roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

L'OPPOSIZIONE DEI VANNACCIANI AL GOVERNO INIZIA SUL DECRETO SICUREZZA - I TRE DEPUTATI DI "FUTURO NAZIONALE" PRESENTERANNO UNA SERIE DI EMENDAMENTI AL PROVVEDIMENTO - DOPO IL CASO DI CARMELO CINTURRINO, LO "SCUDO PENALE" PREVISTO È STATO RIMODULATO: PER UN MEMBRO DELLE FORZE DELL’ORDINE, CHE SPARA PER TUTELARSI, NON SARÀ PREVISTA L’ISCRIZIONE AUTOMATICA SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI. QUANDO LA GIUSTIFICAZIONE È "EVIDENTE" SCATTERA’ UN’ANNOTAZIONE SU UN "MODULO SEPARATO" - LA MISURA PUÒ AVERE UNA DURATA DI 120 GIORNI AI QUALI NE DEVONO ESSERE AGGIUNTI ALTRI 30 PER L’EVENTUALE RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE SEMPRE DA PARTE DEL MAGISTRATO - LE NORME "ANTI MARANZA" E IL FERMO PREVENTIVO FINO A 12 ORE IN OCCASIONE DI MANIFESTAZIONI...

SICUREZZA IN AULA, IL VIA DAL SENATO MA È GIÀ SCONTRO CON L’OPPOSIZIONE

Estratto dell'articolo di Paola Di Caro per il "Corriere della Sera"

 

giorgia meloni matteo salvini

Dopo un lungo, approfondito dialogo con il Quirinale, con il quale è stato necessario raggiungere un’intesa, è stato ieri «bollinato», ovvero è entrato in vigore, il decreto Sicurezza, che tante polemiche aveva sollevato e tante dichiarazioni di sostegno o di contrarietà. Il testo definitivo — il cui esame comincerà dal Senato — è stato ammorbidito in tutte le sue parti rispetto a quello che era stato varato dal Consiglio dei ministri 20 giorni fa.

 

Il lavoro certosino è servito a limitare l’impatto del cosidetto «scudo penale», così era stato annunciato, per le forze di polizia. Che oggi potranno godere (ma anche i cittadini in caso di «causa di giustificazione») dell’iscrizione in un registro parallelo a quello degli indagati, che si chiamerà «annotazione preliminare».

 

cartellone della lega sul decreto sicurezza

È una sorta di filtro in attesa che le indagini chiariscano se esistano responsabilità penali o no. E infatti il ministro degli Esteri Antonio Tajani scandisce: «Lo scudo penale non esiste, è una balla, chi parla di scudo penale deve leggersi la legge. Le indagini ci sono comunque. Viene messo in un registro a parte e non viene considerato indagato ma questo non vuol dire che non si fanno le indagini».

 

All’opposto, per il M5S Chiara Appendino «siamo davanti alla capitolazione politica di Meloni e Salvini sulla sicurezza. Hanno scalato i palazzi del potere a forza di promesse irrealizzabili sulla sicurezza ma il tempo della propaganda è scaduto e si sono schiantati contro il muro della realtà».

 

discussione sul decreto sicurezza al senato - ignazio la russa

Vero è che le forze di polizia, più che uno scudo, chiedono una copertura economica per le spese legali. E più uomini, come peraltro incalza l’opposizione, dal Pd al M5S. Replica del ministro dell’Interno Piantedosi: «Abbiamo bandito 2 concorsi straordinari, rispettivamente per 1.800 e 2.400 posti di ispettore superiore della Polizia di Stato».

 

Comunque, visto che il decreto è molto più garantista rispetto al primo testo anche sul fermo preventivo, che può scattare solo in situazioni di reale pericolo, non superare le 12 ore e comunicato a un magistrato per l’approvazione, gli attacchi arriveranno anche da destra.

 

ROBERTO VANNACCI - GIORGIA MELONI - MATTEO SALVINI - MEME BY EDOARDO BARALDI

Infatti è questo il prossimo fronte che vogliono aprire i tre deputati di Futuro nazionale, il movimento di Roberto Vannacci: si preparano infatti a presentare una serie di emendamenti al provvedimento che dovrebbero essere annunciati e illustrati dal leader il 5 marzo.

 

«CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE» LEGATE AL SERVIZIO AVANTI CON LO SCUDO

Vale per tutti i cittadini, ma per le forze dell’ordine, quelle armate e anche i vigili del fuoco, così come la categoria sanitaria, è considerato uno «scudo penale». È un percorso diverso rispetto a quello previsto dall’articolo 335 del Codice di procedura penale, che impone al pm in presenza di una notizia di reato di iscrivere la persona al quale è attribuito nel registro degli indagati.

 

meloni vannacci

Adesso con il decreto Sicurezza ciò non avverrà se ci sono cause di giustificazione: la legittima difesa e lo stato di necessità (per tutti), l’uso legittimo delle armi e l’adempimento del dovere (per chi indossa una divisa). Si tratta di fattispecie di reato che prendono in considerazione l’ipotesi che un determinato comportamento non sia punibile. Ma affinché sia così la causa di giustificazione deve essere «evidente».

