grillo casaleggio di maio conte

IL PARTITO DI BIBBONA – DOMENICA BEPPE GRILLO RIUNISCE NELLA SUA CASA TOSCANA LO STATO MAGGIORE DEL MOVIMENTO 5 STELLE INSIEME A CONTE. I VERTICI DEL M5S ORA HANNO FRETTA DI FAR ENTRARE “GIUSEPPI” CON UN QUALSIASI RUOLO. E LUI PURE, PER NON FINIRE NEL CONO D’OMBRA. MA C’È UN PROBLEMA CON LE REGOLE E CON LO STATUS DA DARE ALL’EX PREMIER. PER EVITARE PROBLEMI RICICCIA L’IDEA DI CREARE UNA NUOVA ASSOCIAZIONE…

L ADDIO DI GIUSEPPE CONTE A PALAZZO CHIGI

1 – UN NUOVO MOVIMENTO PER FARE CONTE LEADER VERTICE A CASA DI GRILLO

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera”

 

«Il problema è legato ai tempi e alle modalità»: nei Cinque Stelle l' ingresso di Giuseppe Conte nel Movimento viene atteso quasi come un passaggio necessario, a tratti «salvifico». Praticamente tutti i big al completo si sono già spesi in endorsement di benvenuto all' ex premier.

 

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE #CONTE

Nel gruppo parlamentare l' ingresso viene accolto da percentuali bulgare in termini di assenso. La diplomazia pentastellata sta lavorando ancora senza sosta: negli ultimi giorni sono stati diversi i contatti tra Roberto Fico e Conte, ci sarà anche un vertice domenica prossima con Beppe Grillo.

 

Il garante ha deciso di riunire lo stato maggiore del Movimento domenica a Marina di Bibbona: un summit che dovrebbe vedere tra i partecipanti Luigi Di Maio, Roberto Fico, Davide Casaleggio e probabilmente anche l' ex presidente del Consiglio (che oggi torna in cattedra a Firenze per una lectio magistralis ). Perché tanta fretta? Perché nel Movimento cresce l' ansia sull' iter. Il clima incandescente che c' è nei gruppi è un problema. E così pure la necessità di una conferma del nuovo disegno politico, che ha in Conte «un perno essenziale».

beppe grillo giuseppe conte luigi di maio

 

«Dobbiamo chiarire se possibile prima della nascita del comitato direttivo l' impronta che l' ex premier ha in mente», dicono nel Movimento. Il vertice di domenica - voluto dal garante - servirebbe proprio per mettere nero su bianco il progetto e le modifiche statutarie da proporre. Ecco perché un conclave Cinque Stelle.

 

grillo di maio

Una mossa proprio per dipanare dubbi ed evitare di alimentare tensioni. Conte, da norma, non può correre per l' organo collegiale e una nuova modifica dello statuto allungherebbe di nuovo i tempi, posticipando il suo ingresso tra i Cinque Stelle a primavere inoltrata.

 

«Meglio anticipare il percorso», hanno ragionato i big. Il Movimento vorrebbe avere Conte con sé «presto» come ha sottolineato Luigi Di Maio, anche per poter ricostruire l' immagine e «pesare» in vista delle alleanze future.

 

MATTEO RENZI ALFONSO BONAFEDE GIUSEPPE CONTE NICOLA ZINGARETTI LUIGI DI MAIO – AMICI MIEI

C' è anche un problema di modi. Si studia come superare lo status quo attuale. «Conte deve entrare in qualcosa di nuovo, senza grattacapi pendenti», dicono sibillini nel Movimento. E si fa strada di nuovo l' ipotesi messa nel cassetto qualche tempo fa di confluire ancora in una nuova associazione, che riparta da zero e che abbia anche un rapporto «più chiaro e netto» con Rousseau. Un progetto - c' è chi puntualizza - «che potrebbe anche vedere l' ex premier tra i nuovi fondatori».

 

ALFONSO BONAFEDE GIUSEPPE CONTE

Insomma, una idea al momento anche per «ingolosire» l' ex premier e nobilitare il suo passo verso i Cinque Stelle. «Se dobbiamo costruire una nuova casa - è il ragionamento che fa un pentastellato - è meglio farlo dalle fondamenta, senza pendenze con il passato: un solco che prosegua ciò che è stato fatto, che metta anche al riparo il suo leader da strascichi in tribunale». Il summit da Grillo servirà proprio per dipanare questi dubbi e portare avanti il progetto di un Movimento 5.0, con le cinque stelle declinate in chiave «più moderna».

 

goffredo bettini gianni letta. giuseppe conte

Facile anche che tra i nodi toccati si guardi al terzo mandato, un totem che in un Movimento che ha bisogno di strutturarsi e che è profondamente cambiato non sia più intoccabile: un' altra spina da risolvere per il premier prima di entrare nella complessa sfera dei Cinque Stelle.

 

La sensazione è che all' orizzonte ci possano essere altri scossoni e mal di pancia. Ma c' è chi lo tiene in considerazione. «Ripartiamo in fretta, ma soprattutto ripartiamo convinti: senza dover accapigliarci a ogni passo. Meglio pochi, ma buoni», chiosa un pentastellato.

