA È SPACCATA IN DUE ANCHE SULLE PENSIONI: LO SQUILIBRIO NELLA BILANCIA TRA CONTRIBUTI VERSATI E ASSEGNI INCASSATI PENDE VERSO SUD, DOVE IL COSIDDETTO “TASSO DI COPERTURA” (I LAVORATORI ATTIVI CHE PAGANO PER QUELLI PENSIONATI) È  MOLTO PIÙ BASSO CHE AL CENTRO-NORD – E LA RICETTA È SEMPRE LA STESSA: INTERVENIRE SULLE POLITICHE REGIONALI DEL LAVORO, FARE INVESTIMENTI E CONTROLLARE EVASORI E FURBETTI – L’ANALISI DI “MI-JENA” GABANELLI

 

I FURBETTI DELLE PENSIONI - VIDEO-INCHIESTA DI MILENA GABANELLI - DATAROOM

 

 

 

Estratto dell’articolo di Milena Gabanelli e Simona Ravizza per il “Corriere della Sera - Dataroom"

MILENA GABANELLI - PENSIONI - DATAROOM 1

 

Il principio è noto e antico: con i contributi del mio lavoro oggi pago chi sta prendendo la pensione, e domani ci dovrà essere qualcuno che lo farà per me. Se questo equilibrio si spezza, le casse dell’Inps e degli altri enti previdenziali saltano.

 

L’attenzione dei governi è concentrata su come far reggere sul lungo periodo il sistema previdenziale […. E a livello Paese chi è in difficoltà deve essere aiutato da chi sta meglio.

 

pensioni integrate al minimo dataroom

Ma dove si collocano i margini di questo equilibrio? […] l’ultima analisi del Centro studi e ricerche Itinerari Previdenziali di Alberto Brambilla (sul 2021) dal titolo «La Regionalizzazione del Bilancio Previdenziale italiano», e che Dataroom ha potuto leggere in anteprima, sposta lo sguardo andando a vedere come stanno le cose dentro le singole Regioni.  I risultati mostrano una radiografia impietosa. […]

 

[…] Delle scorse settimane il dibattito su «Quota 104» (63 anni e 41 di contributi), poi saltata su pressing della Lega. Ora l’ipotesi è di nuovo «Quota 103», ma con l’introduzione di un tetto all’assegno. Ancora una volta […] si affronta il problema pensioni come se fossimo un Paese omogeneo dove a Milano e a Napoli ci sono le stesse opportunità, dove le problematiche della Calabria sono assimilabili a quelle delle Marche.

 

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI - PONTE SULLO STRETTO E LEGGE FORNERO - VIGNETTA BY OSHO

In pratica ogni volta che si riforma il sistema per garantirne la sostenibilità di medio-lungo termine, si tira dritto senza mai andare a vedere cosa succede Regione per Regione.

 

[…] Immaginiamoci […] una bilancia: su un piatto ci sono i contributi versati da lavoratori e datori di lavoro, dall’altro la spesa per le pensioni. La bilancia sta in equilibrio, secondo dati ormai consolidati, se il tasso di copertura è almeno del 75%: spendo 100, incasso 75, e al momento sui numeri generali lo è. Oggi il totale dei contributi versati all’Inps e alle altre casse previdenziali ammonta a 200,3 miliardi, le uscite per pagare le pensioni a 248,99 miliardi. C’è un buco da 48,68 miliardi. Vuol dire che il tasso di copertura nazionale è pari all’80,45%.

 

tasso di occupazione dataroom

Ma se guardiamo dentro le singole Regioni tutto cambia. Ecco come. […] Il tasso di copertura è del 75% solo in 9 Regioni che sono: Trentino-Alto Adige (unica regione pienamente autosufficiente, 103%); Lombardia (99%), Veneto (93%), Lazio (90%), Emilia-Romagna (87%), Friuli-Venezia Giulia (78%), Valle d’Aosta e Toscana (76%) e Marche (75%). In Calabria è del 50%; in Molise del 57%; in Puglia del 60%; in Sicilia del 61%. E la lista continua: Basilicata 62%; Sardegna 63%; Liguria 65%; Umbria 66%; Campania e Abruzzo 68%; Piemonte 73%.

 

[…] Andiamo a scoprire adesso cosa c’è dietro i buchi. E ci concentriamo su tre voci su tutte. La prima: le pensioni integrate al minimo che sono 2,5 milioni con una spesa di 6,4 miliardi. Sono quelle che scattano quando abbiamo versato contributi sufficienti, ossia versati per almeno 15-20 anni (come prevede la legge per prendere la pensione), ma che non raggiungono il minimo per avere una pensione da 563,74 euro al mese (nel 2021, anno di riferimento dei dati, il valore è di 515,58 euro). La differenza ci viene integrata.

