macron papa leone

PAPA LEONE HA UN PIANO PRECISO: “ACCERCHIARE” TRUMP E CONTENERE LA SUA FURIA BELLICISTA, FACENDO SPONDA CON ALTRI PAESI COME FRANCIA E GERMANIA – DI QUI IL SENSO DELLA VISITA IN VATICANO DI MACRON – SORGI: “LO SCHEMA È QUELLO DI PAPA GIOVANNI PAOLO II CON LA PRIMA GUERRA NEL GOLFO, NEL 1991. QUANDO WOIJTYLA RIUSCÌ A CONVINCERE GEORGE W.BUSH PADRE A FERMARSI, DOPO L'INVASIONE DEL KUWAIT, E A NON PROSEGUIRE CON L'IRAQ. PERÒ LA DIPLOMAZIA WOIJTYLIANA POGGIAVA SUL PRESTIGIO DELLA STRENUA BATTAGLIA FINALE PER LA CONCLUSIONE DELLA GUERRA FREDDA, IN CUI IL PAPA SI ERA IMPEGNATO IN PRIMA PERSONA. MENTRE LA PREDICAZIONE DI LEONE XIV SCONTA LE DIFFICOLTÀ DEL CONFRONTO PIÙ DIFFICILE CON UNA LAICITÀ CHE IN FRANCIA, IN GERMANIA, MA ANCHE IN SPAGNA, È PROTESA SU TEMI COME I DIRITTI LGBTQ+ E L'EUTANASIA…”

1 - IL PONTEFICE E IL PRINCIPE DELLA LAICITÀ

Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “La Stampa”

 

Il principe della laicità francese, il presidente Macron, in visita a Roma solo per incontrare il Papa americano Leone XIV (oltre ai dirigenti della Comunità di Sant'Egidio, sempre attivi sul piano internazionale) dà il segno del punto a cui è giunta in Vaticano la preoccupazione per l'escalation di Trump. Martedì sera, quando ancora la tregua Usa-Iran non era matura, il Presidente Usa, parlando dell'Iran, era arrivato a minacciare «la distruzione di una civiltà».

papa leone xiv con emmanuel macron

 

E il Pontefice a giudicare «inaccettabili» affermazioni come queste, rivolgendosi direttamente ai cittadini americani e invitandoli a farsi sentire «dai propri rappresentanti», cioè dai membri del Congresso. Una sfida personale con l'inquilino della Casa Bianca, per cercare di contenere la sua furia […]

 

A sentire qualche voce d'Oltretevere, Leone è adesso alla ricerca di solidarietà in Europa, principalmente da parte di Francia e Germania, dato che è consapevole della vicinanza dell'Italia di Meloni a Trump. Lo schema applicato dalla diplomazia vaticana […] è quello di Papa Giovanni Paolo II con la prima guerra nel Golfo, nel 1991.

 

emmanuel macron con papa leone xiv

Quando appunto Woijtyla, esercitando una forte pressione sulla Casa Bianca, riuscì a convincere George W.Bush padre a fermarsi, dopo l'invasione del Kuwait, e a non proseguire con l'Iraq. Che oltre dieci anni dopo fu invece l'errore di George W.Bush junior e del generale Colin Powell.

 

È inutile nascondersi, però, che la diplomazia woijtyliana poggiava sul prestigio della strenua battaglia finale per la conclusione della Guerra Fredda, in cui il Papa si era impegnato in prima persona. Mentre la predicazione di Leone XIV sconta le difficoltà del confronto più difficile con una laicità che in Francia, in Germania, ma anche in Spagna, è protesa su temi come i diritti Lgbtq+ e l'eutanasia, un orizzonte che ai tempi di GPII non c'era. Ed è questa difficoltà a rendere più testardo l'impegno del Papa, che dal giorno dell'elezione al soglio di Pietro ha scelto la pace come frontiera del suo pontificato […]

 

2 - LIBANO ASSE PAPA-MACRON

Estratto dell’articolo di Danilo Ceccarelli e Giacomo Galeazzi  per “La Stampa”

 

brigitte ed emmanuel macron con papa leone xiv

Il segnale più emblematico della visita di Emmanuel Macron in Vaticano sta nella durata dell'udienza privata che il presidente ha avuto con Leone XIV. Un'ora. Più della media generalmente concessa dal Pontefice, a dimostrazione dell'intesa con il capo dello Stato francese emersa nel corso del primo incontro dalla sua nomina, incentrato sulla crisi in Medio Oriente e la difesa della pace.

