NAGEL DICE “NO” AL SUO AZIONISTA BANANA - L’ADVISOR MEDIOBANCA BOCCIA L’OFFERTA MEDIASET PER LA7: “L’ANTITRUST NON PERMETTEREBBE” - IN REALTÀ PIAZZETTA CUCCIA SA BENISSIMO CHE PIERSILVIO HA PRESENTATO UN’OFFERTA NON VINCOLANTE SOLO PER SBIRCIARE I CONTI DI UN RIVALE E FARE UN PO’ DI CASINO INTORNO ALLA VENDITA, STESSA MOSSA FATTA DA SKY QUEST’ESTATE - IL TITOLO IMPAZZISCE IN BORSA (+11,3%), LA CONSOB CHIEDERÀ PRESTO CONTO DELLE INDISCREZIONI…

1- TI MEDIA: RESTA SOTTO RIFLETTORI, IN BORSA SALE DELL'11%
(ANSA) -
Telecom Italia Media resta sotto i riflettori di Borsa e dopo un paio di stop al rialzo in avvio sale ora del 11,28% a 0,19 euro. Sul titolo si è acceso l'interesse dopo le indiscrezioni sui vari candidati all'acquisto de La7, inclusa Mediaset che pure non risulta sia stata ammessa al dossier. Telecom Italia perde l'1,09%, Mediaset cede l'1,93%.


2- LA 7, MEDIOBANCA SCARTA MEDIASET - L´ADVISOR NEGA AL BISCIONE I "DATI SENSIBILI" SULL´EMITTENTE IN VENDITA
Giovanni Pons per "la Repubblica"

Nella vicenda Mediaset-La7 si registra un primo colpo di scena. Mediobanca, advisor di Telecom Italia Media per la vendita della società televisiva, non ha inviato il cosiddetto "information memorandum" alla società di Silvio Berlusconi che ne aveva fatto richiesta. Gli uomini di piazzetta Cuccia hanno ritenuto che un eventuale acquisizione di La7 e di Mtv da parte di Mediaset avrebbe fatto sorgere problemi di concentrazione sui mercati della raccolta pubblicitaria e della capacità trasmissiva, e dunque l´offerta sarebbe sicuramente incappata nelle maglie dell´Autorità Antitrust.

Inoltre, essendo Mediaset un concorrente diretto del polo tv che fa capo a Ti Media, gli advisor non hanno ritenuto opportuno fornire informazioni sensibili e riservate sul gruppo televisivo che fa capo a Telecom Italia.

E così, delle 15 manifestazioni di interesse iniziali, solo sette hanno avuto seguito con l´invio della documentazione preparata da Gianni Stella, l´amministratore delegato di Ti Media. Sono state scartate da questa fase anche le richieste di Ei Towers, la società delle antenne che fa capo a Mediaset (interessata ai tre multiplex per la trasmissione in digitale di proprietà di Ti Media), e di Lt Media. Al contrario Cairo Communications, il gruppo di Urbano Cairo titolare del contratto di concessione pubblicitaria de La7, dovrebbe ricevere a breve tutta la documentazione.

Lunedì 24 settembre scadrà il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti e in teoria nessuno impedisce a Mediaset di fare questo passo se lo ritenesse opportuno. La società del Biscione, contattata al riguardo, non ha voluto scoprire le carte e neanche commentare il ricevimento o meno della documentazione da parte di Mediobanca. L´idea che si sono fatti in Telecom è che la notizia dell´interessamento di Mediaset per La7 sia stata fatta filtrare ad arte per creare confusione e rallentare un processo di vendita che potrebbe portare entro la fine dell´anno un nuovo proprietario in quello che da sempre ambisce a diventare il terzo polo televisivo.

Oggi tra l´altro riapre piazza Affari e si vedrà quali saranno le reazioni dei titoli (sia Ti Media sia Mediaset sono quotate) alla bagarre scatenatasi nel week-end in seguito alle indiscrezioni non smentite dalle società di Berlusconi. Se i movimenti dei prezzi fossero significativi, la Consob potrebbe chiedere alle rispettive società di chiarire la loro posizione riguardo le notizie filtrate sulla stampa.

Tuttavia il fuoco di fila politico e istituzionale che si è sollevato sull´eventualità di una discesa in campo di Mediaset nella partita per la vendita de La7 potrebbe scoraggiare Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi dal proseguire. Obiettivo dei vertici del Biscione resta quello di evitare che un grosso gruppo straniero, dotato di mezzi finanziari, decida di entrare nel mercato della tv generalista italiana e per questa via vada a sottrarle pubblicità e quote di mercato. Si sa infatti che in corsa ci sono il gruppo americano Liberty Media, quello tedesco Rtl, Discovery Channel più una serie di fondi specializzati negli investimenti infrastrutturali.

Il boccone preparato da Bernabè e Stella, però, non è così facile da digerire. E´ vero che con l´arrivo di Enrico Mentana alle news l´audience della tv si è alzata e la raccolta pubblicitaria ne ha beneficiato. Ma gli investimenti per rinforzare il palinsesto hanno appesantito non poco la struttura finanziaria del gruppo. Nel primo semestre del 2012 la perdita in termini di margine operativo lordo è arrivata a 35 milioni con un indebitamento che è salito fino a 200 milioni. Dunque chi deciderà di fare un´offerta per Ti Media dovrà fare bene i suoi calcoli per non trovarsi a gestire un gruppo strutturalmente in perdita.

Nella sua storia, iniziata a metà degli anni ‘80 con il brand Telemontecarlo, che l´ha vista passare prima sotto la gestione Montedison di Raul Gardini, poi nelle mani di Vittorio Cecchi Gori, finire ancora sotto le insegne della Seat di Lorenzo Pelliccioli e Roberto Colaninno, quindi nel freezer per volontà di Marco Tronchetti Provera e infine tentare il rilancio con Bernabè, La7 non ha mai fatto una lira o un euro di utile.

Ma la sua uscita dal mercato andrebbe in ogni caso a beneficio dei diretti concorrenti e in particolare di Mediaset che soffre la presenza di quel piccolo 3,5% di share. E soprattutto teme i programmi d´opinione destinati a un pubblico che può diventare determinante anche in vista delle prossime elezioni.


3- SONDA SU ONDA - PIÙ DI QUINDICI AZIENDE STANNO "SONDANDO" L'ACQUISTO DE LA7: DAI FONDI DI INVESTIMENTO AD AL JAZEERA, DA DISCOVERY A SKY, CHE DICE DI FARLO SOLO PER SBIRCIARE NELLE CARTE DI UN RIVALE

Da Dagospia del 29 giugno 2012
http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/sonda-su-onda-pi-di-quindici-aziende-stanno-sondando-lacquisto-de-la7-ormai-scorporata-40880.htm


Francesco Spini per "La Stampa"

(...)

Tra i nomi dei possibili interessati tra cui anche un buon numero di fondi - circolano da tempo quelli di Al Jazeera, che ha in atto una campagna di espansione in Europa, di Discovery Channel e di Sky Italia. A chiarire le intenzioni di quest'ultima ci ha però pensato l'amministratore delegato Andrea Zappia.

Da parte di Sky, ha detto il manager, non c'è «nessuna intenzione di acquistare La7, ma quando c'è un operatore in vendita chiunque va a vedere i documenti». Per Zappia, è stata quindi una iniziativa di «comprensione del mercato e non di un interesse di Sky per La7». Possibile che si tratti di tattica, ma in ambienti finanziari c'è la convinzione che alcuni attori veramente interessati, in questa fase preliminare, abbiano preferito non comparire, per uscire allo scoperto solo quando il gioco entrerà nella fase cruciale. C'è chi pensa ancora al gruppo L'Espresso, nonostante le ripetute smentite.

 

CONFALONIERI MENTANA PIERSILVIOConfalonieri Mario Giordano Piersilvio Berlusconi Giuliano Adreani Alberto Nagel article ALBERTO NAGEL Giovanni StellaStellaIRENE GHERGO CON ENRICO MENTANA Enrico Mentana ENRICO MENTANA la7

Ultimi Dagoreport

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."