 

invalidita previdenziale dataroom

Al Nord, dove vivono quasi 27,5 milioni di persone, ce ne sono poco più di un milione: vuol dire una ogni 26 abitanti, con 2,9 miliardi di spesa. Al Centro, dove abitano in quasi 11,8 milioni, ce ne sono 484.438: l’incidenza è di 1 una ogni 24 abitanti per un totale di 1,2 miliardi di spesa. Nelle Marche una ogni 18 abitanti e in Umbria una ogni 19.

 

Al Sud le pensioni integrate al minimo sono 966.116 con oltre 19,9 milioni di abitanti: una ogni 21 abitanti con una spesa totale di 2,3 miliardi. In Molise una ogni 13 abitanti, in Basilicata una ogni 15, in Calabria una ogni 17 e in Sardegna una ogni 19.

 

MATTEO SALVINI LEGGE FORNERO

[…] La seconda: gli assegni sociali che sono 816.701 per quasi 5 miliardi di spesa. Ci vengono versati quando non abbiamo pagato i contributi neanche per 15-20 anni. I requisiti: 67 anni d’età, residenza in Italia, e limite di reddito annuo che per il 2023 è fissato a 6.542,51 euro. L’assegno sociale è di 503,27 euro al mese per 13 mensilità. Al Nord la spesa è di 1,2 miliardi con un assegno ogni 143 abitanti; al Centro di 995,5 milioni con un assegno ogni 73 abitanti; e al Sud di 2,7 miliardi con un assegno ogni 43 abitanti. In Sicilia ce n’è uno ogni 37 abitanti; in Campania uno ogni 40.

 

MILENA GABANELLI - PENSIONI - DATAROOM

[…] La terza: l’invalidità previdenziale che scatta quando c’è una riduzione di 2/3 della capacità lavorativa e almeno 5 anni di versamento dei contributi (3 nel quinquennio precedente alla domanda). Le pensioni di invalidità sono 974.813 e valgono per 12, 5 miliardi. A livello nazionale ce n’è una ogni 61 abitanti. Al Nord una ogni 88, al Centro una ogni 57, nel Mezzogiorno una ogni 44 (la frequenza, dunque, è doppia rispetto al Nord).

 

Dettaglio regionale: in Campania una ogni 51 abitanti, in Puglia una ogni 39, in Sicilia una ogni 55. Impietoso il confronto con Lombardia e Veneto, dove ce n’è una rispettivamente ogni 110 e 102 abitanti.

 

tassi di copertura regioni dataroom

[…] Evidentemente non possono essere fatte generalizzazioni, né messi all’indice i singoli individui. Ma dai numeri emerge in modo inconfutabile che qualcosa non va: le marcate differenze a livello regionale tra la diffusione di pensioni integrate al minimo, assegni sociali e pensioni di invalidità previdenziale sono indicatori di un sistema dove, in mezzo a chi davvero ne ha bisogno per sopravvivere, c’è chi paga e chi se ne approfitta.

 

Per portare il sistema pensionistico in equilibrio è dunque necessario correggere anche le storture a livello regionale. Vuol dire intervenire sulle politiche regionali del lavoro: il tasso di occupazione tra i 20 e i 64 anni al Nord è del 75%, contro il 52% del Mezzogiorno. Vuol dire fare investimenti sulle infrastrutture strategiche (trasporti, energia e insediamenti produttivi) che stanno oggi penalizzando anche Piemonte e Liguria. Vuol dire attivare un controllo sistematico sull’evasione contributiva: può essere che così tante persone in 40 anni di lavoro non siano riuscite a versare per incassare il minimo? E infine vuol dire correggere la piaga delle invalidità: nulla spiega la ragione per cui in Campania, Puglia o Sicilia ci siano più invalidi che nelle altre regioni.

assegni sociali dataroom tasso di copertura pensioni dataroom MILENA GABANELLI - PENSIONI - DATAROOM

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - GESÙ È RISORTO, MA DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: ANCHE SE LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE FOSSE SOLTANTO UNA RIVALSA SENTIMENTALE DELLA GIOVANE DONNA SEDOTTA E ABBANDONATA DAL POTENTONE, È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE – PERCHÉ I DONZELLI E LE ARIANNE HANNO LASCIATO SENZA GUINZAGLIO IL GIOVANE VIRGULTO DI ATREJU, MARCO GAETANI? PERCHÉ LA DUCETTA HA PERMESSO UNA TALE BIS-BOCCIA? E SOPRATTUTTO: QUANTO POTRÀ RESISTERE PIANTEDOSI? FINIRÀ COME SANGIULIANO: DOPO AVERLO DIFESO DI SOPRA E DI SOTTO, POI LA FIAMMA MAGICA LO COSTRINGERÀ A FARSI ‘’CONFESSARE’’ DA CHIOCCI AL TG1? QUALI RIVELAZIONI E QUANTE INTERVISTE HA IN SERBO LA MESSALINA CIOCIARA? NEI PROSSIMI GIORNI SALTERANNO FUORI MAIL, POST E CONTRATTI CHE POTRANNO ANCOR DI PIÙ SPUTTANARE IL MINISTRO INNAMORATO? AH, NON SAPERLO...

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO