MILEI, IO ME NE ANDREI - VICINO BUENOS AIRES, IL PRESIDENTE ARGENTINO E SUA SORELLA KARINA SONO DOVUTI SCAPPARE DA UN EVENTO DOPO CHE UN GRUPPO DI MANIFESTANTI HA LANCIATO DELLE PIETRE CONTRO LA LORO AUTO - A PROVOCARE I DISORDINI SONO STATI DEI MILITANTI PERONISTI, INFILTRATI TRA I SOSTENITORI DEL PARTITO DEL TURBO-LIBERISTA MILEI: LO STAFF DEL PRESIDENTE CREDE CHE IL MANDANTE DELL'AGGRESSIONE SIA FEDERICO OTERMIN, SINDACO DI LOMAS DE ZAMORA (CITTA' DOVE È AVVENUTA LA CONTESTAZIONE) - LO SCANDALO CHE HA COINVOLTO KARINA MILEI, ACCUSATA DI CORRUZIONE

 

 

Estratto dell'articolo di Enrico Franceschini per "la Repubblica"

 

aggressione a javier e karina milei 5

Il presidente argentino Javier Milei ha dovuto lasciare sotto scorta un evento pubblico in provincia di Buenos Aires, dopo che manifestanti hanno tirato pietre e altri oggetti contro l'auto su cui viaggiava mettendo in pericolo la sua incolumità. Il modo affrettato e drammatico con cui le guardie del corpo hanno interrotto il corteo di veicoli e lo hanno dirottato verso un luogo sicuro ha fatto pensare in un primo momento a un attentato.

 

javier milei

Più tardi Manuel Adorni, il portavoce del presidente, ha reso noto su X che l'aggressione non ha causato lesioni a nessuno dei membri del convoglio. Milei stava facendo campagna elettorale per l'imminente voto di medio termine con cui, come negli Stati Uniti, l'Argentina rinnova il Parlamento, quando un gruppo di dimostranti ha assalito il furgone scoperto dove era seduto, cominciando a lanciare sassi e bottiglie.

 

aggressione a javier e karina milei 1

A provocare quelli che le autorità descrivono come «gravi disordini», scrive il quotidiano La Nacion, sarebbero stati militanti peronisti infiltrati tra i sostenitori di La Libertad Avanza, il partito conservatore alla cui testa Milei è stato eletto presidente nel 2023. Con lui a bordo dell'auto c'erano sua sorella Karina, un candidato del suo partito e un imprenditore. Maximiliano Bondarenko, un altro candidato del partito di Milei, è stato colpito da una pietra.

 

Gli accompagnatori del presidente indicano in Federico Otermin, sindaco peronista di Lomas de Zamora, la località in cui è avvenuta l'aggressione, come possibile mandante. Dopo che l'auto di Milei e quelle della scorta si sono allontanate, sono scoppiati tafferugli fra gli attivisti dei due partiti. Nonostante i successi economici rivendicati dal presidente, smentendo le previsioni di una crisi devastante per l'Argentina se fossero state introdotte le sue politiche ultra liberiste, l'episodio sottolinea che non tutto va a gonfie vele per Milei.

 

javier e karina milei 1

Sua sorella Karina, considerata a Buenos Aires l'eminenza grigia del governo, è coinvolta in uno scandalo di corruzione con accuse di enormi tangenti. In registrazioni pubblicate dalla stampa, Diego Spagnuolo, capo dell'Agenzia per i disabili ed ex-avvocato personale di Milei, afferma che Karina ha intascato il 3 per cento di tutti i contratti firmati dall'ente da lui diretto per l'acquisto di medicinali. [...]

aggressione a javier e karina milei 4karina mileiaggressione a javier e karina milei 3javier milei e la sorella karina 6javier mileimeloni milei

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)