MINZO SALE SUL MONTEPASCHI: “I 4 MILIARDI DI MONTI-BOND, VERSATI SULLA BASE DI INFORMAZIONI FALSE, HANNO RIPIANATO LE PERDITE CAUSATE DAI DERIVATI DEUTSCHE E NOMURA, IN BANKITALIA SACCOMANNI SAPEVA”

1. IL TITOLO MPS AFFONDA DOPO L'ANNUNCIO DELL'AUMENTO DI CAPITALE
Da "Reuters" - MPS perde il 3%, in recupero dai minimi toccati stamani, penalizzato dalle nuove richieste della Ue sul piano di ristrutturazione. La Commissione ha chiesto di aumentare l'importo dell'aumento di capitale da 1 a 2,5 miliardi.

In una nota Icbpi ritiene "che l'effetto sul prezzo di mercato sia comunque negativo: l'aumento di capitale sarà di dimensioni molto rilevanti e di incerta realizzazione, vista la difficoltà attuale di attrarre nuovi soci e determinerà una pesante diluizione per gli attuali azionisti". Un altro trader spiega che, a seguito della diluizione, la Fondazione "non avrà più la maggioranza relativa e questo potrebbe essere un dato positivo".


2. MINZOLINI SU MPS: "4 MILIARDI PUBBLICI VERSATI SULLA BASE DI INFORMAZIONI FALSE"
Comunicato stampa

Il Senatore Augusto Minzolini (PDL) ha presentato oggi un'articolata interpellanza al Governo sui quattro miliardi di Aiuti di Stato (Monti Bond) concessi a MPS nel corso della precedente legislatura - aiuti che per altro la Commissione Europea non ha ancora approvato.

Da nuovi documenti di MPS, della Banca d'Italia e della Consob, risulterebbe che contrariamente a quanto rappresentato durante l'iter parlamentare per l'autorizzazione dei Monti Bond, gli aiuti siano serviti per ripianare le perdite miliardarie (due miliardi e settanta milioni) generate da due spregiudicate operazioni in derivati fatte con Deutsche Bank e Nomura tutt'oggi camuffate nel bilancio di MPS come Titoli di Stato (BTP) e di cui la Banca d'Italia, la Consob ed il Ministro Saccomanni - oltre ai vertici attuali di MPS - erano a conoscenza.

Il Senatore Minzolini nell'interpellanza presentata ha chiesto al Presidente del Consiglio Enrico Letta di riferire sulle rappresentazioni rese al Parlamento, alla Commissione Europea ed al mercato da parte del Ministero dell'Economia, della Banca d'Italia e degli attuali vertici di MPS in merito alle vere cause che hanno determinato l'intervento pubblico in MPS, di spiegare quale sia il piano del Governo per recuperare quattro miliardi di soldi pubblici corrisposti sulla base di rappresentazioni che i documenti acquisiti dimostrano non veritiere e come il Governo valuti la posizione di conflitto di interesse del Ministro Saccomanni in virtù del ruolo svolto nella procedura degli Aiuti di Stato concessi a MPS in quanto Direttore Generale e Membro del Direttorio della Banca d'Italia.

Ricordando il danno potenziale alla credibilità del Paese laddove la Commissione Europea dovesse riconoscere che l'Italia ha trasmesso informazioni non corrette nella procedura autorizzativa tutt'ora in corso, nell'interpellanza viene richiesto al Governo di chiarire come intende intervenire presso la Commissione a rettifica delle informazioni date fino a oggi, se intende sollecitare la sostituzione dei vertici di MPS, se intende prendere iniziative per riformare l'authority (Banca d'Italia e Consob) e se lo Stato non ritiene di dover intentare causa contro la banca tedesca (Deutsche Bank) e la banca giapponese (Nomura) per il danno subito dai contribuenti a causa delle perdite miliardarie generate dalla spregiudicate operazioni derivate concluse con MPS.


