milena gabanelli presidenzialismo

“NON BASTERÀ CAMBIARE FORMA DI GOVERNO PER DARE MAGGIORE STABILITÀ ALL’ITALIA” – MILENA GABANELLI ANALIZZA LE DIFFERENZE TRA SEMIPRESIDENZIALISMO ALLA FRANCESE, PREMIERATO ALLA ISRAELIANA E SFIDUCIA COSTRUTTIVA, E CONCLUDE CHE IN ITALIA NESSUNA FUNZIONEREBBE: “BISOGNA CURARE PRIMA LA MALATTIA GENETICA DEI MILLE PARTITI CHE DEVONO GOVERNARE LA COALIZIONE, POICHÉ È PROPRIO LA LORO LITIGIOSITÀ CRONICA A GENERARE QUELLA INSTABILITÀ DEL POTERE ESECUTIVO CHE DA 78 ANNI CONDIZIONA LA VITA POLITICA DEL PAESE…” - VIDEO

CRISI DI GOVERNO, PREMIERATO E SEMIPRESIDENZIALISMO - L ANALISI DI MILENA GABANELLI

 

Estratto dell’articolo di Milena Gabanelli e Simona Ravizza per il “Corriere della Sera – Dataroom”

 

milena gabanelli e le differenze tra premierato e semipresidenzialismo

Dal 1946 la durata media dei governi in Italia è di 361 giorni, dal 1994 con la Seconda Repubblica arriviamo a 533. Nei 78 anni di storia repubblicana abbiamo avuto 68 governi e 32 presidenti del Consiglio.

 

Dal '94 si succedono 18 governi con 12 premier. Dall'analisi dei dati elaborati dal politologo Marco Improta (CirCaP, Università di Siena) per Dataroom , in Europa siamo proprio i messi peggio. Il problema è che ogni nuovo governo cambia le leggi fatte da quello che l'ha preceduto, creando un contesto che incoraggia le imprese a programmare gli investimenti.

 

giorgia meloni pizza a new york il riformista

[…] Da anni si discute su come dare al Paese maggiore stabilità politica. L'Italia è una Repubblica parlamentare: vuol dire che il presidente della Repubblica viene eletto dal Parlamento, e ha funzioni di rappresentanza e garanzia della Costituzione, mentre i cittadini eleggono il Parlamento che deve poi dare la fiducia al governo, il cui presidente del Consiglio è espressione dei partiti di coalizione che vincono le elezioni.

 

Un modello che la presidente Giorgia Meloni ha definito di «democrazia interloquente», al quale sarebbe da preferire uno di «democrazia decidente». L'urgenza di un cambiamento lo ha messo nel programma di governo presentato in Parlamento con il discorso per la fiducia […].

 

il premierato israeliano grafico dataroom

Il 17 maggio 2023 si svolge un summit di 110 costituzionalisti italiani riuniti al Cnel su iniziativa del nuovo presidente, Renato Brunetta, presente con il ministro per le Riforme Elisabetta Casellati che fa una sintesi dell'incontro: «La preferenza va al premierato».

 

[…] Il semipresidenzialismo in Europa occidentale ce l'hanno Francia (1958), Portogallo (1976) e Romania (1991), ma è quello francese il modello di riferimento più importante. Anche lì prima c'era un sistema parlamentare simile al nostro, ei governi duravano in media 6 mesi, poi il generale de Gaulle introduce la riforma costituzionale. Il presidente della Repubblica è eletto dal popolo per un mandato di 5 anni, e condivide il potere esecutivo con il primo ministro, da lui stesso nominato, e con il quale forma il governo.

 

milena gabanelli e le differenze tra premierato e semipresidenzialismo 2

L'Assemblea Nazionale, eletta in un momento diverso, non deve votare la fiducia, ma può sfiduciare il governo, mentre il Presidente può sciogliere l'Assemblea. Sta di fatto che dal '58 in poi la durata media dei governi si ferma a 494 giorni. Non è un successo, ma ha un punto di forza che si comprende meglio con l'esempio delle ultime presidenziali in Francia.

