1. UN MONDO DI PARA-GURI NON POTEVA NON APPROFITTARE DELLO SPOT DELLA SECCHIATA 2. ESSI', OGNI VESTAGLIA HA IL SUO ROVESCIO. E IL ROVESCIO DI BENEFICENZA È "MALEFICENZA". AFFETTI DA CINISMO DI MASSA, ASPIRANDO A VIVERE IN DIVINA PUBBLICITÀ, SUCCEDE CHE POLITICI, DIVI TELEVISIVI, CANZONETTARI DA BALERA, GRANDI FIRME DELLA MODA, SCRITTORI E GIORNALISTI, HANNO SCOPERTO LA BENEFICENZA COME ALIBI PER CREARE GIGANTISMI AUTOPROMOZIONALI. UNA LUCCICANTE E PACCHIANA KERMESSE DOVE TUTTO, MALATO DI SLA COMPRESO, FA SPETTACOLO. NON È CARITÀ: È TORNACONTO. COME RUBARE I SOLDI DAL PIATTINO DELLA CIECA. NEL SENSO CHE OFFRONO POCO "CASH", MA RICEVONO MOLTI "FLASH" 3. DAGO SU RENZI INSECCHIATO: “SE DEVO ESSERE SINCERO AVREI PREFERITO UNA BELLA E SPIRITOSA SECCHIATA DI MERDA, MA NON SI PUÒ AVERE TUTTO DALLA VITA. COMUNQUE LE UNICHE SECCHIATE CHE CONTANO, E CONTERANNO, SONO QUELLE ELETTORALI" 4. MASSIMO CACCIARI: ‘’È TRAGICO CHE PER RACCOGLIERE FONDI OCCORRA FARE I DEFICIENTI”

RENZI SECCHIATARENZI SECCHIATA

1. PER RENZI UNA SECCHIATA E OBAMA SCHIVA LA VIP-MANIA - IL PREMIER SI VERSA ADDOSSO L’ACQUA GELATA PER BENEFICENZA E SFIDA I DIRETTORI DEI GIORNALI E BAGGIO. MA LE DONAZIONI SONO FERME A 33 MILA EURO

Tommaso Rodano per il Fattoquotidiano.it

 

   C’è cascato pure lui. Matteo Renzi ha fatto la doccia gelata. L’Ice Bucket Challenge è la fiera della vanità e della beneficenza, nata negli Stati Uniti per dilagare nel resto del mondo. Il pretesto, nobilissimo, è impegnare chi partecipa a donare per la ricerca contro la Sla. Il risultato è una lunga sfilata di vip che si bagnano i capelli di fronte a una videocamera e condividono l’impresa.

MARK ZUCKERBERG - ICE BUCKET CHALLENGEMARK ZUCKERBERG - ICE BUCKET CHALLENGE

 

ICE BUCKET CHALLENGE 4ICE BUCKET CHALLENGE 4

   La moda incontenibile non poteva non contagiare anche Renzi, fuoriclasse dei selfie e delle autopromozioni “social”.

 

   A piedi nudi, in una sgargiante mise azzurra (camicia e costume), il premier si è rovesciato addosso il fatidico cesto d’acqua ghiacciata nel giardino dell’albergo di Forte dei Marmi dove è in vacanza da alcuni giorni, per poi pubblicarlo sul suo profilo twitter.

 

Nel discorso introduttivo ha ringraziato “i simpaticoni ” che lo “hanno tirato in ballo” (Fiorello, poi anche Jovanotti, Francesco Facchinetti e Tiziano Ferro) e ha sfidato a sua volta Roberto Baggio, Paolo Livoli – ex compagno di scuola che fa il medico e si occupa di Sla – e i direttori di riviste, giornali e telegiornali italiani.

 

   Negli Usa il fenomeno Ice Bucket è esploso a ridosso di Ferragosto, grazie a testimonial come Mark Zuckerberg e Bill Gates. Da quel giorno hanno partecipato praticamente tutti: attori di Hollywood, popstar, sportivi, imprenditori e persino l’ex presidente George W. Bush.

BILL GATES - ICE BUCKET CHALLENGEBILL GATES - ICE BUCKET CHALLENGE

 

   Barack Obama, sfidato da diversi “famosi”, ha schivato la secchiata, lasciando intendere di tenere ancora al decoro istituzionale. Il presidente degli Stati Uniti, sobriamente, si accontenterà di staccare un assegno per la ricerca contro la malattia. Intanto il Dipartimento di Stato ha diffuso una nota in cui ricorda ai suoi funzionari che per motivi etici bisogna evitare di partecipare a campagne per raccolte fondi private, “a prescindere da quanto nobili siano la cause”. Negli Stati Uniti comunque le donazioni raccolte dall’inizio dell’Ice Bucket mania hanno avuto un’impennata: oltre 42 milioni di dollari.

neymar partecipa alla ice bucket challengeneymar partecipa alla ice bucket challenge

 

   E in Italia? Anche qui la secchiata è lo spo(r)t estivo di un esercito di (più o meno) famosi: Belen, Elisabetta Canalis, Mario Balotelli, Emma Marrone, Marco Mengoni, il presidente della Juventus, Andrea Agnelli (che ha nominato il suo “nemico” in Figc, Carlo Tavecchio) e tantissimi altri. La politica ha fiutato il fenomeno e comincia a reagire. Ieri pomeriggio, prima di Renzi, si è prestato anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il problema vero è che alla sfilata sui social network non corrisponde la generosità dei portafogli.

