aula montecitorio vuota per l informativa su lo porto gentiloni

POI UNO DIVENTA POPULISTA… - I DEPUTATI HANNO LAVORATO IN AULA SOLO 4,4 ORE AL GIORNO. I SENATORI ANCORA MENO: 2 ORE E MEZZO – E DAL 4 AGOSTO TUTTI I FERIE PER ALMENO UN MESE – DALL’INIZIO DELL’ANNO MONTECITORIO E’ RIMASTO CHIUSO PER 82 GIORNI, PALAZZO MADAMA PER 77 

 

Dario Martini per Il Tempo

 

gentiloni aula montecitoriogentiloni aula montecitorio

Dall' inizio dell' anno i deputati hanno lavorato in media 4,4 ore al giorno. I senatori sono riusciti a fare peggio: si sono sfiancati 2,5 ore al dì. Un impegno massacrante che li ha convinti a concedersi un meritato riposo. Dal 4 agosto tutti in vacanza, ci si rivede a settembre. Non sappiamo ancora quanti giorni dureranno le ferie. Può darsi che rientrino il 4 settembre, o è ancora più probabile che tornino a lavorare dall' 11. Resta il fatto che tra poco più di una settimana la Camera dei deputati e il Senato chiuderanno i battenti per la pausa estiva.

 

Lo hanno deciso i capigruppo di comune accordo. E poco importa se il lavoro da "sbrigare" sia enorme. Poco importa se la legislatura sia agli sgoccioli e molti provvedimenti non vedranno mai la luce (non è detto che sia per forza un male). Il dato sulle ore di lavoro di deputati e senatori è sicuramente "generoso". Si ricava, infatti, dalla durata delle sedute delle due assemblee diviso per il numero totale delle sedute stesse.

grillo e grillini fuori montecitoriogrillo e grillini fuori montecitorio

 

Partiamo dall' aula di Montecitorio. I dati sono aggiornati al 7 luglio. Dall' inizio dell' anno si è riunita 111 volte (ad oggi, 24 luglio, si è riunita 122 volte) su 186 giorni disponibili, per un totale di 489 ore e 2 minuti. Per cui, in media, l' assemblea si è riunita 4,4 ore al giorno. Questo risultato presuppone che gli onorevoli abbiano partecipato a tutte le sedute, un fatto di cui è più che legittimo dubitare.

 

Nello specifico, le ore di seduta per "attività legislativa", in base a quanto riporta la sezione "statistiche" della Camera, ha raggiunto le 292 ore e 10 minuti, di cui 66 ore e 35 minuti per "discussioni generali" e 225 ore e 35 minuti per l'"esame di articoli e voto finale". Altre 140 ore e 36 minuti sono state impiegate per "attività di indirizzo e controllo", mentre le restanti 56 ore e 16 minuti ricadono sotto la voce "altre attività", che comprende, ad esempio, l' esame di documenti licenziati dalla giunta per le autorizzazioni o i procedimenti elettivi.

DEPUTATI TROLLEYDEPUTATI TROLLEY

 

A Palazzo Madama le cose non vanno meglio. Nonostante l' Assemblea si sia riunita più volte rispetto a Montecitorio (127 volte), le ore medie di seduta sono meno: solo 2,5 al giorno. Il monte ore complessivo, infatti, è pari a 322 ore e 39 minuti. In realtà, i senatori non hanno cambiato abitudini. Anche l' anno scorso, l' impegno profuso in Assemblea era in linea con queste statistiche. Nel 2016, infatti, ci sono state 180 sedute per complessive 556 ore e 56 minuti. Una media, quindi, di tre ore a seduta.

 

Bisogna, però, fare una precisazione. I dati fin qui riportati considerano solo le attività delle due assemblee nel loro insieme e non tengono conto del lavoro svolto dalla singole commissioni parlamentari dove siedono deputati e senatori. I numeri, in questo caso, andrebbero scorporati e non sarebbero più omogenei. Resta il fatto che i due rami del Parlamento, così come l' anno scorso, si sono impegnati al ribasso.

 

SENATO FAR WESTSENATO FAR WEST

Una cosa, però, è certa: alle ferie gli onorevoli non ci rinunciano. La scorsa estate il Parlamento, tra agosto e settembre, si è preso 40 giorni di vacanza. Chissà se anche quest' anno deputati e senatori si concederanno un periodo di astensione dal lavoro così esteso. L' ultimo periodo così lungo di ferie è stato quello della pausa natalizia, con la bellezza di diciotto giorni di riposo.

 

BAGARRE SENATOBAGARRE SENATO

Quello che inizia oggi è il primo di undici giorni di tour de force per permettere ai parlamentari di fare le valigie entro il 4 agosto. Le pratiche da sbrigare sono molte. Si parte con l' avvio dell' esame dei documenti del Conto consuntivo per l' anno finanziario 2016 e del Progetto di bilancio della Camera dei deputati per l' anno finanziario 2017. Dovrebbero essere approvati all' inizio della prossima settimana.

 

Stesso discorso per il Senato. Domani, invece, a proposito di privilegi, riparte a Montecitorio l' iter della proposta di legge di Richetti per la riforma dei vitalizi. In conferenza dei capigruppo è stata concessa la riapertura dei termini per la presentazione di questioni pregiudiziali chiesta da Forza Italia. I Cinque Stelle dovrebbero garantire il loro appoggio. Il voto è atteso per mercoledì. Nel caso dovesse passare sarà solo una mezza vittoria, perché il provvedimento, dopo la pausa estiva, dovrà passare attraverso le forche caudine, dove rischia di arenarsi per mesi. Tra l' altro, si rischia una pioggia di ricorsi che potrebbe rallentare ulteriormente l' iter.

SENATO SEMI VUOTOSENATO SEMI VUOTO

 

Mercoledì, l' aula di Montecitorio, si occuperà dell' esame del decreto sui vaccini. La votazione finale, salvo colpi di scena, dovrebbe arrivare venerdì. Nel caso in cui il governo ponga la questione di fiducia item pi si accorceranno.

 

Il Senato è impegnato, invece, con il decreto Mezzogiorno (da domani) e con il decreto Banche venete (da questo fine settimana o dalla prossima, a seconda dei lavori in commissione). I tempi, in questo secondo caso, rischiano di allungarsi a dismisura. I grillini cercheranno in ogni modo di creare incidenti di percorso. Ecco perché la "fiducia" potrebbe ancora rivelarsi decisiva.

NAPOLITANO SENATONAPOLITANO SENATO

 

Comunque vada, c' è da scommetterci, sarà molto difficile che i parlamentari decidano di tagliarsi le vacanze. I ritmi di lavoro non possono diventare massacranti. Tanto più se da inizio anno l' Assemblea di Montecitorio è rimasta ferma 82 giorni e quella di Palazzo Madama "solo" 77. Meglio non perdere l' abitudine, il meritato riposo finalmente è alle porte.

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...