 

Ad aprile 2022 Emmanuel Macron vince col 58,54% contro Marine Le Pen al 41,46%. L'Assemblea nazionale invece viene eletta due mesi dopo (giugno 2022), e la coalizione a sostegno di Macron ottiene 245 seggi contro i 289 necessari per avere la maggioranza.

durata media dei governi grafico dataroom

 

Significa che la prima ministra Elisabeth Borne guida un governo di minoranza e che ha difficoltà a legiferare in Assemblea nazionale. Ma anche se il Presidente Macron deve scendere a patti con l'opposizione, resta al suo posto per i 5 anni di mandato, proprio per garantire alla Francia la continuità di indirizzo politico.

 

[…] Con il premier gli elettori scelgono contestualmente sia il presidente del Consiglio che i rappresentanti dei partiti che vogliono mandare in Parlamento. Il candidato primo ministro che ha ottenuto più voti deve poi essere legittimato dal Parlamento eletto.

 

L'unico Paese democratico ad aver introdotto questa forma di governo è Israele nel 1992. Lo scopo è quello di una maggiore solidità, ma in 9 anni Israele va 3 volte al voto: nel 1996 (Benjamin Netanyahu), nel 1999 (Ehud Barak) e nel 2001 (Ariel Sharon).

 

milena gabanelli e le differenze tra premierato e semipresidenzialismo

È la dimostrazione che il sistema non porta nessuna stabilità, perché quando i partiti sono tanti succede che i cittadini votano come premier il candidato del partito A, ma poi in Parlamento la maggioranza la raccolgono i partiti B e C.

 

Risultato: per governare servono ampie coalizioni con difficoltà ad andare d'accordo. Nel 2001 il premierato viene abrogato.

 

[…] C'è poi la sfiducia costruttiva, cioè la possibilità di mandare a casa un governo prima del tempo solo se c'è già la maggioranza per un altro esecutivo. La prevedono la Germania e la Spagna.  […] Sarà un caso, ma […] sono i Paesi europei dove i governi durano di più, rispettivamente 1.108 giorni e 944.

 

Se in Italia ci fosse la sfiducia costruttiva, chi innesca la crisi, da Bossi a Bertinotti, da Mastella a Renzi, avrebbe dovuto trovare in tempi rapidi una figura alternativa dentro al Parlamento e con il consenso del Parlamento, senza mandare il Paese a nuove elezioni, fare ribaltoni o ricorrere al tecnico esterno.

 

semipresidenzialismo, il modello francese grafico dataroom

Ad ogni modo se dovessimo decidere di cambiare forma di governo è necessaria la modifica di diversi articoli della Costituzione. Dei tre modelli esposti, quello che impatta di meno sulla nostra Costituzione e sul sistema parlamentare italiano è la sfiducia costruttiva.

 

[…]  Le cause di caduta anticipata dei governi in Italia sono di varia natura. Per 30 volte è scatenata da conflitti tra i partiti che formano la coalizione. Se ci fermiamo agli ultimi 30 anni sono questi i casi più noti: Umberto Bossi fa saltare il governo Berlusconi I (1994), Fausto Bertinotti è l'artefice della crisi del governo Prodi I (1998), e poi Clemente Mastella abbatte Prodi II (2008).

 

Per 8 volte è provocata da conflitti all'interno del principale partito della coalizione. Un esempio è l'avvicendamento tra Enrico Letta e Matteo Renzi nel febbraio 2014. Per 12 volte la causa nasce dall'incapacità dei governi di rispondere agli choc esterni, come nel caso del quarto governo Berlusconi (2011), minato dall'esplosione della crisi del debito e dal rischio declassamento dell'Italia.

milena gabanelli e le differenze tra premierato e semipresidenzialismo 4

Dal 1946 a oggi solo 14 volte si è andati al voto per fine naturale della legislatura. Non basterà dunque cambiare forma di governo per dare maggiore stabilità, senza curare prima la malattia genetica dei mille partiti che devono governare la coalizione, poiché è proprio la loro litigiosità cronica a generare quella instabilità del potere esecutivo che da 78 anni condiziona la vita politica del Paese.

le cause della caduta dei governi in italia grafico dataroom parlamentarismo, il modello italiano grafico dataroom sfiducia costruttiva in germania e spagna grafico dataroom milena gabanelli e le differenze tra premierato e semipresidenzialismo 3

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO