A MALI ESTREMI - INDEBOLITI DAI BOMBARDAMENTI, I JIHADISTI MINACCIANO: “COLPIREMO IL CUORE DELLA FRANCIA” - E ORA SONO CAZZI DI HOLLANDE, IN UN PAESE CON MIGLIAIA DI MUSULMANI POVERI, ARRABBIATI E CONDIZIONABILI - LONDRA APPOGGIA PARIGI, MENTRE OBAMA CONCEDE SOLO “UN SUPPORTO TECNICO LIMITATO” - I FRANCESI, DAVANTI A GUERRIGLIERI MOLTO PIÙ ESPERTI DEL PREVISTO, VORREBBERO I DRONI IN PRESTITO DAGLI USA…

1 - MALI: JIHADISTI MINACCIANO, 'COLPIREMO CUORE FRANCIA'
(ANSA-AFP) - Gruppi di jihadisti basati nel nord del Mali, le cui posizioni sono sotto attacco dalle forze francesi, hanno annunciato oggi che colpiranno il "cuore della Francia". Lo ha reso noto un responsabile del gruppo armato Mujao nel nord del Mali, Abou Dardar. "La Francia ha attaccato l'islam. Colpiremo il cuore della Francia", ha detto.

2 - MALI: DA USA 'SUPPORTO TECNICO LIMITATO' A FRANCIA
(ANSA-AFP) - Gli Stati Uniti forniscono "un supporto tecnico limitato" alle forze francesi impegnate militarmente nel Mali contro le milizie islamico-radicali insediatesi nel nord del Paese africano. Lo ha reso noto il presidente Barack Obama in una lettera al Congresso.

3 - MALI: MNLA, COLLABOREREMO IN LOTTA CONTRO TERRORISMO
(ANSA) - Il Movimento nazionale di liberazione dell'Azawad, composto in maggioranza da tuareg laici, si "coinvolgerà nel successo delle operazioni di lotta al terrorismo", per evitare che la guerra nel nord del Mali coinvolga la popolazione civile. E' quanto si legge in un documento a firma di Bilal Ag Achérif, confermato pochi giorni fa alla guida del movimento.

Nel documento, comunque, l'Mnla lancia un avvertimento, che appare come una inequivocabile condizione alla comunità internazionale: "l'intervento armato straniero contro i gruppi terroristici (gli jihadisti, ndr) non deve permettere all'esercito maliano di superare la linea di demarcazione tra l'Azawad ed il Mali prima della composizione politica del conflitto che ci contrappone".

In un passaggio del documento si sottolinea il timore che, nel caso in cui l'intervento militare possa coinvolgere in qualche modo i civili, "ci possa essere un amalgama tra la popolazione e i terroristi". Il documento si chiude ricordando che "l'Mnla ha sempre rispettato gli impegni, in particolare la cessazione delle ostilità con l'esercito maliano, e resta disponibile a negoziati".

4 - MALI: TESTIMONI, OLTRE 60 JIHADISTI UCCISI A GAO
(ANSA-AFP) - Oltre 60 jihadisti sono stati uccisi ieri nella città di Gao, nel nord del Mali, nel corso di bombardamenti intensi dell'aviazione francese. Lo hanno detto oggi residenti nella città e forze di sicurezza."Oltre 60 islamici sono stati uccisi a Gao e in basi situate non lontano dalla città. Durante la notte i miliziani sono usciti per recuperare i corpi dei loro compagni", ha detto per telefono un residente. "Gli integralisti sono stati sorpresi durante una riunione", ha aggiunto.


5 - MALI, UCCISO UN CAPO DEI RIBELLI LONDRA: "APPOGGIAMO LA FRANCIA"
Giampiero Martinotti per "la Repubblica"

L'aviazione francese accelera l'offensiva contro gli integralisti che occupano il nord del Mali: i caccia Rafale, decollati Oltralpe, hanno bombardato le basi logistiche dei vari gruppi terroristi - tra le vittime ci sarebbe uno dei leader della rivolta - segno di un'intensificazione della guerra e della volontà francese di colpire i nemici prima dell'intervento della forza multinazionale africana su mandato dell'Onu. Il Consiglio di sicurezza si riunirà oggi, su richiesta della Francia, proprio per discutere la situazione nel Mali.

Secondo il ministro degli Esteri, Laurent Fabius, l'avanzata verso sud dei fondamentalisti è stata stoppata e l'aviazione può ormai occuparsi delle retrovie nel nord, mentre il suo collega della Difesa, Jean-Yves Le Drian, è sembrato un po' meno ottimista.

In ogni caso i francesi hanno ottenuto l'approvazione di tutti i paesi limitrofi: l'Algeria, infatti, ha autorizzato i caccia transalpini ad attraversare il proprio spazio aereo. E Londra, dopo una telefonata tra Cameron e Hollande, ha garantito appoggio logistico alle truppe francesi.

Lo stato maggiore francese sembra deciso a fare il più presto possibile per disorganizzare la logistica degli integralisti. Dopo la riconquista di Konna, città chiave al centro del Paese, l'aviazione ha bombardato tre zone del nord attorno a Gao, Timbuctù e Kidal. Da quasi un anno sono in mano a tre gruppi fondamentalisti: Aqmi (Al Qaeda nel Maghreb), Ansar Dine (Difesa dell'islam) e Mujao (Movimento per la jihad nell'Africa occidentale). «I nostri raid sono permanenti, ce ne sono stati e ce ne saranno», ha detto il ministro della Difesa. Alcuni abitanti delle zone bombardate assicurano che i fondamentalisti sono stati messi in fuga.

Gli esperti, tuttavia, sottolineano le difficoltà incontrate dai francesi, che si troverebbero di fronte a combattenti ben più forti del previsto. Al centro del dispositivo ci sono gli aerei e gli elicotteri da combattimento, cui si aggiungono le forze speciali a terra e le teste di cuoio della gendarmeria, chiamate a difendere l'ambasciata a Bamako. Parigi non ha precisato il numero degli uomini impegnati, ma altri soldati dovrebbero arrivare nei prossimi giorni. Secondo Fabius, l'impegno francese per colpire le basi dei fondamentalisti dovrebbe durare «alcune settimane».

Fonti vicine all'Eliseo, citate dall'agenzia France Presse, avrebbero riconosciuto la sorpresa dei militari transalpini: «All'inizio si poteva pensare a qualche mercenario a bordo delle Toyota con qualche arma. In realtà, si rivelano essere ben equipaggiati, ben armati e ben addestrati. Hanno recuperato in Libia materiale moderno, sofisticato, molto più robusto ed efficace di quel che si poteva immaginare».

 

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