marco tarchi

“FASCISMO E ANTIFASCISMO? SONO OMBRE DEL PASSATO: UNA CONTRAPPOSIZIONE CHE INTERESSA SEMPRE MENO IL PUBBLICO” - IL POLITOLOGO MARCO TARCHI: “SAVIANO PARLA DI RISCHIO AUTORITARISMO? È ESAGERATISSIMO, COME SI ADDICE AL PERSONAGGIO, CHE SUONA SEMPRE LA STESSA STUCCHEVOLE MUSICA - GLI INTELLETTUALI DI DESTRA LI CERCANO SOLO I CONDUTTORI DI TALK SHOW DI PARTE AVVERSA, NELLA SPERANZA DI FAR FARE LORO UNA BRUTTA FIGURA. COMUNQUE CE NE SONO, MA POCHI. E NON TUTTI DI ALTO LIVELLO - MELONI SOVRANISTA? CHE SOVRANISMO È QUELLO DI CHI SI APPIATTISCE SULLE DIRETTIVE NATO E USA E SI DIMOSTRA, PIÙ CHE UN ALLEATO, UN SERVITORE FEDELE?”

Estratto dell’articolo di Francesco Rigatelli per “la Stampa”

 

MARCO TARCHI

«Sono un indipendente, che giudica lo spartiacque tra destra e sinistra inadeguato a capire e affrontare i problemi della nostra epoca». Così sì definisce oggi Marco Tarchi, 70 anni, docente di Scienze politiche all'Università di Firenze, a lungo ideologo della nuova destra fino all'espulsione dal Msi nel 1981 per un articolo di satira.

 

[…] dell'uso continuo dei termini fascismo e antifascismo che ne pensa?

«Da decenni mi batto contro questa guerra tra ombre del passato. Sarebbe il caso di fare un passo avanti. Anche perché questa contrapposizione interessa sempre meno il pubblico».

 

Saviano invece parla di rischio autoritarismo, è esagerato o profetico?

«Esageratissimo, come si addice al personaggio, che suona sempre la stessa stucchevole musica».

 

ROBERTO SAVIANO AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO

L'egemonia culturale della sinistra è un'ossessione della politica dice il direttore del Salone del libro Lagioia, ha ragione?

«Ha torto. Ed è merito di una classe intellettuale formatasi dentro o attorno il Pci di averla costruita, mettendo in pratica la lezione di Gramsci. Naturalmente, perché l'egemonia sia efficace bisogna negarne l'esistenza. Sempre e comunque».

 

C'è una grande ricerca di intellettuali di destra in questo momento, ci sono?

«Chi li cerca? I giornali "indipendenti"? Gli organizzatori dei festival culturali? Le istituzioni accademiche? Direi proprio di no. Li cercano solo i conduttori di talk show di parte avversa, nella speranza di far fare loro una brutta figura. Comunque ce ne sono, ma pochi.

NICOLA LAGIOIA

E non tutti di alto livello».

 

[…] Ma non è una contraddizione chiedere spazio proprio ora che sono al potere?

«E perché? Non mi pare che ne abbiano avuto granché in passato. Se ne avranno ora, mostreranno quello che valgono».

 

Che consiglio darebbe al ministro Sangiuliano?

«Di riconoscere la qualità culturale, da qualunque parte provenga».

 

[…] Poche donna tra i nominati, strano con una premier?

«Almeno si evita un uso strumentale delle quote rose. Che è un'altra forma di discriminazione».

marco tarchi

 

Lei potrebbe andare al posto di Augias?

«A me piace insegnare, scrivere articoli e libri. Non mi attrae l'istrionismo televisivo.

Mi basterebbe che, un giorno, un editore importante fosse disposto a pubblicare qualche mia riflessione non solo strettamente politologica. Al momento, sono fra gli infrequentabili».

 

Lei teneva contatti col filosofo De Benoist tanti anni fa, oggi che ne pensa?

«Ho iniziato nel 1973 e non ho mai smesso. Lo stimo come intellettuale e come persona. Mi rattrista leggere falsità sul suo conto e articoli che lo dipingono in modo diverso da come è. Ha intrapreso un percorso coraggioso di superamento dello steccato tra destra e sinistra e prodotto analisi penetranti. Ed è stimato da molti intellettuali considerati di sinistra: da Michel Onfray a Massimo Cacciari. Si insiste ad attaccargli addosso etichette che non merita, mentre bisognerebbe leggere quel che scrive».

ALAIN DE BENOIST

 

Come può Fdi far coesistere a livello europeo il sovranismo col bisogno dell'Italia di rimanere alleata con Francia e Germania?

«Che sovranismo è quello di chi si appiattisce sulle direttive Nato e Usa e si dimostra, più che un alleato, un servitore fedele? Meloni prometteva una pari dignità che per ora è tale solo nella retorica. Quanto all'Ue, per adesso della sua riforma radicale per anni auspicata e reclamata non si vede traccia. Ma c'era da aspettarselo: andando al governo, gli incendiari indossano la divisa dei pompieri».

MARCO TARCHI

 

Secondo lei che destra servirebbe all'Italia?

«Una che sapesse concretizzare alcune delle istanze conservatrici che a parole sostiene, per incrinare la cappa di piombo del politicamente corretto e di un progressismo che è di fatto l'involucro di un esasperato individualismo, camuffato dalla retorica dei "diritti". E che al contempo virasse nettamente a sinistra sul piano delle politiche sociali, senza piegarsi, per convenienza o per convinzione, agli interessi dei grandi gruppi economici e delle piccole clientele bottegaie. Ma, di nuovo, sono sogni». […]

 

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO