melania trump donald jeffrey epstein

PERCHÉ MELANIA TRUMP HA PARLATO PROPRIO ORA DI JEFFREY EPSTEIN? LA FIRST LADY È STATA MANDATA AVANTI DA DONALD PER “ANTICIPARE” E “NEUTRALIZZARE” SUL NASCERE UNA NUOVA INDAGINE SUI SUOI RAPPORTI CON IL FINANZIERE PEDOFILO? SECONDO IL “DAILYBEAST” POTREBBE ESSERE UNA STRATEGIA DEL TYCOON PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DAL CAOS IN IRAN. SAREBBE IL COLMO: I COMPLOTTARI SOSTENEVANO CHE LA GUERRA FOSSE UN MODO PER ALLONTANARE I RIFLETTORI SUL CASO EPSTEIN, E POI LUI STESSO CI SI INFILA DI NUOVO (MEGLIO PASSARE PER PEDOFILO CHE DA FOLLE GUERRAFONDAIO)? – “LA CATTIVERIA” DEL “FATTO”: “MELANIA TRUMP NEGA OGNI LEGAME CON EPSTEIN: ‘MAI STATA MINORENNE”’

 

LA CATTIVERIA

Dal “Fatto quotidiano”

MELANIA TRUMP PARLA DEL CASO EPSTEIN

Melania Trump nega ogni legame con Epstein: "Mai stata minorenne" (LA PALESTRA/NICOLA RAMPONI)

 

TRUMP, 'MELANIA HA IL DIRITTO DI PARLARE DI EPSTEIN, SAPEVO CHE VOLEVA FARLO’

(ANSA) - Donald ha dichiarato di essere a conoscenza del fatto che sua moglie volesse, a un certo punto, parlare di Jeffrey Epstein, e di ritenere che "abbia avesse il diritto di farlo". "Non mi disturba" ha affermato il presidente in una breve intervista telefonica con il New York Times. "Non sapevo quale fosse la dichiarazione", ha aggiunto "ma sapevo che ne avrebbe fatta una".

 

Trump, Melania, Epstein e Maxwell

CAMERA SENTIRÀ LE VITTIME DI EPSTEIN DOPO L'APPELLO DI MELANIA TRUMP

(ANSA) - Il repubblicano James Comer, presidente della commissione di vigilanza della Camera americana, ha dichiarato di condividere l'appello della First Lady Melania Trump a tenere audizioni con le vittime di Jeffrey Epstein, annunciando che si faranno.

 

 "Abbiamo sempre avuto in programma di tenere un'audizione con le vittime una volta completate le deposizioni; ci sono ancora persone di alto profilo che dovranno comparire", ha affermato il repubblicano. La maggior parte delle vittime del finanziere pedofilo non ha gradito l'appello della first lady sostenendo che fosse un modo per scaricare il peso dei crimini su di loro.

 

«COSA RISCHIA MELANIA?» LE STRANEZZE (E I MISTERI) DELL’ANNUNCIO SU EPSTEIN

MAIL DI MELANIA TRUMP A GHISLAINE MAXWELL

Estratto dell’articolo di Matteo Persivale per il “Corriere della Sera”

 

«Non sono una vittima di Epstein» è una frase bizzarrissima se a pronunciarla è una first lady, per molti motivi. Tra i quali, non ultimo, un dato oggettivo: Melania Trump arrivò in America a 26 anni, e anagraficamente non poteva essere tra le vittime minorenni del finanziere pedofilo.

 

Non è l’unica stranezza dell’improvvisa apparizione in tv, in diretta dalla Casa Bianca, della first lady [...].

melania e donald trump con il coniglio pasquale 2026

 

Melania [...] ha attaccato Epstein, ha chiesto alle sopravvissute di presentarsi davanti al Congresso per deporre sotto giuramento [...], ha ripetuto che chi la collegherà a Epstein e Ghislaine Maxwell avrà notizie dai suoi avvocati [...], e ha specificato che l’email apparsa negli Epstein files da lei inviata nel 2002 a Maxwell [...] non costituisce nulla di rilevante.

 

[...]  Perché fare quel discorso clamoroso, in diretta, senza filtri? Per anticipare l’uscita di qualcosa di compromettente? Le conseguenze del discorso dell’altra sera? Chiacchiericcio online e comici tv come Jimmy Kimmel a dire la loro. [...]

 

OPINIONE: CI PUÒ ESSERE SOLO UN MOTIVO PER CUI MELANIA PARLA DI EPSTEIN. E NON È UN BUON MOTIVO.

David Rothkopf per https://www.thedailybeast.com/

 

MELANIA TRUMP PARLA DEL CASO EPSTEIN

Il presidente Donald Trump sembra aver deciso che essere pesantemente associato a un noto trafficante sessuale, per quanto grave al punto da spingerlo - secondo alcuni - a scatenare una guerra per distogliere l’attenzione, non sia comunque peggiore che essere percepito come un maniaco genocida.

 

Così, a quanto pare, [...] avrebbe deciso di far rilasciare alla moglie una dichiarazione straordinaria alla Casa Bianca, per riportare l’attenzione sullo scandalo precedente.

 

Almeno questa è una delle conclusioni che si possono trarre dopo l’apparizione della first lady Melania Trump, durante la quale ha dichiarato: «Le menzogne che mi collegano a Jeffrey Epstein devono finire oggi. Non sono mai stata amica di Epstein. Non ho mai avuto una relazione con Epstein o con la sua complice, Ghislaine Maxwell. La mia email di risposta a Maxwell non può essere considerata altro che una corrispondenza informale».

