“LE PRIMARIE? NON È L’UNICA VIA” – ELLY SCHLEIN CONTINUA A STRONCARE L’IPOTESI DEL FEDERATORE DEL "CAMPO LARGO" (“NON E’ IL LORO TEMPO”) E FRENA SUI GAZEBO ANCHE PERCHE’ UN RECENTE SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI RILEVA CHE IL 55 PER CENTO DEGLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA VOTEREBBE PER CONTE E IL 37 PER LEI - IL PIANO DI FRANCESCHINI: VORREBBE SILVIA SALIS A CAPO DELLA GAMBA CENTRISTA DELLA COALIZIONE. MA LEI, CHE HA AMBIZIONI PIU’ ALTE, SI SFILA - COSA SI E' MESSA IN TESTA LA SINDACA DI GENOVA? A "BLOOMBERG" HA DETTO: "SE MI CHIEDESSERO DI CANDIDARMI CONTRO GIORGIA MELONI? SAREBBE UNA BUGIA DIRE CHE NON LO PRENDEREI IN CONSIDERAZIONE". MA PERCHE' DOVREBBERO CHIEDERLO A LEI?
M.T.M. per il "Corriere della Sera" - Estratti
«Non è proprio il tempo dei federatori»: Elly Schlein continua a ripeterlo ai suoi, e lo fa con maggiore forza adesso che Silvia Salis è uscita allo scoperto.
La segretaria, se Giuseppe Conte insisterà sulle primarie, è pronta a scendere in campo, anche se un recente sondaggio dell’Istituto Piepoli rileva che il 55 per cento degli elettori del centrosinistra voterebbe per l’ex premier e il 37 per lei. Ed è anche «assolutamente pronta a fare la premier», come afferma alla trasmissione In onda su La7.
silvia salis al dj set di charlotte de witte piazza mattoetti genova
Ma «le primarie non sono l’unica strada» per Schlein.
Certo, c’è quella che in caso di vittoria alle Politiche la porterebbe diretta a Palazzo Chigi, perché difficilmente il presidente della Repubblica potrebbe non affidare l’incarico alla leader del partito più grande della coalizione. Per arrivare a questo obiettivo, però, la mancata riforma della legge elettorale è una condizione non sufficiente.
Già, perché ci sarebbe da convincere Conte a rinunciare alle primarie, che — come ammette un autorevole dirigente del Pd — lui «molto probabilmente chiederebbe lo stesso visto che l’ex premier non ha altra opzione per tentare la corsa a Palazzo Chigi».
Dire di no alle primarie non sarebbe facile per i dem che sono nati con il voto ai gazebo.
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Ma non di sole primarie vive il centrosinistra. Anche se dopo la vittoria del no al referendum sulla giustizia l’ottimismo dilaga, c’è chi si preoccupa di preparare tutte le condizioni per la vittoria.
Dario Franceschini vuole mettere la coalizione in sicurezza e sa bene che per farlo bisognerà strutturare anche il centro dell’alleanza «Occorre allargare e bilanciare la coalizione»: è questo il suo assillo. Ed è la ragione che lo ha spinto a sondare Silvia Salis per capire se la sindaca di Genova fosse disposta a fare la leader del centro. Ma Salis ha ambizioni più alte. E quindi bisogna ricominciare da zero, perché, per quanto sia bravo, non può essere Renzi il «frontman» di quell’area.
In una parte del Pd si fa dunque strada l’idea di una separazione consensuale con un pezzo dei riformisti (si fanno i nomi di Graziano Delrio, Marianna Madia e Giorgio Gori) in modo da far organizzare agli ex dem il centro. E circola anche il nome di chi potrebbe esserne il leader: Gori. I diretti interessati non sembrano (almeno finora) voler imboccare quella via. Perciò al momento la situazione è in stallo. «Ma ci sono ancora parecchi mesi davanti a noi», assicura un parlamentare dem coinvolto nell’operazione.
silvia salis al dj set di charlotte de witte piazza mattoetti genova 2
ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
silvia salis al dj set di charlotte de witte piazza mattoetti genova
silvia salis dietro charlotte de witte. 2
schlein fratoianni bonelli conte
silvia salis al dj set di charlotte de witte piazza mattoetti genova 3
giuseppe conte elly schlein 4
silvia salis con charlotte de witte
CONTE SCHLEIN SALIS DECARO
charlotte de witte a genova con silvia salis
silvia salis dietro charlotte de witte
ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - ROBERTO GUALTIERI - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE

