“NON CHIAMERÒ PUTIN NÉ TRUMP. IL CREMLINO FERMI LA GUERRA” – IL NUOVO PREMIER UNGHERESE PETER MAGYAR E’ GIA’ SOTTO ATTACCO DI MOSCA (CHE HA PERSO IL SUO FEDELE ALLEATO ORBAN, QUINTA COLONNA PUTINIANA NELL’UE): “NON CI CONGRATULEREMO CON MAGYAR, L’UNGHERIA PAESE NON AMICO” - IL PREMIER IN PECTORE ATTACCA IL MINISTRO DI ORBAN, SZIJJARTO: “STA DISTRUGGENDO DOCUMENTI SULLE SANZIONI UE ALLA RUSSIA”. E AGGIUNGE: “SPERO DI PARLARE PRESTO CON MELONI” - LA BORSA DI BUDAPEST CHIUDE IN FORTE RIALZO (+4,9%) DOPO IL VOTO…
La vittoria del leader filo-europeo Peter Magyar alle elezioni legislative in Ungheria, con una maggioranza dei due terzi che chiude 16 anni di governo del premier Viktor Orbán, segna un cambio di fase nel Paese e negli equilibri europei. Esultano quasi tutti i leader dell’Unione europea, ma Mosca attacca: “Non ci congratuleremo con Magyar, Ungheria Paese non amico”. Ma il nuovo leader attacca il ministro di Orbán, Szijjarto: “ Sta distruggendo documenti su sanzioni Ue alla Russia”. E aggiunge: Non chiamerò né Putin né Trump”
La Borsa di Budapest chiude in forte rialzo (+4,9%) dopo il voto
Listino azionario di Budapest in ampia crescita dopo l'esito delle elezioni in Ungheria con la sconfitta di Viktor Orbán e la vittoria di Peter Magyar: il Budapest Stock Index ha chiuso in aumento del 4,9% a 139.459 punti
peter magyar dopo la vittoria foto lapresse
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