IL PEDAGGIO AUTOSTRADALE AUMENTA? RINGRAZIATE DELZIO, L’ENFANT PRODIGE AMICONE DI PASSERA - LA POLVERINI IN CARCERE CON ENRICO RUGGERI - IL PARLAMENTO CONTRO EQUITALIA: 255 TRA INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI (LA LEGA ALL’ATTACCO) - IL GARANTE DELLA PRIVACY PIZZETTI DAI CISNETTOS NELLA CORTINA VISITATA DAL FISCO - ECO MINISTRO MANCATO…

Da "Italia Oggi"

1 - PEDAGGI, GRAZIE PASSERA. AUTOSTRADE, DIETRO I RINCARI C'E' IL PR DELZIO...
«I pedaggi autostradali sono aumentati? Merito di Francesco Delzio, neo responsabile delle relazioni esterne di Autostrade per l'Italia. Un grande amico del ministro Corrado Passera, titolare anche del dicastero delle infrastrutture, che ha firmato i decreti». Tra i tecnici del governo di Mario Monti gira questa battuta, che sembra fatta apposta per sottolineare l'arrivo (e il successo immediato) del giovane manager confindustriale alle pr delle autostrade. Classe 1974, già direttore affari istituzionali e relazioni esterne di Piaggio, fa parte a pieno titolo del gruppo di amici di Passera.

Quella che viene definita come la «filiera di Corrado» (come non inserire il sottosegretario Guido Improta, già alla guida delle relazioni con il territorio e la pubblica amministrazione di Alitalia?) vede Delzio tra i protagonisti: un rapporto antico, nonostante la sua giovane età, corroborato durante la carica di direttore generale di Confindustria Giovani (poltrona nata grazie all'appoggio di Luigi Abete), godendo della fiducia riposta da Anna Maria Artoni. Fatto sta che, dopo una lunga attesa da parte di Autostrade, e proprio dopo l'uscita di Vito Zappalà, è Delzio che raccoglie i ringraziamenti (e gli onori) per i rincari che gravano sul portafogli degli italiani.

Certo, l'aumento riguarda non solo il gruppo leader nel settore, ma anche le altre realtà sparse sul territorio nazionale: per esempio, le proteste più forti provengono dal Veneto governato da Luca Zaia, che ha registrato crescite dei pedaggi da Guinness dei primati.

Pure in questo caso, però, viene indicato Delzio come «colpevole», suo malgrado: nel libro «La scossa. Sei proposte shock per la rinascita del sud» (uscito dopo «Stelle del sud» di Michele Guerriero, pubblicato dallo stesso editore, Rubbettino) Delzio, novello Giustino Fortunato, aveva affondato «le elites che non credono più nel futuro del Mezzogiorno e che l'hanno dimenticato», sottolineando che «tra i leader politici prevale una sorta di rassegnazione etnica sulla sorte dei terroni: non ce la possono fare, meglio abbandonarli al loro destino», e mettendosi così contro la Lega. Partito che non fa parte del governo Monti. Sarà ancora un caso che il record dei rincari è stato dedicato alle tratte autostradali venete? (Pierre de Nolac)

2 - POLVERINI DIETRO LE SBARRE...
Il governatore della regione Lazio, Renata Polverini, anche oggi pomeriggio entrerà nella casa circondariale di Latina. Dove presenterà il cantante Enrico Ruggeri, nell'ambito dell'iniziativa «È Natale per tutti». Polverini ieri ha assistito in prigione al concerto di Manuela Villa, accompagnata dall'assessore regionale alla sicurezza Giuseppe Cangemi, Polverini, nota anche per le sue virtù canore, si è messa a duettare con alcune detenute presenti, coinvolgendo a più riprese quello che è stato definito «il pubblico».

La presidente ha ricordato gli interventi predisposti in alcune carceri del Lazio dove la regione sta finanziando oltre ad opere di ristrutturazione o riammodernamento, anche corsi di formazione e musica. (Stefano Di Giovanni)

3 - EQUITALIA NEL MIRINO DEL PARLAMENTO, 255 ATTI TRA INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI...
Equitalia è nel mirino, come dimostrano gli scriteriati attentati degli ultimi mesi. In realtà, però, la società pubblica di riscossione dei tributi, presieduta dal direttore dell'Agenzia delle entrate Attilio Befera, da quasi quattro anni è nel mirino del parlamento italiano.

