MERKEL: ‘’MI SCHIERERÒ DALLA PARTE DELLA BCE DAVANTI ALLA CORTE’’ - E TI CREDO: LA GERMANIA CON LO SPREAD HA GUADAGNATO 80 MLD!

 

1 - BCE: MERKEL, DIFENDEREMO SUO OPERATO DAVANTI A CORTE KARLSRUHE
(AGI/REUTERS) - Il governo tedesco difendera' l'operato della Bce quando testimoniera' di fronte all'Alta Corte di Karlsruhe, chiamata a giudicare la compatibilita' con la Costituzione nazionale del piano di acquisto di bond varato dalla Bce (le cosiddette 'Omt'). Lo ha assicurato il cancelliere Angela Merkel.

"Affermeremo che la Bce sta facendo il necessario per stabilizzare l'euro", ha dichiarato Merkel all'assemblea della Bdi, la Confindustria teutonica. La corte di Karlsruhe ha avviato oggi due giorni di udienze, per poi esprimere un verdetto atteso non prima di settembre.

2 - BCE:MERKEL,CREDIAMO ASSICURI STABILITA'PREZZI EUROZONA
(ANSA) - "Noi crediamo che la Bce assicuri la stabilità dei prezzi nell'eurozona". Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel a Berlino, parlando all'assemblea dell'industria tedesca Bdi.

3 - MERKEL,ANCHE GERMANIA AVVERTE CRISI,DECISIVA UE SOLIDA
(ANSA) - "La Germania avverte gli effetti della crisi, perciò è molto importante capire che se all'Europa le cose non vanno bene, neanche alla Germania possono andare bene". Lo ha sottolineato Angela Merkel all'assemblea dell'industria tedesca BDI. La cancelliera ha ricordato che l'Europa è il ricettore principale dell'export tedesco.

4 - MERKEL, STRUMENTI SOLIDARIETA'FINORA SEMPRE APPROVATI
(ANSA) - Si discute molto sugli strumenti del salvataggio europeo, "ritenuti controversi", ma questi si sono dimostrati finora legittimi. Lo ha spiegato Angela Merkel parlando all'Assemblea dell'industria tedesca Bdi a Berlino. Citando la decisione della Corte costituzionale - fra oggi e domani - sulle misure anticrisi della Bce, la cancelliera ha ricordato che "il fondo ESM, che è così importante, è stato approvato". E ha ricordato che sulle misure anticrisi "i controlli parlamentari sono stati forti".

5 - BCE: HANDELSBLATT; SONDAGGIO,48% TEDESCHI VORREBBE STOP OMT
(ANSA) - Quasi un tedesco su due vorrebbe stoppare il programma di acquisto dei titoli di Stato da parte della Bce. Lo scrive il giornale tedesco Handelsblatt, citando un sondaggio Forsa commissionato dalla testata economica. Il 48% degli intervistati (di un campione rappresentativo) ha risposto 'si'' alla domanda se i giudici della Corte costituzionale tedesca, chiamati a giudicare la legittimità della misura intrapresa da Mario Draghi fra oggi e domani, debbano fermare l'Omt. Il 31% ritiene invece che le denunce dei critici siano ingiustificate. Infine, un 21% del campione ha risposto di non avere una posizione.


6 - LO SPREAD FA RICCA LA GERMANIA - 80 MILIARDI DAL CALO DEI TASSI - ALTRO CHE SACCHEGGIO AI DANNI DEL CONTRIBUENTE, SOLO GUADAGNI PER IL BILANCIO PUBBLICO TEDESCO
Maurizio Ricci per "la Repubblica"

Al di là delle sottigliezze giuridiche, il dibattito in corso alla Corte costituzionale di Karlsruhe sulle strategie della Bce è ancorato ad una potente zamorra emotiva: la rivolta del contribuente tedesco contro il saccheggio del suo portafogli per far fronte ai debiti degli scriteriati partner mediterranei.

Il problema, con il copione di questo dramma in diretta, sulla cui legalità si interrogano i giudici di Karlsruhe, è che il dramma è fasullo. Dalla crisi scoppiata nel 2009, il bilancio pubblico tedesco trae assai più benefici che danni, come riconoscono, ormai, anche i centri di ricerca tedeschi, individuando una sorta di rendita europea nel mercato del debito pubblico.

Il calo dei tassi di interesse, dal 2009 ad oggi, sui Bund e sugli altri titoli pubblici farà risparmiare all'erario tedesco - il calcolo è dell'autorevole Ifw di Kiel - 80 miliardi di euro, che diventeranno probabilmente 100, dopo l'ultimo taglio dei tassi da parte della Bce. Non è una valutazione isolata: già nell'autunno scorso, una grande società di assicurazioni come Allianz valutava il risparmio in 67 miliardi di euro.

Attenzione: questi risparmi riguardano solo il bilancio federale (meno di metà del debito pubblico). Anche sull'altra metà, regioni e comuni hanno lucrato un consistente risparmio di interessi. Insomma, il contribuente tedesco lamenta una perdita ipotetica e non si accorge di un guadagno concreto, che vale 10 miliardi e più di euro ogni anno.

Per un governo che emette 250-300 miliardi di euro di titoli pubblici ogni anno, più di tre anni di tassi in calo rappresentano un sostegno importante. Si è arrivati all'estremo di investitori pronti ad acquistare i Bund anche in perdita: o perché - sulle scadenze a breve termine - l'interesse era inferiore a zero o perché - su quelle più lunghe - inferiore all'inflazione.

Secondo i calcoli di Jens Boysen-Hogrefe dell'Ifw, sui titoli emessi dal 2009 in poi, l'erario tedesco ha risparmiato, rispetto ai tassi pagati nel decennio precedente, 10 miliardi di euro nel solo 2012. Quest'anno, saranno circa 13 miliardi. Proiettando i risparmi sull'arco di durata dei titoli (molti decennali) il risparmio complessivo è, grosso modo, di 80 miliardi di euro. Se, poi, si tiene conto anche dell'ultimo taglio dei tassi da parte della Bce, il risparmio, secondo l'Ifw, supererà, probabilmente i 100 miliardi.

In larga misura, questo calo dei tassi è l'effetto diretto della crisi, della recessione e della politica monetaria messa in atto negli ultimi anni. La Germania è stata in grado (al contrario, ad esempio, dell'Italia e degli altri paesi deboli della fascia mediterranea) di sfruttare pienamente, nel costo del debito, questo risvolto della crisi. Ma non è stata l'unica. Anche la Francia, ad esempio, ha potuto approfittare del calo dei tassi. Ma in misura inferiore a Berlino.

La differenza è data dall'effetto-rifugio del Bund tedesco, la cui domanda è stata moltiplicata dall'affollarsi di investitori, a caccia di un investimento sicuro: spesso capitali in fuga dai paesi più colpiti dalla crisi, dalla Spagna all'Italia. In altre parole, i tedeschi dovrebbero in buona misura ringraziare, per il risparmio del calo dei tassi, gli stessi paesi che condannano per la crisi. Questa domanda extra, scatenata dall'effetto-rifugio ha ulteriormente abbassato i rendimenti dei Bund, con un risparmio aggiuntivo. Boysen-Hogrefe valuta che la fuga verso il Bund valga un quarto-un quinto del risparmio complessivo del calo dei rendimenti: 2 miliardi di euro su 10 nel 2012, 3 miliardi su 13 nel 2013.

Nei calcoli di Allianz, l'effetto rifugio, specificamente tedesco, ha un peso maggiore di quello che gli attribuisce la Ifw. Rispetto a quello che giustificherebbe la situazione economica complessiva, infatti, i rendimenti dei titoli decennali sono stati più bassi di 0,6 punti percentuali nel 2010, 0,7 punti nel 2011, 1,35 nel 2012. Il risparmio complessivo, comunque, coincide con quello calcolato dall'istituto di Kiel: oltre 10 miliardi di euro l'anno, per un totale (calcolato nel settembre scorso) di 67 miliardi di euro sull'arco di durata dei titoli. É la rendita europea che, nota Boysen-Hogrefe, "qualcuno potrebbe trovare ragionevole spendere a sostegno dei paesi dell'eurozona più colpiti dalla crisi del debito".

Non è, peraltro, sottolineava il rapporto della Allianz, l'unica. La crisi europea ha seriamente rallentato l'economia tedesca, ha scoraggiato gli investimenti, inaridito sbocchi tradizionali dell'export come gli altri paesi dell'eurozona. Ma la crisi ha comportato anche una svalutazione del 10% dell'euro, rispetto al 2011, che, sul piano globale, è una spinta decisa per le esportazioni tedesche. La Allianz calcola che un euro che vale il 10% in meno porti ad un aumento del 5% delle esportazioni tedesche, equivalente ad un aumento dell'1,25% del Pil.

 

MARIO DRAGHI E ANGELA MERKEL VIGNETTA BENNY DA LIBERO DRAGHI BAZOOKATE CONTRO LA MERKEL DRAGHI E MERKEL CORTE TEDESCALA TRASPARENTE SEDE DELLA CORTE COSTITUZIONALE TEDESCACORTE COSTITUZIONALE TEDESCAATTENTI ALLO SPREAD SpreadSpreadALLIANZ ASSICURAZIONIANGELA MERKEL DOWNGRADE DELLA GERMANIA

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...

edouard philippe melenchon le pen hollande glucksmann

DAGOREPORT! LO SPETTRO DEL BALLOTTAGGIO LE PEN-MELENCHON AGITA LA FRANCIA (E L’EUROPA) – PER QUESTO LA BORGHESIA PARIGINA È IN SOMMOVIMENTO, COME L’EX PRESIDENTE, FRANCOIS HOLLANDE. IL VISPO “BUDINO SCOPAIOLO” NON AVREBBE INTENZIONE DI SCENDERE DIRETTAMENTE IN CAMPO, MA STA LAVORANDO COME “EMINENZA GRICIA”: AVREBBE GIÀ INCONTRATO IL RIFORMISTA GLUCKSMANN, PER CERCARE DI CONVINCERLO A TROVARE UN’INTESA CON IL CENTRISTA EDOUARD PHILIPPE – L’IDEA E’ QUELLA DI LANCIARE PER LA CORSA ALL’ELISEO PHILIPPE, EX PREMIER MACRONIANO, ESPERTO E MOLTO POPOLARE NEL PAESE CON GLUCKSMANN CHE FAREBBE IL PREMIER. OBIETTIVO: EVITARE LA TRAGEDIA DI UN BALLOTTAGGIO LE PEN-MÉLENCHON, ARRIVARE AL SECONDO TURNO E GIOCARSELA CONTRO LA ZARINA SOVRANISTA. CE LA FARANNO I NOSTRI EROI?

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…