giuseppe conte luigi di maio beppe grillo davide casaleggio

DI MALE IN CASALEGGIO – DAVIDE VA ALLA GUERRA: DA UN LATO INSISTE CON IL COMITATO DIRETTIVO, DALL’ALTRO VUOLE I SOLDI NON VERSATI DAI PARLAMENTARI, ALTRIMENTI MINACCIA DI TAGLIARE I SERVIZI. COMPRESA LA TUTELA LEGALE –  I GRILLINI IL 2 MARZO HANNO REGISTRATO IL NUOVO DOMINIO WWW.MOVIMENTO2050.IT. SOSTITUIRÀ IL BLOG DELLE STELLE? IL MOOD DI “GIUSEPPI”: MA CHI ME L’HA FATTO FARE? L'EX VOLPINO DI PALAZZO CHIGI HA PAURA DEGLI STRASCICHI LEGALI DELLE ESPULSIONI, E DI ESSERE CONFINATO IN UN CONO D’OMBRA...

davide casaleggio

1 – DAGOREPORT: E’ TALE IL BORDELLO A 5 STELLE CHE MOLTI SCOMMETTONO SUL FALLIMENTO DI GIUSEPPE CONTE. FALLIRÀ ANCHE PERCHÉ DI MAIO MIRA A CANCELLARE L’ASSE CONTE-BETTINI-ZINGARETTI. INFATTI LUIGINO NON STA MUOVENDO UN DITO PER L'IDOLO DI TRAVAGLIO. ANZI, SOTTO SOTTO, STA DANDO UNA MANO A CASALEGGIO JUNIOR

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/bordello-stelle-rsquo-tale-spaccatura-262845.htm

 

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE #CONTE

2 –  «SCIOPERO» ANTI ROUSSEAU, GUERRA SUI SOLDI NEL M5S CONTE CHIAMA I PARLAMENTARI

Emanuele Buzzi per il "Corriere della Sera"

 

Il nuovo sito, i soldi e il futuro vertice M5S: prosegue il braccio di ferro tra Davide Casaleggio e i big del Movimento, impegnati nella «rifondazione» dei Cinque Stelle. Il presidente dell' Associazione Rousseau tiene il punto: anche ieri sul blog, come già nei giorni scorsi, è stato pubblicato un post con riferimenti alle candidature per il comitato direttivo, messo in stand-by però dall' operazione Conte.

 

DAVIDE CASALEGGIO ALESSANDRO DI BATTISTA

L' idea è che Casaleggio voglia che sia il nuovo organo collegiale, una volta eletto, a scegliere o meno la strada da percorrere per il futuro dei Cinque Stelle. Uno schiaffo politico ai vertici che hanno già affidato a Giuseppe Conte il progetto di un nuovo Movimento.

 

In parallelo sullo stesso tavolo si gioca un' altra partita: quella relativa ai 300 euro che i pentastellati versano ogni mese all' Associazione Rousseau. Casaleggio pretende di ricevere gli arretrati non corrisposti (che ammontano a quasi 500 mila euro), i parlamentari - almeno quelli relativi a una fronda che mal tollera la figura del presidente di Rousseau - rispondono rispolverando l' idea di uno sciopero dei versamenti nei confronti dell' Associazione che gestisce la piattaforma.

di maio conte

 

E si profila anche uno scontro che potrebbe avere risvolti legali. C' è chi sostiene infatti che i 300 euro siano «erogazioni liberali» e quindi che deputati e senatori rischino al massimo delle sanzioni interne. C' è anche però chi ricorda un interpello all' Agenzia delle Entrate di un paio di anni fa: in quella circostanza i pentastellati chiesero se il versamento di 300 euro fosse soggetto a Iva o altre imposte.

 

VECCHIO E NUOVO SIMBOLO MOVIMENTO 5 STELLE

L' ente rispose - in sostanza - che essendo l' importo un obbligo contrattuale non era soggetto a ulteriore tassazione. Quella formula, obbligo contrattuale, ora viene sbandierata da chi è vicino all' imprenditore come la chiave di volta per dirimere la questione dei versamenti.

 

I nodi con Rousseau potrebbero toccare un altro tasto. I Cinque Stelle hanno registrato un nuovo dominio www.movimento2050.it , sostengono fonti di primo piano. La registrazione è avvenuta nel pomeriggio del 2 marzo (i dati sono coperti dai filtri per la privacy): è l' indizio principale del nuovo Movimento che sarà, una cifra che «guarda al futuro e comprende il numero cinque, come le nostre stelle», dice una fonte.

LUIGI DI MAIO E VITO CRIMI

 

Un big M5S precisa: «Questo la dice lunga sul nome del Movimento che non cambia ma si integra». Non è ancora chiaro, però, se il sito sostituirà quello attuale ufficiale del Movimento (come è più probabile) o se il sito andrà a sovrapporsi con il Blog delle Stelle, registrato invece da Rousseau. C' è anche chi si sfoga: «Qui si riempiono tutti la bocca a citare Gianroberto Casaleggio, poi dileggiano il suo lascito politico».

 

VIRGINIA SABA LUIGI DI MAIO DAVIDE CASALEGGIO

Intanto i big continuano a lavorare sottotraccia al rinnovo del Movimento. Giuseppe Conte sta elaborando il nuovo progetto. Luigi Di Maio è a stretto contatto con l' ex premier in prima linea nel processo di evoluzione dei pentastellati. L' ex premier sta contattando personalmente diversi deputati per spiegare loro le sue intenzioni. Un modo per convincere chi ha degli orizzonti politici incerti a seguire il progetto contiano.