3. MONTE PASCHI, ARRIVA IL CONTO DELL'EUROPA SERVONO 2,5 MILIARDI PER IL SALVATAGGIO
Fabrizio Massaro per "Corriere della Sera"

Per il Montepaschi la cura è ancora più dura del previsto: l'aumento di capitale per poter rimborsare al più presto i 4 miliardi di aiuti di Stato sarà di 2,5 miliardi di euro, una cifra superiore anche ai rumours che indicavano una soglia di 2 miliardi. In ogni caso si tratta di numeri molto più grandi del miliardo di euro di aumento approvato a fatica dai soci appena un anno fa.

È stata una nota del ministero dell'Economia ieri sera a svelare la cifra, dopo il summit di sabato a Cernobbio tra il ministro Fabrizio Saccomanni e il commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia, nel corso del quale è stato raggiunto «l'accordo politico» per il via libera dell'Europa agli aiuti di Stato. L'obiettivo di un rafforzamento patrimoniale così elevato è «rimborsare una parte rilevante» dei Monti bond «in anticipo rispetto a quanto contemplato dall'attuale piano», ha spiegato il Tesoro. L'operazione dovrà avvenire nel 2014, entro dodici mesi da quando il piano sarà stato approvato dalla Commissione.

Nei prossimi giorni l'istituto presieduto da Alessandro Profumo e guidato da Fabrizio Viola dovrà riscrivere il piano e sottoporlo al ministero e alla Banca d'Italia per poterlo poi inviare a Bruxelles: l'operazione dovrebbe terminare in due mesi. In calendario c'è un consiglio d'amministrazione mercoledì 11, la delibera dovrebbe essere presa in uno successivo verso metà mese, mentre l'assemblea straordinaria per l'aumento potrebbe essere convocata entro ottobre.

La soluzione del braccio di ferro fra Tesoro e Concorrenza Ue è stato un fatto positivo - spiegavano ieri a margine del workshop Ambrosetti di Cernobbio fonti al lavoro sul dossier - perché ha evitato l'avvio della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia. E ha il vantaggio di rendere certi i 4 miliardi di bond statali nei bilanci di Mps. Per riuscirvi però Mps e Tesoro hanno dovuto rivedere il piano «individuando soluzioni di equilibrio rispetto ai cambiamenti auspicati» dalla Commissione a giugno.

Bruxelles ha chiesto che Mps ripristini «un modello di redditività sostenibile» e per questo la banca interverrà «tra l'altro, con ulteriori azioni di contenimento dei costi in aggiunta a quelle in corso di attuazione e riducendo, in modo graduale, l'esposizione del portafoglio ai titoli governativi (circa 23 miliardi, ndr ), senza pregiudicare il ruolo di Mps quale operatore di mercato», ha specificato il ministero. In sostanza, più tagli ai costi e di conseguenza anche al personale - che ha già subìto 4.600 esuberi - ma a quanto sembra senza ricorso a licenziamenti ma con un piano di uscite concordate.

Si vedrà oggi la reazione dei mercati: 2,5 miliardi corrispondono all'attuale capitalizzazione della banca e dunque si tratta di un aumento destinato a cambiare radicalmente il volto del Montepaschi, dopo 541 anni di storia. Chi sottoscriverà le azioni? Per il momento non si profilano all'orizzonte investitori né italiani né esteri, hanno ripetuto più volte Profumo e Viola.

Sono ancora troppe le incertezze - spiegava ieri sera un banchiere d'affari che segue le vicende Mps - per poter trovare chi mette i soldi sul piatto. I dodici mesi di tempo serviranno dunque per andare avanti in attesa che si stabilizzi maggiormente il quadro macroeconomico e soprattutto che si siano conclusi i nuovi stress test della Bce.

Chi subirà in misura pesante l'impatto dell'aumento sarà la Fondazione Mps: controlla il 33,4% dell'istituto (di fatto è la sua unica partecipazione) ma essendo gravata da 350 milioni di debiti sarà costretta a vendere buona parte delle azioni. Un compito delicato cui è chiamata la nuova presidente dell'ente, Antonella Mansi.

 

 

Minzolini intervistato Profumo Alessandro FABRIZIO VIOLA MONTEPASCHI mpsDRAGHI E SACCOMANNI il presidente dell eurogruppo juncker a destra in una rara foto con mario draghi e mario monti aspx DEUTSCHE BANK ENRICO LETTA PUGNO CHIUSO logo NOMURAJOAQUIN ALMUNIA

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...