antonio preziosi consegna un cappellino del tg2 a papa leone xiv giampaolo rossi

ROSSI DI IMBARAZZO – PAPA LEONE XIV RICEVE LA REDAZIONE DEL TG2 E UNA DELEGAZIONE RAI E SCHERZA SULL’ASSENZA DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA RAI, GIAMPAOLO ROSSI: “AH, NON C’È? PRIMO SBAGLIO! STASERA AL TG2 DELLE 20.30 SI VEDRÀ CHE IL SANTO PADRE HA DETTO QUESTA COSA. COMUNQUE COMUNICATE I MIEI SALUTI ANCHE ALL’AMMINISTRATORE” – IL MESSAGGIO DEL PONTEFICE, CHE LODA IL TELEGIORNALE PER LA SUA “LAICITÀ” E “PLURALISMO” (EVIDENTEMENTE, NON L’HA MAI VISTO): “GLI OPERATORI DELL’INFORMAZIONE DEVONO CONCENTRARSI SULLE SOFFERENZE DELLA GUERRA, E RACCONTARLA CON GLI OCCHI DELLE VITTIME, PER NON CORRERE IL RISCHIO DI TRASFORMARLA IN UN VIDEOGAME…”

PAPA SCHERZA CON TG2 SU ASSENZA AMMINISTRATORE DELEGATO RAI

ANTONIO PREZIOSI CONSEGNA UN CAPPELLINO DEL TG2 A PAPA LEONE XIV

(AGI) - L'assenza imprevista dell'amministratore delegato della Rai è stata l'occasione per Papa Leone XIV di scherzare durante l'udienza con la Redazione del Tg2, in occasione dei 50 anni della testata. "

 

Saluto l'Amministratore Delegato della Rai", ha esordito il Pontefice che, informato dell'assenza, ha continuato: "Ah, non c’è? Primo sbaglio! Stasera al Tg2 delle 20:30 vedrò che il Santo Padre ha detto questa cosa... Comunque comunicate i miei saluti anche all'amministratore".

 

IL PAPA: L’INFORMAZIONE NON SIA MEGAFONO DEL POTERE, MOSTRI IL VERO VOLTO DELLA GUERRA

Daniele Piccini per https://www.vaticannews.va/

 

giampaolo rossi - foto lapresse

In un mondo attraversato dai conflitti, gli operatori dell’informazione devono concentrarsi sulle “sofferenze che la guerra porta sempre alle popolazioni”, mostrarne il vero volto, “raccontarla con gli occhi delle vittime”, per non correre il rischio di “trasformarla in un videogame”. Compito che diventa addirittura una “sfida” “nei pochi minuti” a disposizione di un telegiornale.

 

È l’indicazione che Leone XIV consegna ai giornalisti, incontrando, oggi 16 marzo, nella sala Clementina del Palazzo apostolico, i redattori del Tg2: il telegiornale della seconda rete pubblica della Radiotelevisione italiana (Rai), in occasione dei 50 anni della nascita della testata.

CAPPELLINO DEL TG2 PER PAPA LEONE XIV

 

Sempre, ma in modo speciale nelle circostanze drammatiche di guerra, come quelle che stiamo vivendo, l’informazione deve guardarsi dal rischio di trasformarsi in propaganda. E il compito dei giornalisti, nel verificare le notizie, per non diventare megafono del potere, si fa ancora più urgente e delicato, e direi essenziale.

 

Raccontare la complessità della realtà

Il Pontefice universalizza i “tratti distintivi” della linea editoriale del Tg2 a buone pratiche, valide per tutti i giornalisti. I professionisti dell’informazione, spiega il Papa, devono affrontare le sfide del loro mestiere con un atteggiamento di “laicità” e “pluralismo delle fonti”: ossia rifiutando “apriori ideologici”, lasciandosi “sorprendere dai fatti, dagli incontri, dagli sguardi e dalle voci degli altri”, senza cedere alla tentazione di considerare “solo ciò che conferma le proprie opinioni”.

 

antonio preziosi (2)

La “diversità” delle “posizioni culturali”, prosegue il Pontefice, è “un valore aggiunto” nella storia del secondo telegiornale della Rai. Una caratteristica che alimenta il “dialogo” e rappresenta un antidoto, aggiunge il Vescovo di Roma, “in un tempo dominato dalle polarizzazioni, dalle chiusure ideologiche, dagli slogan, che impediscono di vedere e di comprendere la complessità della realtà”.

 

 

L' "umano" come regola della comunicazione

Il “compleanno” del Tg2 è un’occasione per riflettere non solo sul “cammino percorso”, ma anche sulle “sfide”, che attendono il giornalismo televisivo e la professione giornalistica.

 

Penso al passaggio dal sistema analogico a quello digitale, che vi ha visto protagonisti nel coglierne le opportunità e nel comprendere che non c’è novità tecnologica che possa sostituire la creatività, il discernimento critico, la libertà di pensiero.

 

tg2 antonio preziosi

Il “paradigma umano”, non quello “tecnologico”, è il fattore che deve “regolare la comunicazione”, soprattutto considerando, conclude Leone XIV, che “la sfida del nostro tempo è quella dell’intelligenza artificiale”: controllo umano, “che vuol dire, in ultima istanza, saper distinguere tra i mezzi e i fini”.

papa leone XIV ANTONIO PREZIOSI COVERgiampaolo rossiPAPA LEONE XIV A PONTE MAMMOLO

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