 

Alberto Airola, Barbara Lezzi, Beppe Grillo, Giorgio Sorial, Laura Castelli - referendum contro l euro - 2014

Non solo, il giro di telefonate - raccontano i ben informati- sta dando i suoi frutti: per Conte è anche un modo per conoscere meglio (ed eventualmente scegliere) alcuni volti per la sua squadra futura.

 

Un passaggio che è servito al professore anche per «spegnere» i timori emersi in assemblea su un suo eventuale accentramento di potere, dubbi che hanno finito per alzare ulteriormente la tensione durante il confronto tra deputati e senatori. Ma l' ex premier gioca di sponda con Grillo che ha ribadito domenica nel vertice a Roma l' idea di abbandonare la governance a cinque.

 

Intanto sul fronte interno prosegue la battaglia degli espulsi. I senatori Elio Lannutti, Barbara Lezzi, Rosa Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Fabio Di Micco e le deputate Rosa Alba Testamento e Leda Volpi hanno conferito all' avvocato Daniele Granara il mandato di procedere con il ricorso per chiedere il reintegro nei rispettivi gruppi. I Cinque Stelle cacciati chiederanno anche un risarcimento danni.

 

beppe grillo giuseppe conte luigi di maio

3 – CONTE FRENA E I GRILLINI LITIGANO ANCHE SUI SOLDI SCONTRO SULL'INGRESSO NELLA GIUNTA PD DEL LAZIO

Domenico Di Sanzo per "il Giornale"

 

Stop, dietrofront. «Mettiamo in pausa la rifondazione», si dicono Giuseppe Conte e i big grillini dopo aver analizzato la situazione. Diavolo di un Davide Casaleggio che ha chiesto al M5s di scucire 441mila euro per saldare i pagamenti arretrati. Casaleggio ha precisato che la somma sarebbe dovuta arrivare entro la giornata di ieri.

NICOLA MORRA GIUSEPPE CONTE

 

Un atto ostile in un momento delicato. «Un primo conteggio per saldare il debito accumulato», scrive il presidente dell' Associazione Rousseau nella lettera inviata al reggente e ai capigruppo. Insomma, il contratto di servizio per Casaleggio ancora non c' è. Ma lui già si comporta da fornitore e pretende le fatture. Sulla contabilità di Rousseau pesano i mancati versamenti dei 300 euro che tutti gli eletti sono tenuti a corrispondere mensilmente per il mantenimento della piattaforma.

BEPPE GRILLO CON IL CASCO DA ASTRONAUTA

 

Se non arrivassero i soldi, il guru è pronto a tagliare i servizi. Compresa la tutela legale per il capo politico e il Garante, Beppe Grillo. I due, Grillo e Casaleggio, dovrebbero vedersi a breve, in questi giorni. Soltanto il loro faccia a faccia può sbloccare lo stallo in cui si è cacciato il leader-incaricato Conte. Che è stato costretto a stoppare la rifondazione. Segnale che il potere contrattuale del figlio del cofondatore del M5s è ancora alto.

 

barbara lezzi

Conte sta valutando le possibili implicazioni della creazione di una nuova associazione. Facendo trapelare la volontà di non voler modificare nome e simbolo, almeno per il momento. Casaleggio, insieme a Luigi Di Maio, è il fondatore dell' ultima associazione del M5s, costituita nel 2017. In caso di blitz per creare un nuovo contenitore il guru potrebbe opporsi.

 

L' appiglio è la sentenza del Tribunale di Cagliari di una settimana fa. Un pronunciamento che stabilisce che il M5s non ha un legale rappresentante. Perciò Casaleggio forza sull' elezione del comitato direttivo a cinque, il solo organismo che potrebbe indire una votazione per assegnare un ruolo a Conte, provando così a mandare in tilt la rifondazione.

 

giuseppe conte marchese del grillo

Al punto che l' avvocato del popolo italiano avrebbe avuto la tentazione di ripensarci.

Sempre per la paura di strascichi legali, Grillo ha pensato prima di concedere un salvacondotto agli espulsi per il No a Draghi. Poi, pressato dai parlamentari che hanno votato la fiducia, ne ha espulsi altri tre perché assenti ingiustificati. E ora otto espulsi, tra cui la Lezzi, hanno avviato la battaglia legale.

 

giuseppe conte al vertice m5s

Altri parlamentari sono alla porta. Non è ancora ufficiale, ma sembrerebbe difficile recuperare il deputato Giorgio Trizzino, deluso dal risiko dei sottosegretari. «Non mi basta Conte, per restare voglio un cambiamento profondo», si è sfogato Trizzino con i colleghi. Ed è scoppiato il caos in Lazio.

 

Due grillini, tra cui Roberta Lombardi, entreranno nella giunta del segretario Pd e governatore Nicola Zingaretti. Tre consigliere regionali del M5s protestano per la svolta. Le ribelli rifiutano il ruolo di «stampella» dei dem. Sullo sfondo le comunali a Roma. Zingaretti smentisce una convergenza per il Campidoglio. Il M5s va avanti con Virginia Raggi.

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…