bergoglio parolin

“NON SI PUÒ ARRIVARE ALLA PACE ATTRAVERSO LE ARMI, AL CONTRARIO CI SI PUÒ ARRIVARE SOLO RINUNCIANDO ALLE ARMI” - IL SEGRETARIO DI STATO VATICANO, PIETRO PAROLIN, SI DISCOSTA DALLA LINEA DI WASHINGTON SULLA GUERRA IN UCRAINA: “LA "PACE" A CUI PORTANO LE ARMI È QUELLA DEL DESERTO, ANZI, OSEREI DIRE, LA PACE DEL CIMITERO. IL PAPA È PRONTO A TUTTO PER METTERE FINE ALLA GUERRA - IL VIAGGIO APOSTOLICO IN UCRAINA? È CONDIZIONATO DALLA POSSIBILITÀ DI FAVORIRE UN REALE MIGLIORAMENTO DELLA SITUAZIONE NEL PAESE. NON AVREBBE SENSO UN VIAGGIO SE POI, IL GIORNO SUCCESSIVO, LA GUERRA RIPRENDESSE COME PRIMA”

Domenico Agasso per “la Stampa”

 

Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, c'è chi dice che il Papa sia uno dei pochi leader, se non il solo, che cerca la pace vera, e non «camuffata» da tregua «inquinata» dal riarmo globale: si può arrivare alla pace attraverso le armi?

papa francesco pietro parolin

«Degli antichi romani si diceva: "Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant", prima fanno il deserto e poi lo chiamano pace! Le guerre ci dimostrano proprio questa triste verità: la "pace" a cui esse portano è quella del deserto, anzi, oserei dire, la pace del cimitero, perché costruita sopra le macerie di tante distruzioni, soprattutto di vite umane, che nella maggior parte sono quelle di bambini, di donne, di anziani e di tanti altri innocenti. Pertanto, non si può arrivare alla pace attraverso le armi, al contrario ci si può arrivare solo rinunciando alle armi. Purtroppo, la disponibilità alla risoluzione pacifica dei conflitti è spesso inversamente proporzionale alla forza militare di cui si dispone».

 

il patriarca kirill col papa

Come valuta il ruolo delle religioni? E la posizione che ha assunto il Patriarca Kirill?

«Le posizioni pubbliche assunte dal Consiglio Ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose dimostrano la totale sintonia tra i leader religiosi del Paese nel formulare condanna contro l'aggressione militare sofferta dall'Ucraina e nell'esprimere vicinanza alla popolazione, sollecitando anche aiuto militare a scopo di difesa. Quanto al Patriarca Kirill, mi permetto solo di citare le parole che il Santo Padre gli ha dedicato nel messaggio Urbi et Orbi di Pasqua: "Caro fratello, possa lo Spirito Santo trasformare i nostri cuori e renderci veri operatori di pace"».

 

pietro parolin

Si può giustificare una guerra con la Parola di Dio?

«Ogni guerra, in quanto atto di aggressione, è un'azione contro la vita umana e, pertanto è un'azione sacrilega. Di conseguenza, non si può trovare alcuna giustificazione nella Parola di Dio, che è sempre parola di vita, non di morte».

 

La questione di fondo del conflitto riguarda i rapporti tra Russia e Chiesa di Mosca insieme con (contro) l'Occidente, come sostenuto nella stessa Chiesa di Mosca? Cioé, uno dei problemi chiave è la presunta decadenza delle democrazie liberali occidentali che andrebbe di pari passo con la secolarizzazione?

«È innegabile che il mondo attuale stia tentando di promuovere un'antropologia che si discosta dalla visione cristiana e che si rispecchia nei "Novi diritti", fondati su un approccio esclusivamente individualista. La stessa Chiesa cattolica riconosce il grave rischio che ciò comporta per la difesa e la promozione della dignità umana e non può non essere preoccupata al riguardo. Tuttavia, il modo di contrastare questo fenomeno da parte dei cristiani mai può essere violento, e meno ancora armato, ma deve ispirarsi a quello che Gesù stesso ha insegnato, una proposta sempre più credibile della verità evangelica sul mondo, sull'uomo e su Dio».

papa francesco kirill

 

Qual è l'attività diplomatica della Santa Sede?

«Continua l'impegno per ristabilire la pace in Ucraina, a tutti i livelli. Rimane disponibile a facilitare qualsiasi negoziato tra le parti che possa mettere fine all'aggressione militare e proteggere la vita dei civili, che si trovano nelle zone di combattimento, anche attraverso corridoi umanitari. Le parole chiave per la Santa Sede sono: rispetto per la vita umana e disponibilità al negoziato».

 

L'organizzazione dell'incontro tra Francesco e Kirill si è interrotta

«La preparazione era arrivata ad un buon punto. Tuttavia, come il Santo Padre stesso ha reso pubblico nell'intervista a La Nación del 22 aprile, alla fine è stato ritenuto opportuno annullarlo, perché avrebbe potuto creare molta confusione. Immagino che finché la situazione attuale non conoscerà sviluppi positivi, rimarrà sospeso».

 

pietro parolin bergoglio

L'ipotesi del viaggio del Papa a Kiev è sempre «sul tavolo»? Quali dovrebbero essere le condizioni perché avvenga?

«Il Santo Padre è pronto a fare tutto quanto è nelle sue possibilità per mettere fine alla guerra in Ucraina e sta da tempo considerando con attenzione le possibili formule. Pertanto, il desiderio di realizzare un viaggio apostolico in Ucraina rimane vivo nel suo cuore, però la sua realizzazione è condizionata dalla possibilità di favorire un reale miglioramento della situazione nel Paese. Come lui stesso ha spiegato, non avrebbe senso un viaggio se poi, il giorno successivo, la guerra riprendesse come prima».

 

PAPA BERGOGLIO E KIRILL

Quali sensazioni ha provato vedendo le immagini della ragazza ucraina e dell'amica russa che portavano insieme la Croce?

«L'immagine delle due donne, Irina e Albina, ucraina e russa, che portano insieme la croce il Venerdì Santo al Colosseo, durante la Via Crucis presieduta dal Papa, l'ho percepita - mi si passi l'espressione - come qualcosa di "scandaloso", nel senso paolino del termine, cioè come qualcosa umanamente difficile da comprendere. È stato, nello stesso tempo, un segno di speranza.

 

parolin e bergoglio

Nel mistero della croce troviamo la forza dell'amore e del perdono di fronte all'odio e alla morte. Questi sembrano prevalere, ma la vita e l'amore di Dio sono più forti. L'amicizia che esisteva prima della guerra e continua ad esistere anche ora tra quelle due donne, colleghe di lavoro, è più forte della divisione e dell'odio. La guerra pretende di dividere due popoli, che sotto la croce si riconoscono fratelli».

PAPA FRANCESCO KIRILL

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...