RENZI SECCHIATA GetContentRENZI SECCHIATA GetContent

 

   Massimo Mauro, ex calciatore, giornalista di Sky e presidente dell’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) ha reso noto che in questi giorni di grande battage mediatico l’Ice Bucket Challenge de’ noantri ha prodotto donazioni per appena 33mila euro. Mauro riconosce “la straordinaria importanza del fatto che finalmente si parli di Sla, una malattia che è abituata a rimanere nell’ombra”, ma non nasconde un po’ di delusione per la scarsa generosità dei vip dalla testa ghiacciata.

balo partecipa alla ice bucket challengebalo partecipa alla ice bucket challenge

 

“L’80 per cento delle donazioni – dichiara – sono arrivate via Pay Pal da persone comuni, con donazioni da 5, 10 e 50 euro. Qualche cantante, si è spinto fino a 500, massimo 700 euro, ma non voglio fare nomi”. Quello che non si può tollerare è che la malattia sia da sempre ignorata dalle istituzioni: “Per i governi la Sla non esiste. Zero euro all’anno per la ricerca. Altro che secchiate d’acqua. Ora serve un impegno concreto”.

 

2. “QUALE CARITÀ, È UN SELFIE AL CUBO”

di Nanni Delbecchi per il Fattoquotidiano.it

 

   Roberto D’Agostino, nel girotondo virale dell’Ice Bucket Challenge poteva mancare la doccia di Matteo Renzi?

   Era l’ora! Il nostro premier aspettava questa nomination in trepida attesa, credo proprio che non stesse nella pelle.

 

   Perché?

   Perché è un autospot formidabile, un selfie all’ennesima potenza, sta diventando l’unico tormentone di un’estate senza tormentoni.

ICE BUCKET CHALLENGE 3ICE BUCKET CHALLENGE 3

 

   E poi è a fin di bene.

   Come no? Straordinaria beneficenza per chi lo fa, e si posta in rete. La secchiata d’acqua in testa fa subito simpatia. Ma diciamo la verità: nessuno parla più della SLA, la malattia se la sono già dimenticata tutti. L’Ice Bucket è autopromozione allo stato puro spacciata per altruismo. In questo senso la trovata degli inventori è stata davvero geniale.

  

 Renzi ha nominato Roberto Baggio e i direttori dei giornali italiani. Condivide?

   Mah, a questo punto l’unica nomination seria da fare sarebbe l’Asilo Mariuccia. Siamo in pieno infantilismo imperante, in piena “immaginocrazia”... Poi però, se uno cerca un posto di lavoro su twitter, mica lo trova.

 

   Però per l’immagine di Renzi è una botta di vita.

roberto d'agostino 2roberto d'agostino 2

   Forse sì, visto che ha passato tutta l’estate in posa. L’ultima prodezza è stata il servizio appena uscito sul settimanale ‘Diva e donna’, con tanto di copertina. Sole, amore, jogging e bicicletta con moglie e figli, nel resort della Versilia...

  

Meglio di quelli che uscivano su Chi, dedicati alla famiglia da sogno di Silvio e Veronica?

   Cambia lo sfondo, ma per il resto sono uguali; tutte belle statuine dall’inizio alla fine. Oddio, non che ci sia da stupirsi; Renzi si è messo in posa fin dai primi passi della carriera politica. La sua immagine è stata costruita nei dettagli da Stefano Guindani, il più bravo fotografo di moda di Milano.

  

È lui che ha scattato la celebre foto con il giubbotto di Fonzie?

CELENTANO CELENTANO

   Sì. Poi tra i due deve essere successo qualcosa, magari si è ingelosito per la partecipazione ad Amici della De Filippi.

  

Quindi tutto sommato questa secchiata d’acqua è un buon affare.

   Se devo essere sincero avrei preferito una bella secchiata di merda, ma non si può avere tutto dalla vita. Comunque le uniche secchiate che contano, e conteranno, sono quelle elettorali.

 

3. “POLITICA POP E BUONE AZIONI”

Al.Sch. per il Fattoquotidiano.it

 

Ovvio che l’avrebbe fatto! Uno come Renzi ci si tuffa a pesce in una cosa così!”. Secondo Giovanna Cosenza, semiologa e presidente del corso in Scienze della comunicazione a Bologna, vede nell’Ice Bucket il compimento del Renzi-pensiero, del suo approccio all’immagine pubblica.

ZUCKERBERG ZUCKERBERG

  

Qualcuno si è stupito nel vedere il presidente del Consiglio partecipare a un’iniziativa del genere.

