enrico letta giuseppe conte

MANI LIBERE PER TUTTI: PROPORZIONALE! - ANCHE IL "RITARDATO" LETTA L'HA FINALMENTE CAPITO: SENZA UNA LEGGE ELETTORALE  PROPORZIANALE CON SBARRAMENTO AL 4/5%, ALLE PROSSIME POLITICHE USCIRA' IL CAOS DALLE URNE, CON L'ARRIVO DI UN NUOVO MONTI/DRAGHI - E’ D’ACCORDO OVVIAMENTE CONTE: UNICA POSSIBILITA' DI RIDARE VITA E AUTONOMIA AI 5STELLE - ANCHE BERLUSCONI LO VUOLE, L'EGO ESPANSO DI SALVINI MENO: MA E’ LA LORO UNICA STRADA PER CHIUDERE IN UN ANGOLO LA MELONI…

Giovanna Casadio per “la Repubblica”

GIUSEPPE CONTE CON ENRICO LETTA

 

«Se dopo quanto ha detto Giorgia Meloni a congresso, Salvini non l'ha ancora capito Beh, dovrebbe pensarci davvero al proporzionale». Andrea Marcucci discute con Dario Franceschini nell'ascensore di Montecitorio. È l'antipasto del seminario in cui tutte le correnti del Pd e relativi leader, riuniti da Matteo Orfini e dalla sua associazione Left Wing, lanciano l'offensiva sulla legge elettorale proporzionale. Per i big dem di ogni provenienza - prodiana, popolare, dalemiana, renziana - il tempo è adesso: bisogna provarci con una legge proporzionale.

 

ENRICO LETTA LORENZO GUERINI

Ciascun partito correrebbe per sé alle politiche che ci saranno tra dieci mesi, rompendo la dittatura delle coalizioni, restituendo ai cittadini la scelta degli eletti. D'accordo Lorenzo Guerini e Nicola Zingaretti («Per una volta, e già questa è una notizia, condivido le parole di Orfini»), Franceschini e Andrea Olando, Debora Serracchiani, Andrea Giorgis e Dario Parrini. Lo spiega Orfini nel "position paper", un documento corredato da ben tre proposte di legge a prima firma Fausto Raciti. Ma soprattutto c'è Marco Meloni, il braccio destro di Enrico Letta, a portare l'imprimatur del segretario.

 

zingaretti

Restano sullo sfondo i due convitati di pietra: l'alleanza con i 5Stelle e il campo largo su cui il Pd punta, oltre alla questione di come comporre le liste dem. Letta comunque non intende buttare all'aria il progetto di campo largo progressista, gli ex renziani e tutti i dem con idiosincrasia per i grillini ne prendano atto.

 

Il seminario è appena concluso, quando il capo del M5Stelle Giuseppe Conte in una nota alza la palla al segretario dem: "Con Letta ogni tanto ci confrontiamo. Sulla legge elettorale credo che la soluzione sia la legge proporzionale, che con il taglio dei parlamentari è diventata una necessità". E d'altra parte Giuseppe Brescia, il presidente grillino della commissione Affari costituzionali, pressa: non basta dirsi a parole favorevoli alla riforma, bisogna farla.

giuseppe conte enrico letta 2

 

"Proviamoci" è la parole d'ordine, nonostante "la strada sia stretta" (dice Guerini). La sfida però è realizzare il consenso più ampio possibile per cambiare la legge elettorale, quindi costringere la destra o pezzi del centrodestra, ad esempio Forza Italia, a scegliere (dice Franceschini). Marco Meloni chiarisce: «Il Rosatellum è il peggiore sistema elettorale possibile», ma critica l'analisi di Orfini laddove contesta il Mattarellum e la stagione del maggioritario, che fu l'orizzonte ulivista.

andrea orlando 4

 

Comunque il coordinatore della segreteria di Letta afferma: «Occorre essere pragmatici sulla legge elettorale, no alla religione del proporzionale, come no alla religione del maggioritario». Una cosa è importante: che il Pd sia unito «è decisivo» e che non sia una parte politica sola a pensare di approvare le regole di tutti. L'altro punto cardine è: non c'è nessun cedimento da parte del Pd sul bipolarismo: «L'orizzonte bipolare va conservato».

 

valeria fedeli foto di bacco

Sull'urgenza di riformare le regole per votare insiste Zingaretti. Sulla bontà di abbandonare il maggioritario, Franceschini riassume: «Abbiamo visto di tutto, cambi di casacca, assenza di stabilità, un bipartitismo che non si è realizzato». E quindi la politica impone di non restare attaccati a ciò attorno a cui è nato il Pd. Sempre Franceschini: «Siamo in un sistema dove sono state superate barriere invalicabili: la Lega ha mollato il centrodestra per governare con i 5S, poi il Pd ha governato con i 5S e ora siamo tutti insieme al governo».

 

Insomma le garanzie di alleanze pre-elettorali che tengano poi, sono pari a zero. E per Orlando: «Rinunciare ad avere il governo la sera del voto? Meglio averlo venti giorni dopo, ma che duri tutta la legislatura». Comincia adesso la fase della trattativa con il centrodestra: subito dopo le amministrative si entra nel vivo. Orfini rincara: «La proposta del proporzionale è una risposta alla crisi del nostro Paese. Serve una svolta non significa abbandonare il campo largo ma metterlo nelle condizioni di esprimere ciascuno la propria identità. E offriamo questa riflessione anche al centrodestra, piuttosto che alleanze forzose che poi non reggono».

letta conte

 

Sulle tecnicalità la discussione è aperta: soglia di sbarramento sicuramente alta (nel Brescellum è al 5%), preferenze o altri meccanismi. Da garantire l'alternanza di genere: rimarca Valeria Fedeli. Raciti la prevede nel suo progetto: capilista bloccati e doppia preferenza di genere.

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....