 

Temi rappresentati da alcuni dei regali portati dall'ospite francese che assieme alla première dame Brigitte ha offerto al padrone di casa una copia di Lotta per la libertà, una raccolta di testi dello scrittore Georges Bernanos contro il totalitarismo, consegnata insieme al libro di Mathieu Lours Ricostruire Notre-Dame e ad una maglia autografata dai giocatori della nazionale francese di basket, sport del quale il Papa è appassionato.

MACRON PAPA LEONE

 

Il colloquio di ieri, inizialmente previsto a gennaio, ma poi annullato per problemi di agenda di Macron, è stato soprattutto un'occasione per sottolineare la convergenza di vedute sulle questioni internazionali, con l'obiettivo di creare un'asse tra Parigi e Città del Vaticano volto a trasformare in pace la tregua raggiunta in Medio Oriente.

 

[…] In questi ultimi tempi il presidente francese e il Papa hanno parlato con gli stessi toni, soprattutto quando si è trattato di fare opposizione a Donald Trump nel conflitto lanciato da Usa e Israele contro l'Iran. Una sola linea.

karol wojtyla camillo ruini

 

Proprio martedì il Pontefice ha esortato gli statunitensi a rivolgersi ai loro rappresentanti al Congresso per fermare l'escalation bellica. Macron nel corso del bilaterale ha sottoscritto l'esigenza di dialogo e negoziati riferendo al Papa anche i difficoltosi tentativi di costruire un canale di dialogo con Trump, a cominciare dall'invito alla cerimonia di riapertura di Notre-Dame.

 

Necessaria in tal senso la sponda italiana agevolata dai contatti mai interrotti tra Macron e Giorgia Meloni, così come è fondamentale la mediazione dietro le quinte della Cina. «Il modello è lo stesso seguito da Giovanni Paolo II per scongiurare l'invasione americana dell'Iraq», spiega il canonista don Filippo Di Giacomo. «Per riattivare il multilateralismo allora la Santa Sede si appoggiò all'asse franco-tedesco. In trent'anni, però, lo spazio pubblico della fede è stato ridotto in Europa da una pulsione anticristiana ma senza un progetto politico di tipo etico non si ferma il «dramma inaccettabile in corso», aggiunge.

 

BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP

La guerra preoccupa entrambe le parti anche per i tragici risvolti in Libano, dove c'è la più importante comunità cristiana e francofona del Medio Oriente. Per questo l'Eliseo nei giorni scorsi aveva evidenziato «l'attenzione e la sensibilità» di Macron e del Papa nei confronti del Paese dei Cedri. Macron ha esposto il progetto di una conferenza per salvare il Libano coinvolgendo i protagonisti del conflitto, la nuova leadership siriana, le nazioni mediorientali, i leader religiosi, le cinque potenze del Consiglio di sicurezza Onu e i Paesi del Golfo che tremano per la loro sorte ma non vogliono la distruzione dell'Iran.

 

papa leone xiv via crucis 2026 4

[…] Macron vorrebbe avere il Papa a Lourdes, ma soprattutto a Parigi, dove Francesco non è mai stato durante il suo pontificato. L'inserimento dell'interruzione volontaria della gravidanza nella Costituzione francese e il progetto di legge sul fine vita hanno complicato i rapporti tra il Vaticano e Macron. Ieri la presidenza francese ha fatto sapere che la data di un eventuale viaggio del Pontefice resta da «precisare». […]

BENJAMIN NETANYAHU DONALD TRUMPbenjamin netanyahu donald trump mar a lago 2VIGNETTA ELLEKAPPA - NETANYAHU TIENE AL GUINZAGLIO TRUMP

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…