IL LAVORO MOBILITA – LA CGIL SI PREPARA ALL’INCONTRO DI DOMANI MATTINA: “PRONTI AL CONFRONTO, MA ANCHE AL CONFLITTO” – E PER LA CAMUSSO RENZIE È COME LA THATCHER

Da www.repubblica.it

 

susanna camussosusanna camusso

"Il sindacato è sempre pronto al confronto e altrettanto pronto al conflitto per contrastare politiche non condivise". Non a caso, la manifestazione di protesta indetta per il 25 ottobre è "confermata e rafforzata". Parla così, aprendo la giornata di lavori al summit dei sindacati europei, il leader della Cgil, Susanna Camusso, in vista dell'imminente incontro con il premier Matteo Renzi previsto per domani.

 

Il governo, infatti, ha convocato i sindacati domani mattina alle 8 - concedendo loro soltanto un'ora di tempo per il confronto - per riaprire la trattativa sui temi del lavoro in vista del voto sul jobs act in Senato e della presentazione della legge di Stabilità. Renzi ha annunciato nei giorni scorsi di voler riaprire la sala Verde di Palazzo Chigi (luogo storico della concertazione governo-parti sociali e dove stamani il capo del governo ha incontrato i big del farmaceutico) alle organizzazioni dei lavoratori dopo gli attriti di questi primi mesi di governo, in particolare con la Cgil.

renzi pezzatissimo di sudorerenzi pezzatissimo di sudore

 

I sindacati sono sul piede di guerra sulla possibilità che venga superato l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori nella delega che Renzi vorrebbe approvare a Palazzo Madama entro mercoledì. Sia la Fiom, la Cgil ma anche la Cisl hanno programmato manifestazioni di piazza per la fine del mese contro le politiche del Welfare dell'esecutivo.

 

Al centro del confronto di domani anche la proposta del premier di mettere il Tfr in busta paga dei lavoratori per stimolare i consumi. Renzi si è detto disponibile a discutere della legge sulla rappresentanza sindacale, anche questa cara alla Cgil ma in particolare alla Fiom, del collegamento del salario con il secondo livello di contrattazione e del salario minimo, che in delega è una ipotesi da introdurre per i settori non regolati dal contratto nazionale.

ANNAMARIA FURLAN
ANNAMARIA FURLAN

 

Camusso insiste poi nel paragonare Renzi a Margaret Thatcher. Siamo a metà del semestre europeo a guida italiana - dichiara - "e non c'è stato ancora accenno di dialogo sociale da parte del presidente del Consiglio. Questa modalità si era vista in Europa una sola volta, con madame Thatcher".

 

Luigi Angeletti Luigi Angeletti

Di contro, il fronte delle imprese è stato convocato per domani alle 9: all'appuntamento con Renzi sono stati chiamati i vertici di Confindustria, Rete imprese Italia e Alleanza per le cooperative. Ma è sull'avvicendamento temporale così stretto tra le due riunioni che Camusso non risparmia battute: "Mi viene in mente il titolo di una canzone... Un'Ora Sola Ti Vorrei... C'è coscienza nel governo sul fatto che i lavoratori si alzano presto".

Intanto, alla vigilia dell'approdo al Senato del jobs act, pare sempre più certa l'intenzione del governo di porre - in aula - la fiducia sulla riforma del lavoro. Stasera si riunirà un Consiglio dei ministri che all'ordine del giorno prevede correzioni al decreto legislativo antimafia, ma che contiene anche varie ed eventuali. Dinanzi a un'ipotesi che ormai viene considerata un dato di fatto, a intervenire dalla minoranza interna al Pd è Stefano Fassina, il quale su Twitter lascia intendere, nel caso, "conseguenze politiche".

GIULIANO POLETTI GIULIANO POLETTI

 

Stefano Fassina Stefano Fassina

Di certo c'è che il governo intende procedere alla svelta. L'obiettivo, infatti, è arrivare al vertice Ue di mercoledì a Milano con una riforma del lavoro fresca di approvazione, in modo da poter annunciare la novità in diretta agli altri leader europei. Un modo per ottenere il via libera a quella legge di stabilità che a fine mese finirà sotto la lente di Bruxelles. Ma da Forza Italia, dove pure le acque sono particolarmente agitate tra correnti interne (sfoglia la mappa) e conti in rosso, a rivolgersi direttamente al premier è Renato Brunetta, capogruppo azzurro alla Camera.

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