enrico letta

UN PARTITO IN VENDITA – “FATEVI LA TESSERA DEL PD, NON VI COSTA NULLA. I SOLDI CE LI METTIAMO NOI, BASTA CHE CI DATE I NOMI. DOBBIAMO FARE NUMERO”. ECCO COME FUNZIONA IL TESSERAMENTO DEL PD IN IRPINIA: I “SIGNORI DELLE TESSERE” CERCANO DI COMPRARSI IL PARTITO. C’È UN ISCRITTO E QUALCUN ALTRO CHE PAGA 22 EURO – DOPO LE ANOMALIE, LA DIREZIONE NAZIONALE SOSPENDE IL TESSERAMENTO. COSA DICE LETTA?

enrico letta

(ANSA) Sulle "gravi anomalie" registratesi nel corso del tesseramento al Partito Democratico della provincia di Avellino, interviene direttamente la segretaria nazionale che in una nota comunica di aver sospeso "le richieste di iscrizione attraverso la piattaforma on line". In vista del congresso provinciale fissato il prossimo 10 dicembre per eleggere l'assemblea e il segretario provinciale, il tesseramento on line ha fatto registrare in una sola notte, quella precedente alla chiusura dei termini, l'adesione on line di ben 8.400 neo iscritti che si sono aggiunti ai 4 mila iscrittisi in presenza.

 

Una buona notizia per le casse del partito nelle quali sono confluiti oltre 228 mila euro (il costo della singola iscrizione è fissato in 22 euro, ndr), meno buono per quanti, dirigenti locali e nazionali, hanno invece denunciato il rischio di "un partito messo all'asta".

 

IRPINIA PD ANOMALIE NEL TESSERAMENTO

La Direzione nazionale del Pd, insieme al commissario della Federazione irpina, Michele Bordo, incaricato di incardinare il percorso verso il congresso, oltre a sospendere le iscrizioni on line annuncia di "aver attivato tutti i controlli necessari ad individuare la reale natura dei fatti". In particolare, le verifiche tendono a rilevare "con certezza l'identità di chi si è iscritto on line pagando con la carta di credito o il bancomat (con una sola tessera si poteva pagare fino a tre iscrizioni), la loro autonoma volontà ad iscriversi con risorse proprie e non provenienti da terzi".

 

Proprio su questo punto, hanno destato clamore la pubblicazione di chat in cui esponenti del Pd di Avellino, chiedevano ad amici e conoscenti il "permesso" di poterli iscrivere al Pd facendosi carico di pagare la quota di iscrizione.

 

Il Pd, conclude la nota della direzione nazionale, "si riserva di valutare tutte le azioni rivolte a tutelare la propria onorabilità e la propria immagine" ma anche "a sanzionare gli eventuali comportamenti posti in essere da propri iscritti in contrasto con lo Statuto e il codice etico del partito". E' l'ultimo capitolo di una vicenda che da anni tormenta il Pd irpino. (ANSA).

 

 

IRPINIA

Da quotidianodelsud.it

“Fatevi la tessera del Pd, non vi costa nulla. I soldi ce li mettiamo noi, basta che ci date i nomi. Dobbiamo fare numero. In cambio ne avremo benefici”. E’ così che funziona il sistema delle tessere nel Pd.

ENRICO LETTA

 

E’ così che i “signori delle tessere” cercano di comprarsi il partito: c’è un iscritto e qualcun altro che paga 22 euro. In questo caso non si dovrebbe dire iscritto, ma prestanome. Altro che militanza e appartenenza. Altro che trasparenza. Altro che partito. Un partito in vendita, da conquistare a suon di tessere per avere agibilità politica nelle istituzioni.

 

 

Lo dimostra un messaggio Whatsapp che è girato molto nei giorni prima della chiusura del tesseramento. “Cari amici abbiamo avuto un colloquio con l’assessore omissis del Comune omissis il quale è vicino a omissis. Da un colloquio intercorso l’assessore ci ha chiesto un aiuto per sottoscrivere le tessere del Pd. Questa cosa a noi non costa nulla perché la sottoscrizione avviene via web con una ricarica su postai da utilizzare.

 

Ogni famiglia può fare tre iscrizioni. Naturalmente abbiamo visto controllato tutto e non esistono problemi di ogni genere perché la tessera è virtuale e perché non è rinnovabile. Sicuramente vi chiedete il perché di questa iniziativa. Da quello che sappiamo è per portare numeri alla segreteria del Pd da parte del gruppo dell’assessore.

 

i senatori del pd intorno a letta dopo il voto sulla tagliola ddl zan

Se riusciamo a fare questo potremmo anche avere un importante rilievo per omissis se ne avessimo bisogno. Ma anche se qualcuno di noi in seguito dovesse averne. Si tratta di dare solo le proprie generalità. Nessuno di voi dovrà partecipare con una quota. N.B. entro oggi dobbiamo sapere perché domani bisogna fare il tutto. Attendiamo vs notizie.

Sicuri di una vs disponibilità. Porgiamo Distinti saluti”.

 

 

Quante delle 10.400 tessere sono state comprate? Il Pd sembra una società per azioni, un partito costruito sul mercimonio, lottizzato dai poteri forti, da chi può spendere e vuole comandare. Nel Pd non decide la base del partito, non funziona quel metodo democratico che, come sancito dalla Costituzione, dovrebbe determinare la politica nazionale. Infatti, la maggioranza dei militanti, a suon di tessere farlocche, viene zittita, squalificata, sopraffatta, da una piccola minoranza. Fare i controlli tocca al Nazareno, al commissario Michele Bordo, alla commissione di garanzia di via Tagliamento e al suo presidente Donato Riserbato. Oggi ci saranno i primi dati, la commissione di garanzia si riunirà mercoledì a via Tagliamento. Probabilmente interverrà Roma.

 

 

letta conte

Un altro dato è indicativo del tesserificio in corso. Il 26 ottobre si contavano 2408 tessere. Che il 5 novembre sono diventate 10.400. Diecimila iscrizioni in dieci giorni, mille al giorno, 41 all’ora, giorno e notte. Una fabbrica di tessere. Ancora una considerazione: in una provincia che si spopola, che invecchia, nel bel mezzo della crisi dei partiti e della politica, mentre l’astensionismo aumenta, paradossalmente, per il Pd ci sono sempre più iscritti.

ENRICO LETTA CHE TEMPO CHE FA

 

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