   Io non ho mai avuto dubbi, era la previsione più facile del mondo, mica serviva la sfera di cristallo. Così com’era prevedibile l’avrebbe fatto con addosso una maglietta. È la solita politica spettacolo cui abbiamo assistito negli ultimi vent’anni, solo che adesso va pure in rete.

  

ICE BUCKET CHALLENGE ICE BUCKET CHALLENGE

C’è chi pensa sia solo una forma di fare beneficenza.

   È questo il punto: è una sinergia perfetta. Ci metti dentro pure l’obiettivo buono e lo mandi a nozze con la politica pop. Come fa uno a dire di no? Riesci a unire i buoni sentimenti e la politica spettacolo, metti in circolo la tua immagine in rete che la passa ai media tradizionali. E i vantaggi non finiscono qui.

  

mark zuckerberg doccia freddamark zuckerberg doccia fredda

Cioè?

   Per i piccoletti di casa nostra è una strategia per entrare nel novero delle Lady Gaga, per internazionalizzarsi. Da un’iniziativa del genere si possono ricavare solo vantaggi: dei nani accanto ai George Bush, ai grandi del cinema di Hollywood.

  

La performance di Bush però non è stata brillante. Si è buttato in testa l’equivalente di un bicchiere d’acqua.

   Infatti non è mai stato un grande comunicatore. La valenza comunicativa dell’Ice bucket è che fa capire quanto sei disposto a soffrire. C'è chi rimane lì a fare gli urletti, chi scappa subito dopo perché non vuole farsi vedere bagnato. È un modo per esibire il proprio corpo, mostrarsi in un momento di imbarazzo.

  

Sui social network spopola.

ICE BUCKET CHALLENGE 3ICE BUCKET CHALLENGE 3

   Certo, è un piccolo sacrificio che fa tanta simpatia: politici e star disposti a ridicolizzarsi un po’. Ed è anche normale che si espanda a macchia d’olio: con il meccanismo delle nomination come fai a tirarti indietro?

  

Barack Obama l’ha fatto. Sì all’assegno, ma senza gavettoni gelati, e l’ha pure proibito agli alti diplomatici.

   Obama può permettersi di dire di no, lui è di un altro livello. Anche Obama ama esibire il proprio corpo nello sport e nella musica, ma lo fa con grande sobrietà. Chapeau, a lui e a chi lo ha consigliato.

 

“SOLO UNA SCUSA PER FARE I DEFICIENTI”

ICE BUCKET CHALLENGEICE BUCKET CHALLENGE

  Al.Sch. per il Fattoquotidiano.it

 

‘’È tragico che per raccogliere fondi occorra fare i deficienti”. Massimo Cacciari quando gli si chiede cosa ne pensi dell’Ice Bucket Challenge, tira fuori tutta la sua causticità: una moda frivola perfettamente in linea con la società dell’immagine.

  

Cos’è che la fa arrabbiare così, professore? In fondo si tratta pur sempre di beneficenza.

   La mia è una considerazione perfino banale. Questi spettacolini, anzi, chiamiamoli sketch, non hanno niente a fare con la beneficenza. Aiutare il prossimo è un altra cosa.

  

C’è chi dice che l’unica cosa che conta sia recuperare fondi.

ICE BUCKET CHALLENGE 4ICE BUCKET CHALLENGE 4

   Questa roba è una réclame per chi lo fa. Se è beneficenza, è beneficenza pelosa. Ci pensi un attimo: se le persone comuni si tirassero l’acqua gelata addosso, che effetti positivi sortirebbero sulla propensione al bene degli individui? Sono mode nate nella società della pubblicità. È tutto banale, tutto molto banale.

  

Quindi Renzi ha sbagliato a partecipare?

   Era ovvio che Renzi lo facesse: o fa il discorso mio, o si butta l’acqua addosso, non ci sono alternative.

  

ice bucket per bilzerianice bucket per bilzerian

Obama si è tirato indietro.

   Obama ha fatto la persona seria, ma lui se lo può permettere, Renzi forse no. Lui è un giovane che è nato, si è formato, negli anni in cui è proliferata quest’idea di politica qui. Uno che fa la politica come la fa Renzi, lo dico senza acredine, è perfetto per l’Ice Bucket. Tra l’altro se lo coinvolgono in un gioco del genere, lui mica può tirarsi indietro: lo accuserebbero di snobismo.

  

MASSIMO CACCIARI OSPITE DI SERVIZIO PUBBLICO MASSIMO CACCIARI OSPITE DI SERVIZIO PUBBLICO

Però l’incontro tra beneficenza e celebrità non è nuovo: penso al Live aid, alle campagne contro il debito di Bono Vox, al Pavarotti & Friends...

   Ma cosa c’entra? Il Live aid era una cosa diversa: l’epilogo di una stagione di grande impegno politico, il ’68, Woodstock. Erano eventi organizzati da grandi leader artistici, questi invece sono personaggi che si legano a degli spettacolini senza nessuna coscienza politica alle spalle. Vedo solo il deprimente spettacolo di giovani che si tirano l’acqua addosso. 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...