 

 

GIUSEPPE CONTE RICARDO MERLO RICCARDO FRACCARO

2 – 5S CONTE ASPETTA GRILLO DOMENICA A BIBBONA CONCLAVE SULLA LEADERSHIP

Annalisa Cuzzocrea per “la Repubblica”

 

Solo davanti a Beppe Grillo, Giuseppe Conte scioglierà la riserva. Dirà quindi se è pronto ad assumere la guida del Movimento 5 stelle, se vuole farlo o se intende ancora stare ad aspettare l' anno che verrà.

 

Il momento in cui si deciderà di tornare al voto, nel 2022 o nel 2023, e ogni forza politica sceglierà come farlo. Con quale coalizione. Quale leader. Chi ha parlato con l' ex presidente del Consiglio giura che nulla è ancora deciso, ma che il passo avanti gli è stato chiesto da tutti: dal fondatore del M5S, dal presidente della Camera Roberto Fico, dagli ex fedelissimi rimasti fuori dal nuovo governo, Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro.

di maio conte

 

Fino a Luigi Di Maio, che lo ha fatto ieri pubblicamente con l' intervista a Repubblica. Per questo, dovrebbe esserci un incontro chiarificatore domenica a Bibbona. Un nuovo conclave nella villa al mare di Grillo, come quello che diede vita all' alleanza con il Pd e Leu nell' estate del 2019.

 

GIUSEPPE CONTE IN VERSIONE THAILANDESE

Quando Grillo ha fermato la votazione sull' organo collegiale e la raccolta delle candidature, aveva qualcosa in mente. Una nuova modifica dello statuto da proporre agli iscritti con un ruolo per Giuseppe Conte, probabilmente di nuovo quello del capo politico. Affiancato però da alcuni vice cui sarebbero affidate deleghe precise per l' organizzazione del Movimento. Uno potrebbe essere proprio l' ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Un' altra, la vicepresidente del Senato Paola Taverna. Queste idee sono nella testa dei dirigenti M5S e del suo Garante. Nessuno però è ancora pronto a scommettere che coincidano con la volontà dell'"avvocato del popolo".

 

GIUSEPPE CONTE PROFESSORE

Conte oggi sarà a Firenze, dove riprenderà servizio all' università. Incontrerà il direttore Luigi Dei, il capo dipartimento di Scienze giuridiche che ha passato le ultime settimane a tentare di sgombrargli l' ufficio ormai occupato. Subito dopo, terrà una lectio magistralis in diretta streaming con gli studenti e con chi vorrà vederla attraverso i canali dell' ateneo, ma ha già fatto sapere che non è in quella sede che intende parlare del suo futuro.

 

grillo e conte

Aspetta di capire quali sono le garanzie che il Movimento è pronto a dargli, Conte. Non è un mistero che buona parte dei dirigenti pd che gli sono rimasti più vicini avrebbero preferito che rimanesse un federatore, pronto a dar vita a liste civiche da affiancare ai partiti al momento del voto. Ma tenere in vita l' alleanza senza stare a Palazzo Chigi, senza essere in Parlamento, senza guidare un partito, non è affatto semplice.

 

GIUSEPPE CONTE VENDITORE DI CALDARROSTE

Così come non è semplice tenere vivi l' attenzione e il consenso incassati in questi anni da premier. Così, quella che prende corpo è l' idea che da sempre ha coltivato l' ex portavoce di Conte, Rocco Casalino. Metterlo alla guida del Movimento e cambiarne il volto e le ambizioni ancora una volta. Dietro a tutto questo si combattono più linee, che forse solo la figura dell' avvocato potrebbe tenere unite.

 

Di Maio ha tracciato il profilo di un M5S moderato e liberale, una forza di centro che - per come l' ha descritta, atlantista, europeista - potrebbe anche allearsi a destra, se ce ne fosse bisogno. «Il Movimento non sarà mai moderato», ha risposto seccamente - tra gli altri - il senatore Cioffi. Parlando per tutti quelli che ieri sono sobbalzati e si sono inviati le parole dell' ex capo politico in un misto di stupore e indignazione.

DAVIDE CASALEGGIO ALESSANDRO DI BATTISTA

 

Roberto Fico, Stefano Patuanelli, Roberta Lombardi, perfino Paola Taverna, non si riconoscono né nella parola moderato né nel termine liberale. Discutono piuttosto da mesi di un Movimento che deve scegliere il campo progressista e portare avanti la sua azione d' intesa con le forze del centrosinistra. L' idea dell'"ago della bilancia", cara per la verità anche a Bonafede e Fraccaro, sembra più un retaggio del passato. Soprattutto, spiega uno dei massimi dirigenti M5S, non ha niente a che fare con le intenzioni di Conte. Che vuole piuttosto, come ha detto più volte, portare avanti l' intesa con il Partito democratico e con tutto quel che ci sarà alla sua sinistra.

 

GIUSEPPE CONTE E ROCCO CASALINO - MEME

Non servirebbe solo a trovare una sintesi tra queste due anime, il passo avanti dell' ex premier. Ma anche a frenare l' emorragia che sta svuotando i gruppi parlamentari. Lo stesso Alessandro Di Battista si è disiscritto dal M5S, ma non è detto non possa rientrare. Non ha fatto nulla che renda incompatibile il suo ritorno. Non ha preso alcuna scelta definitiva. Con Conte alla guida, tutto potrebbe essere stravolto e cambiare di nuovo. Con un' unica costante: la via, ancora una volta, la indica Grillo. Davanti al mare di Bibbona, come un anno e mezzo fa.

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 3

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