 

donald trump melania e conigliette playboy

L’email cui faceva riferimento iniziava con il saluto “Dear G!”, includeva riferimenti lusinghieri a un articolo su “JE” pubblicato su New York Magazine e all’apparizione di Maxwell in una fotografia. Poi, dopo una domanda su un recente viaggio di Maxwell a Palm Beach, la signora Trump concludeva suggerendo a Maxwell - oggi detenuta in un carcere federale per traffico sessuale - di chiamarla la prossima volta che fosse a New York. Il messaggio era firmato “Love, Melania”.

 

Inutile dire che, dato che questo scambio è ormai di dominio pubblico, sostenere che la moglie del presidente non abbia mai avuto alcun rapporto con Maxwell appare quantomeno forzato. Quanto all’assenza di un rapporto con Epstein, pochi istanti dopo la sua apparizione internet è stato inondato di immagini della first lady in atteggiamenti molto familiari con Epstein e Maxwell.

 

melania trump, donald trump e ghislaine maxwell

Perché esiste una quantità significativa di prove che attestano come, in effetti, una qualche forma di relazione con entrambi ci sia stata.

 

Di conseguenza, l’intervento piuttosto bizzarro della first lady solleva almeno due domande: perché? E perché proprio adesso?

 

C’è chi ipotizza che abbia sollevato la questione in previsione delle prossime fasi di un procedimento legale che la riguarda. Ma, al di là di questo, dal momento che non avrebbe potuto semplicemente “requisire” la Casa Bianca e usarla come palcoscenico per una dichiarazione personale senza l’approvazione e il sostegno dello staff presidenziale, sorge una domanda più ampia: perché acconsentire?

 

donald e melania trump

È evidente che ciò avrebbe scatenato un caso mediatico — come infatti è avvenuto. E sappiamo anche che da tempo la Casa Bianca considera prioritario far uscire la vicenda Epstein dal ciclo delle notizie.

 

È stato infatti sostenuto che uno dei motivi del licenziamento della procuratrice generale Pam Bondi e della nomina temporanea del precedente avvocato personale del presidente, Todd Blanche, fosse proprio la frustrazione di Trump per l’incapacità di Bondi di far sparire la storia.

 

melania trump, andrew, gwendolyn beck e jeffrey epstein a una festa a mar a lago nel 2000

Eppure oggi è proprio questa la notizia principale che arriva dalla Casa Bianca. Per scelta. (A meno che Melania non abbia agito di testa propria — ipotesi suggestiva ma poco plausibile, viste le dinamiche e la messa in scena dell’evento nel cuore del 1600 di Pennsylvania Avenue).

 

Perché? È possibile che la guerra in Iran, che molti ritenevano - come in precedenza l’attacco al Venezuela - fosse stata concepita per spostare l’attenzione da Epstein, fosse diventata un problema ancora più grande per il presidente? Non solo si è rivelata un fiasco strategico, lasciando l’Iran apparentemente con maggiore peso internazionale e nuove potenziali fonti di entrate, ma la minaccia lanciata da Trump martedì mattina di cancellare la civiltà iraniana dalla faccia della terra ha scioccato la coscienza globale.

 

donald e melania trump con jeffrey epstein e la compagna ghislaine maxwell a mar a lago nel 2000

Trump, a causa di quella minaccia genocida, è stato percepito come un mostro e un folle in tutto il mondo. Nemmeno il cessate il fuoco improvvisato e raffazzonato è riuscito a cancellare il danno provocato da quella dichiarazione sconvolgente. E non sembra probabile che possa reggere abbastanza a lungo da restituire a Trump l’immagine di abile stratega della diplomazia di potenza.

 

Inoltre, Trump non è riuscito a trattenersi e ha rilanciato nuove minacce in un post su Truth Social nella tarda serata di mercoledì, promettendo anche di rivolgere la sua attenzione a nuove “conquiste”.

 

È improbabile che qualcuno alla Casa Bianca abbia esplicitamente detto: “Meglio parlare di Epstein che comportarsi come Hitler” (anche perché sembra che non pochi all’interno dell’amministrazione non considerino “comportarsi come Hitler” un problema). Tuttavia, appare evidente che la necessità di cambiare argomento fosse tale da autorizzare l’intervento della first lady, il cui impatto mediatico era del tutto prevedibile.

 

febbraio 2005 l unica volta di melania trump in copertina di vogue

(Trump ha detto a un reporter di MS NOW, che lo ha raggiunto al telefono durante “una riunione di guerra”, di non avere «alcuna conoscenza preventiva» dell’iniziativa — cosa che appare difficile da credere).

 

Il fatto che Melania abbia poi chiesto audizioni al Congresso per dare voce alle vittime di Epstein difficilmente sarà stato ben accolto da un presidente e da un entourage che si sono impegnati con ogni mezzo per evitare proprio questo scenario. È dunque evidente che c’è molto di più dietro questa vicenda di quanto appaia.

 

Sarà interessante scoprirne i retroscena e osservare come, nei prossimi giorni e settimane, i media cercheranno di smontare l’affermazione in stile sergente Schultz della first lady: «Non so nulla».

MELANIA TRUMP E IL DINOSAURO

 

Per ora resta la scelta, apparentemente deliberata, del presidente e del suo team di riportare la vicenda Epstein al centro della scena, insieme alla sensazione che l’obiettivo principale fosse far dimenticare all’opinione pubblica la decisione disastrosa di attaccare l’Iran e la discutibile condotta del presidente come comandante in capo.

 

A meno che, naturalmente, il presidente non sia stato colto di sorpresa dalle dichiarazioni della moglie quanto chiunque altro — nel qual caso dovremmo concludere che il vecchio leader non è più consapevole né realmente in controllo di ciò che accade alla Casa Bianca, così come, forse, di molto altro in questo momento.

i meme su melania trump all inauguration day di donald trump 10melania trump 7brett ratner con melania trump

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