1. SCACCO AL RE (GIORGIO)! LA MONARCHIA DEL QUIRINALE SCRICCHIOLA: TOCCA ALLA MAGISTRATURA (COME SEMPRE) GUIDARE LA RIVOLTA CONTRO LO STRAPOTERE DEL COLLE! 2. DOPO IL BLITZ DELLA CORTE DI PALERMO CHE HA IMPOSTO LA DEPOSIZIONE DI NAPOLITANO SULLA TRATTATIVA STATO-MAFIA, I MAGISTRATI ASSESTANO UN ALTRO COLPO AL SISTEMA QUIRINALE: I CORAZZIERI ONIDA & CHELI, SCESI IN CAMPO IN DIFESA DEI CINQUE SAGGI INDAGATI PER I CONCORSI UNIVERSITARI TRUCCATI, FINISCONO NEL MIRINO DEL CSM 3. SCALFARI MINACCIA: “SI ATTACCA NAPOLITANO PER MANDARE A CASA LETTA E GLI AUTORI DI QUESTA AGGRESSIONE ORMAI LI CONOSCIAMO UNO PER UNO, MAGISTRATI FAZIOSI, GIORNALISTI FAZIOSI, POLITICI CHE BRIGANO PER RIMPIAZZARE GLI ATTUALI INQUILINI DEL QUIRINALE E DI PALAZZO CHIGI. CONOSCIAMO I NOMI UNO PER UNO MA NON LI DIREMO PERCHÉ NON VORREBBERO ALTRO CHE QUESTO. LA COSA MIGLIORE È PUNIRLI COL SILENZIO”

Giuliano Foschini per "La Repubblica"

I professori Valerio Onida ed Enzo Cheli avrebbero «leso l`indipendenza e il prestigio dei magistrati» attaccando i giudici baresi che indagano sui concorsi universitari truccati. Per questo il comitato di presidenza del Consiglio superiore della magistratura ha autorizzato l`apertura di una pratica a tutela della procura di Bari.

A sollecitare l`intervento erano stati alcuni togati di tutte le componenti del Consiglio, da Magistratura indipendente ad Area. La pratica è stata ora affidata alla prima commissione che ha avviato l`istruttoria, al termine della quale si deciderà se e come intervenire.

Il Csm ha deciso di muoversi dopo alcuni articoli di stampa: in particolare, la lettera aperta scritta da Onida (che è presidente della Scuola superiore della magistratura) e Cheli al Corriere della Sera il 9 ottobre scorso e l`intervista rilasciata il giorno successivo da Onida al Mattino. In entrambi i casi i professori attaccavano i magistrati di Bari, gli investigatori e i giornali che avevano dato conto dell`inchiesta parlando di «un` operazione politica trasparente: si vuole attaccare e screditare la commissione, nell` ambito della campagna volta ad avversare le prospettive di riforme costituzionali promosse dal Governo».

Parole che alcuni dei componenti del Consiglio hanno ritenuto particolarmente gravi, perché attribuisce al lavoro dei magistrati una finalità diversa dall`azione penale. «L`obiettivo politico - aveva detto Onida al Mattino a proposito dell`inchiesta - è chiaro: screditare la commissione e seppellire sotto il fango il suo lavoro».

L`indagine della procura di Bari ha al centro alcuni concorsi universitari pilotati che si sarebbero tenuti in tutta Italia dal 2008 al 2010. Nell`indagine, aveva raccontato Repubblica, ci sono 383 professori denunciati dalla Guardia di Finanza. Compresi cinque dei 35 saggi scelti dal presi dente del Consiglio, Enrico Letta, per riformare la Costituzione.

L`ultima informativa è stata depositata dalle Fiamme gialle alla procura a metà di settembre. Poche settimane prima, invece, il legale di uno dei saggi indagati, il costituzionalista Beniamino Caravita di Toritto, aveva presentato al gip di Bari una memoria per contestare le proroghe di indagini a lui notificaste. Un problema tecnico, quello sollevato da Caravita, che Onida e Cheli probabilmente condividono, visto che nella lettera al Corriere si chiedono «se ci sono state proroghe, e motivate come».

I due costituzionalisti si chiedono poi perché l`inchiesta duri da così tanto. L`indagine è partita nel 2009 da un concorso barese e soltanto in seguito, grazie alle intercettazioni telefoniche, ha sviluppato quattro filoni: i concorsi da docente diritto ecclesiastico, pubblico comparato e costituzionale e alcune sentenze pilotate al Tar di Bari.

La procura pugliese (che attende la nomina di un nuovo procuratore, dopo il trasferimento di Antonio Laudati) ha poi storicamente un problema di organico, tant`è che c`è un solo sostituto (Renato Nitti, il pm che da anni segue le indagini più delicate sulla pubblica amministrazione come quella che ha portato alla condanna dell`ex ministro del Pdl, Raffaele Fitto) a occuparsi della maxi inchiesta sui concorsi.

2. SCALFARI, L'ULTIMO CORAZZIERE -
Eugenio Scalfari per La Repubblica

Chiudo con una notizia che riguarda Silvio Berlusconi. Qualche giorno fa sui teleschermi di Michele Santoro l'amico Massimo Cacciari ha giustamente urlato la sua noia
di doverne ancora parlare. La noia è anche la mia, ma la notizia è importante: la corte d'Appello di Milano ha sentenziato l'interdizione di Berlusconi per due anni dai pubblici uffici.

Dunque la questione è ormai definitivamente chiusa e la Giunta ne prenderà atto nei prossimi giorni prima ancora del voto del Senato che a questo punto è diventato del tutto inutile ma egualmente ci sarà perché i parlamentari del Pdl vogliono e debbono dimostrare, tutti e senza eccezioni, la loro riconoscenza al "patron" che li ha creati e messi al mondo.

Compiuto questo atto che essi ritengono "dovuto" ricominceranno le beghe interne per chi deve essere l'erede e il Pdl esploderà.
L'ipotesi di mandare all'aria il governo Letta, come minaccia il "patron", sembra però un'impresa piuttosto ardua. Andare alle elezioni in primavera è l'altra ipotesi ancora più ardua poiché Napolitano ha già detto che non scioglierà le Camere fin quando non ci sarà una nuova legge elettorale, fermo restando che questo governo deve - nelle dichiarate intenzioni del capo dello Stato - durare fino al semestre europeo con presidenza italiana e Letta è il premier più capace ed ascoltato per fare di quei sei mesi una fase centrale dell'evoluzione europea.

Questa è la ragione per cui Napolitano è oggetto di tante accuse: lo si attacca per mandare a casa Letta e gli autori di questa aggressione ormai li conosciamo uno per uno, magistrati faziosi, giornalisti faziosi, politici che brigano per rimpiazzare gli attuali inquilini del Quirinale e di Palazzo Chigi. Conosciamo i nomi uno per uno ma non li diremo perché non vorrebbero altro che questo. Perciò la cosa migliore è punirli col silenzio.

 

 

SCALFARI NAPOLITANOGiorgio Napolitano e Enrico Letta onida a colloquio con napolitano Onida Mauro Quagliarello Violante SCALFARI E NAPOLITANO ALLA FESTA DEL 2 GIUGNOValerio Onidasca16 eugenio scalfari cleo napolitanoLETTA E napolitano

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