salvini conte no tav

“LA MANFRINA E’ FINITA, ORA TOCCA A NOI” – I NO-TAV MINACCIANO CONTE E SALVINI: "SABATO CORTEO VERSO CHIOMONTE, DAREMO BATTAGLIA, CI SARANNO PROBLEMI D'ORDINE PUBBLICO" – SALVINI REPLICA A MUSO DURO: NON TOLLEREREMO VIOLENZA CONTRO LE FORZE DELL'ORDINE, NIENTE RESTERÀ IMPUNITO"...

1 - SALVINI AI NO TAV, NON TOLLEREREMO ATTI DI VIOLENZA

no tav

 (ANSA) - "Speriamo non ci siano episodi di violenza, ma nel caso ci fossero verranno perseguiti come prevede la legge. Non tollereremo violenza contro le forze dell'ordine, niente resterà impunito". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, parlando della manifestazione di sabato prossimo a Torino dei movimenti No Tav durante un'intervista a Radio Anch'io.

 

2 - NO TAV: 'LA MANFRINA È FINITA, SABATO CORTEO VERSO CHIOMONTE'

salvini conte

"La manfrina di questi mesi giunge alla parola fine" e il governo ha "gettato anche l'ultima maschera allineandosi a tutti quelli precedenti". Pertanto adesso fermare la Torino-Lione "tocca a noi". E' il testo di un comunicato ufficiale del movimento No Tav della Valle di Susa, che ribadisce per sabato prossimo l'annuncio di un corteo con migliaia di partecipanti verso il cantiere di Chiomonte: "Dimostreremo fin da subito la nostra vitalità".

 

Il premier Conte "dimostra di non conoscere la determinazione del movimento No Tav". E' la conclusione di un altro messaggio nel cui testo si legge fra l'altro che il presidente del Consiglio "sa che la Torino-Lyon non serve a nulla", "sa che si creerà un problema di ordine pubblico", "ha ben chiaro" che "perderà tanti voti e rispetto politico" ma "non conosce la determinazione del movimento No Tav".

 

MATTEO SALVINI

"Qui in Val di Susa si respira, nella migliore delle ipotesi, aria di delusione. Questi stanno scherzando col fuoco. Io ho paura della violenza, ma questa è istigazione alla violenza". Così l'ex sindaco di Venaus Nilo Durbiano, No Tav promotore nei mesi scorsi della proposta di una mini-Tav. "Credo che il M5s abbia deciso di scrivere il proprio testamento politico - aggiunge -. La loro avventura è conclusa. Il Governo e il ministro Salvini non si rendono conto del disastro sociale che questa scelta comporterà".

 

"L'amarezza e la frustrazione sono legittime, spero che il Movimento 5 Stelle sia coerente in Parlamento ma d'altra parte non abbiamo il 51%...", commenta la sindaca di Torino, Chiara Appendino. "Sono sempre stata contraria alla Tav, ma sin dal primo giorno della mia campagna elettorale ho detto che un sindaco non poteva bloccarla. Il mio auspicio è che la mia maggioranza vada avanti, visto che abbiamo tanti temi importanti".

 

salvini

Così la sindaca di Torino Chiara Appendino, a margine dell'inaugurazione della nuova area arrivi dell'aeroporto di Caselle, in merito alla possibilità che il sì alla Tav abbia conseguenze sulla tenuta della maggioranza pentastellata che amministra Torino.  "Sapevamo che c'era un percorso iniziato, prendo atto del fatto che il premier non sia riuscito a trovare un accordo con la Francia per una ridiscussione globale dell'opera. Da oggi la palla passa al Parlamento. Ci saranno discussioni in Parlamento", aggiunge Appendino, ricordando che "il contratto di governo prevedeva la ridiscussione integrale dell'opera, unilateralmente non si può cambiare un accordo. L'unica strada - ribadisce - è il Parlamento".

 

 Il ministro Salvini sottolinea che il No del M5S alla Tav è "contro il buonsenso. Che la Tav sia utile la Lega lo dice da sempre. Che costi di più sospenderla che finirla è evidente. Chi rimane contro il Tav non è contro Salvini ma è contro tout court, è contro il buonsenso”. Lo dichiara Matteo Salvini fuori da palazzo Chigi. "Ho sempre detto che se il governo fa, il governo va avanti: tra ieri e oggi ci sono stati bei segnali di sblocco" ribadisce Salvini.

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E parlando alla Camera durante il questiom time il premier Conte torna sulla Tav "Le due forze di maggioranza come noto hanno sempre espresso posizioni diverse, diametralmente opposte su un progetto infrastrutturale così rilevante per il Paese" come la Tav. "Conosco le ragioni della Lega e la sensibilità M5s". Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel question time alla Camera. "Dopo l'analisi costi benefici ho espresso le mie personali perplessità e la convinzione che il Tav andasse ridiscusso sulla base del contratto di governo.

 

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Ho sempre sostenuto con chiarezza la volontà di ridiscutere l'opera nell'interesse del Paese e dei cittadini" ma, "anche grazie a questo", c'è stato un "oggettivo passo avanti dal punto di vista economico: l'Ue ha infatti dato la sua disponibilità ad aumentare il suo cofinanziamento e anche per la tratta nazionale", aggiunge. "In ogni occasione di interlocuzione con i partner francesi e le istituzioni europee ho sempre sostenuto con chiarezza la volontà dell'Italia di ridiscutere l'opera, nell'interesse del Paese, non mio personale, e dei cittadini italiani".

 

Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel question time alla Camera."In ogni occasione di interlocuzione con i partner francesi e le istituzioni europee ho sempre sostenuto con chiarezza la volontà dell'Italia di ridiscutere l'opera, nell'interesse del Paese, non mio personale, e dei cittadini italiani".

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