 

È infatti soltanto in questa circostanza che il magistrato non indaga subito la persona, ma procede con l’annotazione preliminare per effettuare una serie di accertamenti che potrebbero anche portare all’archiviazione della posizione del soggetto. Adesso il ministro della Giustizia avrà 60 giorni di tempo per adeguare il Codice di procedura penale in questo senso.

 

ALT ALL’ISCRIZIONE AUTOMATICA TRA GLI INDAGATI: NASCE IL MODELLO SEPARATO

MATTEO SALVINI IN DIFESA DEL POLIZIOTTO CHE HA UCCISO IL PUSHER NEL BOSCHETTO DI ROGOREDO

L’annotazione preliminare su un modello separato è la nuova figura giuridica prevista dal decreto Sicurezza che, solo nel caso della presenza evidente di una o più «cause di giustificazione», evita l’immediata iscrizione di un soggetto da parte del pm nel registro degli indagati. La misura può avere una durata di 120 giorni ai quali ne devono essere aggiunti altri 30 per l’eventuale richiesta di archiviazione sempre da parte del magistrato.

 

Un periodo durante il quale la persona «annotata» conserva comunque tutte le garanzie difensive previste anche per un indagato, compresa l’assistenza diretta del legale nominato. Gli accertamenti investigativi non cessano, ma proseguono come in una qualsiasi altra indagine. Anche perché il diretto interessato potrebbe essere iscritto in qualsiasi momento nel registro normale nel caso in cui i riscontri da parte del magistrato dovessero confermare la necessità di procedere in quel senso nei suoi confronti. [...]

 

NORME «ANTI MARANZA» CON IL GIRO DI VITE SU MINORI E ARMI BIANCHE

matteo salvini con la moto d'acqua della polizia in spiaggia a milano marittima

Sulla vendita di coltelli il decreto impone un giro di vite senza precedenti. Le nuove norme sono state inserite nella parte del provvedimento cosiddetta anti maranza per contrastare le azioni violente delle baby gang, sempre più al centro di episodi di cronaca nera proprio per la disponibilità di armi bianche anche nelle mani di minorenni.

 

D’ora in poi è vietato il porto di coltelli con lama di lunghezza superiore ai cinque centimetri, compresi quelli a scatto o a farfalla. È previsto il carcere, da uno a tre anni, per chi viene trovato in possesso di lame superiori agli otto centimetri, con la confisca e il processo per direttissima. È vietata la vendita ai minorenni, anche quella online, o anche solo la cessione, e i genitori sono soggetti a sanzioni — a partire da mille euro — se non impediscono il porto dei coltelli ai figli minorenni.

 

ROBERTO VANNACCI - GIORGIA MELONI - MATTEO SALVINI - MEME BY MACONDO

Inammissibile la scusa della difesa personale per il porto di coltelli da cucina e da lavoro, vietato senza giustificato motivo. Si rischiano pene da sei mesi a tre anni. I venditori sono obbligati a registrare i clienti che acquistano coltelli con lama di oltre 15 centimetri, mentre le pene in questione aumentano da un terzo alla metà se il reato viene commesso in zone rosse e nei pressi di stazioni, scuole e parchi pubblici.

 

IL FERMO «PREVENTIVO» FINO A 12 ORE DI STOP SOLO SE L’ORDINE È A RISCHIO

Il fermo preventivo, o di prevenzione, è uno degli aspetti più dibattuti del decreto. È stato al centro di polemiche fra governo e opposizione, ma anche dei rilievi del Colle sulla sua durata.

 

RACCOLTA FIRME DELLA LEGA PER IL POLIZIOTTO DI ROGOREDO

Il fermo scatterà nel momento in cui le forze dell’ordine dovessero valutare che ci sia la necessità di evitare che persone considerate violente, anche sulla base di precedenti specifici di reati di piazza, possano partecipare alle manifestazioni. Ma, come recita il decreto, potrà essere applicato soltanto «in presenza di un attuale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica».

 

Ma come funziona? Il dispositivo, del quale comunque l’autorità giudiziaria deve essere sempre informata, consente alle forze dell’ordine di trattenere presso una loro struttura — un commissariato o una caserma — per un massimo di dodici ore i soggetti che per quei motivi non possono prendere parte a sit-in, cortei, ma anche presidi e comunque eventi pubblici, in un’ottica di prevenzione di incidenti, tafferugli, guerriglia urbana.

 

torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 9

La magistratura, con il pm di turno, dovrà essere preventivamente informata dell’adozione della misura nei confronti di persone per le quali potrebbe disporre l’immediato rilascio nel caso non ravvisasse invece le condizioni di pericolosità.

carmelo cinturrino 3CARMELO CINTURRINOtorino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 20

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