Dall'inizio di questa legislatura, infatti, deputati e senatori, di ogni estrazione geografica e politica, hanno depositato la bellezza di 255 atti tra interpellanze, interrogazioni e mozioni.

Gran parte delle quali, neanche a dirlo, esprimono fortissime critiche nei confronti dei metodi utilizzati dalla società e della sua conduzione. Tra i partiti che più criticano Equitalia c'è sicuramente la Lega. Una mozione di Marco Reguzzoni, datata 6 giugno 2011, andava giù dritta: «L'attuale sistema sanzionatorio prevede, in caso di omissione dei versamenti, l'addebito di sanzioni e interessi che possono raggiungere importi insostenibili».

Per questo Reguzzoni chiedeva al governo di «concentrare gli sforzi sulla riscossione degli importi più ingenti» e di «limitare l'uso dello strumento del fermo amministrativo, soprattutto sui beni strumentali all'attività dell'impresa». Una mozione del Pd Michele Ventura, 7 giugno 2011, chiedeva al governo di «introdurre elementi di maggiore flessibilità nelle procedure di riscossione coattiva», e «di rafforzare gli strumenti di autotutela del contribuente».

Un'interrogazione di Luigi Vitali (Pdl) all'allora ministro Giulio Tremonti, del 20 giugno 2011, accusa: «Nella regione Puglia la scure di Equitalia si è abbattuta negli ultimi anni su settori da tempo in difficoltà». L'Udc Michele Vietti, ora vicepresidente del Csm, in un'interrogazione del 9 marzo 2010 metteva in evidenza il fatto che «sono sempre più numerosi i contribuenti esasperati dal crescente, e mai del tutto giustificato, ricorso da parte di Equitalia alle procedure per il recupero dei tributi». Mentre Stefano Pedica (Idv) in un atto del 20 aprile 2010 evidenziava «che il dottor Attilio Befera risulta contemporaneamente controllore/azionista (Agenzia delle entrate), controllato (Equitalia) e controllante (servizio audit interno a Equitalia spa)». (Stefano Sansonetti)

4 - A CORTINA ARRIVA PIZZETTI...
Il fisco ha visitato Cortina: il blitz di ottanta ispettori dell'Agenzia delle entrate, per effettuare controlli verificando il rilascio degli scontrini da parte degli esercizi commerciali, ha fatto rumore. Oltre al turismo del lusso nel mirino degli ispettori sono finite anche le auto dei vip parcheggiate di fronte agli hotel ampezzani.

Sono stati una cinquantina gli esercizi sottoposti al presidio di cassa: ovvero, un ispettore a fianco del negoziante alla cassa per alcune ore per verificare la battitura degli scontrini. L'agenzia delle entrate ha fatto sapere che l'operazione era stata programmata prima della caduta del governo Berlusconi. Stasera se ne parlerà a Cortina Incontra, protagonista il garante della privacy Francesco Pizzetti. Davanti a tanti vacanzieri arrabbiati. (Sebastiano Luciani)

5 - ECO SNOBBATO COME MINISTRO...
Umberto Eco, per sottolineare il valore del suo ottantesimo compleanno, da celebrare domani, ha rilasciato a Repubblica una lunga intervista. Prima un bagno di modestia, dicendo che «il successo resta un mistero», rendendo così inspiegabile la fortuna editoriale del suo libro più venduto, «Il nome della rosa».

Poi ha raccontato che alla Rai correggeva «testi immondi di collaboratori democristiani, mettendoli in buon italiano», e la storia della sua barba: «L'ho tolta nel 1990, quando andai alle isole Fiji. Volevo vedere i coralli marini e la barba non mi permetteva di tenere aderente al viso la maschera». Ha nascosto solo una cosa, Eco: il cruccio di non essere stato mai scelto dalla sinistra per occupare la poltrona di ministro della cultura. (Donato de' Bardi)

 

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