pensioni giancarlo giorgetti durigon salvini

UNA MANCETTA PER I PENSIONATI – NELLA BOZZA DELLA MANOVRA È PREVISTO UN AUMENTO DI APPENA QUATTRO EURO IN PIÙ AL MESE PER LE PENSIONI MINIME NEL 2016 E 12 EURO IN PIÙ PER QUELLE “SOCIALI” DEGLI OVER 70 A BASSO REDDITO. CIFRE LONTANE DAI 20 EURO EXTRA ANNUNCIATI DAL MINISTRO DELL'ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI – L'INNALZAMENTO DI TRE MESI DELL’ETÀ PENSIONABILE DAL 2027, CHE LA LEGA AVEVA PROMESSO DI BLOCCARE, SCATTERÀ INVECE PER IL 99% DEI PENSIONATI…

Estratto dell’articolo di Valentina Conte per “la Repubblica”

 

giancarlo giorgetti controlla i numeri della manovra foto lapresse

Neanche 4 euro in più al mese per le pensioni minime il prossimo anno. E 12 euro in più per quelle "sociali" ad over 70 a basso reddito. Non i 20 euro extra annunciati dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa subito dopo l'approvazione della manovra in Consiglio dei ministri.

 

E ancora: i requisiti di età e contributi per andare in pensione si alzano di tre mesi per quasi tutti dal 2027. Tranne che per l'1% o poco più dei pensionati, i cosiddetti "gravosi" e "usuranti": lasciando fuori disoccupati, caregiver, invalidi, precoci.

 

PENSIONI

Altra promessa del ministro e della Lega, quella di "sterilizzare" l'aumento della speranza di vita per tutti, che non è arrivata oltre i proclami. Novità che trovano riscontro nella bozza di manovra, in attesa del testo definitivo. Come pure l'abolizione di Quota 103 e di Opzione donna, raccontata ieri da Repubblica, non rinnovati a differenza dell'Ape sociale.

 

[...]

 

Le pensioni minime non ci sono in manovra. Aumenteranno di circa 4 euro al mese da gennaio per un duplice effetto. Primo, per l'inflazione: l'indice Foi acquisito dall'Istat è dell'1,4%, ma si prevede che possa chiudere a 1,5% nel 2025.

 

matteo salvini claudio durigon

Secondo, grazie alla maggiorazione prevista dalla legge di bilancio dell'anno scorso dell'1,3%. Il risultato è che la pensione minima salirà dai 616,67 euro attuali a 620,41 euro. In pratica 3,74 euro in più al mese.

 

Quest'anno – si ricorderanno le polemiche e le ironie – le pensioni minime sono cresciute di appena 1,8 euro al mese. Ad aumentare di più sono invece gli assegni sociali maggiorati, le cosiddette "pensioni al milione" volute da Berlusconi nel 2002: un aiuto assistenziale ad over 70 con redditi individuali e coniugali bassi oppure a disabili anche giovani.

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti antonio tajani foto lapresse

 Ebbene qui in effetti l'aumento nominale è di 20 euro al mese. E sale anche di 260 euro all'anno il limite reddituale in base a cui richiederlo. Ma questi 20 euro ricomprendono l'aumento di 8 euro in vigore ora. Quindi rispetto a quest'anno, sono 12 euro in più. Diverse le platee dei due assegni: 2,3 milioni di pensionati al minimo, 1,2 milioni le maggiorazioni.

 

La speranza di vita avanza di tre mesi nel biennio 2027-2028. Il governo prima ha dichiarato di voler fermare l'automatismo calcolato da Istat perché la vita si allunga.

 

Poi però ha deciso di farlo scattare in due fasi: un mese in più dal 2027 e altri due mesi nel 2028. E così dal primo gennaio 2027 in Italia si andrà in pensione di vecchiaia a 67 anni e 1 mese oppure con 42 anni e 11 mesi di contributi (un anno in meno per le donne).

 

PENSIONI

Dal primo gennaio 2028, l'età sale a 67 anni e 3 mesi e i contributi a 43 anni e 1 mese (un anno in meno per le donne). Dal primo gennaio 2029 (in base alle previsioni Istat che allungano di altri due mesi i requisiti), si esce a 67 anni e 5 mesi oppure a 43 anni e 3 mesi di contributi (uno in meno per le donne).

 

Una rapida salita. Che vale per tutti, tranne l'1% di esonerati dal governo in questa manovra. Sono i lavoratori "gravosi" oggi coperti dall'Ape sociale: edili, infermieri, maestre d'asilo, operatori ecologici ed altri. Poi ci sono gli "usuranti": addetti alla catena di montaggio, lavori notturni, galleria, cava, miniera, etc. Infine i "precoci gravosi", ovvero chi ha iniziato prima dei 19 anni a lavorare, ma solo in impieghi gravosi. In totale, circa 7-8 mila persone.

 

PENSIONI

Il bacino dei bisognosi sarebbe in realtà ben più ampio, se a questo mirava il governo nel suo blocco "selettivo". Ma si è deciso di selezionare anche i già selezionati. [...]

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?