peter thiel

IL LIBERTARISMO È UNA SCUSA PER DOMINARE IL MONDO – TUTTE LE PIPPE DI PETER THIEL SULL’ANTICRISTO, SULLA VIOLENZA E SUL "DESIDERIO MIMETICO" DI RENE GIRARD SERVONO COME ARCHITETTURA FILOSOFICA PER COSTRUIRE UNA TECNO-OLIGARCHIA – SPETTEREBBE A UN RISTRETTO GRUPPO DI “ELETTI” IL COMPITO DI SCONFIGGERE L’ANTICRISTO (IDENTIFICATO A VOLTE CON IL MONDO DELLE ISTITUZIONI MULTILATERALI, A VOLTE CON LA CINA, ALTRE CON GOOGLE), SUPERANDO LA DEMOCRAZIA – LE MOSSE DI JD VANCE, EX DIPENDENTE DI THIEL E CONVERTITO AL CATTOLICESIMO CHE SOGNA DI CANDIDARSI NEL 2028...

Estratto dell’articolo di Elio Cappuccio per “Domani”

 

peter thiel

Dopo l’11 settembre del 2001, scrive Peter Thiel in Il momento straussiano (a cura di Andrea Venanzoni), LiberiLibri 2025, l’Occidente ha assunto una piena consapevolezza della sua vulnerabilità, in quanto, dinnanzi a un nemico che può riprodursi “come una Idra”, gli strumenti tradizionali messi in campo si sono rivelati del tutto inadeguati.

 

Thiel ha fondato PayPal con Elon Musk per dedicarsi poi, dal 2003, a Palantir Technologies, una società i cui dati sono utilizzati anche da Cia e Fbi.

Nel 2016, la sua scelta di schierarsi con Donald Trump ha segnato una svolta rispetto all’originaria vocazione liberal della Silicon Valley.

PETER THIEL - IL MOMENTO STRAUSSIANO

 

[…]  Per Thiel la secolarizzazione, affermatasi nell’età moderna, non si è limitata a emarginare la metafisica, ma ha eluso le questioni fondamentali sull’essenza della natura umana, facendo apparire bizzarri quei popoli che ponevano la religione, e non l’homo oeconomicus, al centro della propria vita.

 

John Locke, che ha rappresentato un sicuro punto di riferimento per il costituzionalismo, attribuiva a Cristo, scrive Thiel, «quello che si può attribuire allo stesso Locke e al mondo senza passioni che si era proposto di creare».

 

Pur non opponendosi alle tradizioni consolidate, Locke lasciava inoltre solo una un’inconoscibile “X”, quando si poneva dinnanzi alla definizione dell’essenza della condizione umana. La tolleranza lockiana […] ha segnato la storia europea fino all’affermazione di quelle teologie secolarizzate che sono state le società totalitarie del Novecento. Il 1989 sembrava aver messo fine a ogni forma di guerra di religione, ma l’11 settembre ha riproposto il tema, in un Occidente del tutto impreparato.

 

palantir 1

Thiel individua un’alternativa alla linea soft di Locke nel giurista tedesco Carl Schmitt, per il quale la politica è un campo di battaglia segnato dalla radicale contrapposizione amico-nemico.

 

Quando bin Laden invocava la purezza dei valori islamici contro l’Occidente corrotto, Schmitt, nella convinzione che la politica si fondasse su concetti teologici secolarizzati, avrebbe esortato a una nuova crociata e non avrebbe certamente assecondato George W. Bush, quando dichiarava di volere far guerra al terrorismo e non all’islam,

 

RENE GIRARD

La soluzione schmittiana avrebbe però innescato, commenta Thiel, una dinamica pericolosa, annullando «tutto ciò che distingue l’Occidente moderno dall’Islam». Se il progetto illuministico si è dimostrato velleitario, alimentando l’illusione che fosse possibile superare la logica del conflitto, la concezione schmittiana appare inadeguata, da quando la minaccia di una guerra nucleare totale è divenuta reale.

 

[…] Questi temi, in forma diversa, attraversano l’opera di Leo Strauss, che ha fortemente influito sulla formazione di Thiel. Strauss ritiene che il politico debba realisticamente indicare una rotta tra «la Scilla dell’assolutismo e la Cariddi del relativismo». In una situazione estrema, in cui uno stato è in pericolo, la guerra costituisce una soluzione ragionevole e quando il nemico, che può essere esterno ma anche interno, è «spregiudicato e selvaggio» non si devono porre dei limiti «a quelle che potrebbero diventare giuste rappresaglie». Ricorrere allo spionaggio, riducendo le libertà, diviene dunque indispensabile.

alex karp e peter thiel di palantir in israele

 

René Girard, con cui Thiel ha studiato a Stanford, concorda con Schmitt e Strauss sul fatto che l’ottimismo illuministico ha occultato il ruolo della violenza nella storia. Girard pone, alla base delle interazioni umane, l’imitazione, che, sconfinando spesso nell’invidia di chi si ammira, produce conflitti.

 

Non ritiene credibile la teoria contrattualistica, secondo cui gli uomini si sarebbero accordati per porre fine alla guerra di tutti contro tutti. Si sarebbero invece scagliati contro uno solo che, divenuto capro espiatorio e poi mito fondativo, avrebbe garantito al gruppo, nel corso del tempo, la fine della violenza e una convivenza pacifica. Le varianti di questo mito, scrive Thiel, hanno consentito di distinguere la violenza legittima dalla illegittima, una distinzione che oggi è sempre più difficile cogliere.

 

JD VANCE SENZA BARBA QUANDO LAVORAVA CON PETER THIEL

Il “liberal”, ignorando il passato di questa storia di violenza, si riconoscerebbe ancora, secondo Thiel, in una visione illuministica, e il “conservatore”, ignaro del futuro possibile, crederebbe che le istituzioni nate dalla violenza sacra possano ancora costituire una difesa.

 

Nel futuro delineato da Thiel gravano ombre inquietanti, una catastrofe nucleare o un Anticristo, che attraverso l’ambientalismo e l’universalismo pacifista, ostacolerebbe la ricerca scientifica e lo sviluppo economico. La figura dell’Anticristo rinvia alla teologia politica di Schmitt e, in genere, al ruolo che la religione ha assunto nelle società contemporanee.

 

PETER THIEL COME TOM CRUISE IN TOP GUN MAVERICK

[…] Thiel […] preferisce ricorrere alla teologia politica di Schmitt, che individua nel Katechon, evocato da San Paolo nell’Epistola ai Tessalonicesi, la forza che domina sul caos. Questa forza si esprimerebbe oggi nell’impedire la catastrofe nucleare o la venuta di un Anticristo, che promette ingannevolmente un mondo pacificato e immune dai rischi della tecnologia.

 

In questo quadro, i leader che incarnano un destino teologico-politico avrebbero la responsabilità di neutralizzare tali minacce, dando voce ai bisogni di quel “popolo” che fideisticamente si annulla nel volere del capo.

 

peter thiel donald trump

Quando J. D. Vance, enfatizzando la sua conversione al cattolicesimo, interpreta l’ordo amoris in chiave populista, esprime in pieno questo sentire, in cui la teologia viene subordinata alla propaganda. Il movimento MAGA, legittimato da diverse confessioni fondamentaliste, si presenta allora come un sicuro baluardo e come l’unico argine alla deriva nichilista che avrebbe già devastato l’Europa.

 

Spetterebbe dunque a un ristretto gruppo di eletti, il compito di guidarci in questo percorso insidioso, lungo il quale l’Anticristo potrebbe insinuarsi, assumendo un potere assoluto da cui solo una ricerca libera da ogni controllo, secondo Thiel, può sottrarci.

 

Le immagini apocalittiche, e a tratti esoteriche e oscure, che abbondano nelle pagine del saggio, alimentano tuttavia il dubbio, che proprio per la sua natura seduttiva e ambigua, l’Anticristo possa nascondersi anche fra i nuovi tecno-teologi della Silicon Valley.

peter thiel alex karp

Thiel ammette che non si può tornare a un mondo arcaico e neanche alla concezione del politico proposta da Schmitt.

 

Gli statisti «cristiani» dovrebbero, a suo avviso, «determinare la giusta miscela di violenza e pace», seguendo la tesi del suo Strauss, secondo il quale la società più giusta dovrà accettare «la sospensione di alcune regole del diritto naturale».

 

Il cuore di tenebra del peculiare libertarismo di Thiel emerge in un passo in cui l’alternativa agli «inconcludenti dibattiti parlamentari» viene identificata in Echelon. La salvezza giungerebbe così da un sistema di intercettazione globale in grado di tracciare «la strada decisiva per una pax americana veramente globale» e in grado, forse, di “proteggerci” dall’Anticristo, adottando però strategie non molto diverse dalle sue.

 

DONALD TRUMP PETER THIEL TIM COOK

MA ‘STO PETER THIEL È UN MITO O UN MITOMANE? – IL MILIARDARIO FONDATORE DI PAYPAL E PALANTIR È BRAVO A FAR SOLDI E A FINANZIARE POLITICI DI ESTREMA DESTRA, MA SECONDO GLI ESPERTI IL SUO LATO “FILOSOFICO”, CON LE PIPPE SULL’ANTICRISTO E SULL’APOCALISSE, NASCONDONO UNA VISIONE SUPERFICIALE (EUFEMISMO) – L'ANALISTA ALESSANDRO ARESU: “È UN POSER. L'ANTICRISTO NON VUOLE ESSERE APPLAUDITO COME ANTICRISTO. IL SUO TRATTO DISTINTIVO È NEGARE CRISTO” – L’ULTIMO ARTICOLO DI THIEL SULLA SUA OSSESSIONE

https://www.dagospia.com/politica/sto-peter-thiel-e-mito-mitomane-miliardario-fondatore-paypal-palantir-452623

 

 

peter thiel

FANCULO LE NAZIONI UNITE, AVANZI “ECHELON” – NELLA VISIONE DI PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, LE LIBERTÀ POSSONO (ANZI, DEVONO) ESSERE COMPRESSE PER OTTENERE LA SICUREZZA E LA "PACE". IL FONDATORE DI “PALANTIR”, COLOSSO DELLA SORVEGLIANZA CYBER, RIPRENDE LEO STRAUSS: “LA SOCIETÀ PIÙ GIUSTA NON PUÒ VIVERE SENZA ‘L'INTELLIGENCE', CIOÈ LO SPIONAGGIO, MA ‘LO SPIONAGGIO È IMPOSSIBILE SENZA LA SOSPENSIONE DI ALCUNE REGOLE DEL DIRITTO NATURALE’. INVECE DELL’ONU DOVREMMO CONSIDERARE ECHELON, IL COORDINAMENTO SEGRETO DEI SERVIZI DI INTELLIGENCE DEL MONDO, COME LA STRADA DECISIVA PER UNA PAX AMERICANA VERAMENTE GLOBALE…”

https://www.dagospia.com/politica/fanculo-nazioni-unite-avanzi-echelon-visione-peter-thiel-cavaliere-452163

peter thiel

 

peter thiel 3

 

 

PETER THIEL E LA PAYPAL MAFIA - FOTO DI FORTUNE peter thiel, elon musk fondatori di paypal

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