aleksandar vucic vladimir putin

IL PRESIDENTE SERBO ALEKSANDAR VUCIC HA CONFERMATO LA SUA PARTECIPAZIONE ALLA PARATA DEL 9 MAGGIO A MOSCA – L’UNIONE EUROPEA LO HA AVVISATO CHE LA VISITA PER BACIARE LA PANTOFOLA DI PUTIN POTREBBE "INFLUIRE NEGATIVAMENTE SULLE AMBIZIONI DEL SUO PAESE DI ENTRARE A FAR PARTE DELL'UE", MA LUI HA DECISO DI FOTTERSENE – VUCIC È IN BELLA COMPAGNIA: VOLERANNO IN RUSSIA ANCHE LO SLOVACCO FICO, XI JINPING, LULA, MADURO E LUKASHENKO. GLI INVITI SAREBBERO STATI ESTESI ANCHE A INDIA E ISRAELE…

1. RUSSIA: VUCIC A MOSCA PER CELEBRARE 9 MAGGIO; CI SARA' ANCHE FICO

aleksandar vucic vladimir putin 5

(AGI) – Il presidente serbo Aleksandar Vui conferma la sua partecipazione alla parata del 9 maggio a Mosca, nonostante le pressioni dell'Unione Europea. Lo dice lo stesso Vucic secondo diversi media serbi. La Ue aveva avvisato il presidente serbo che la sua visita a Mosca per le celebrazioni del 9 maggio avrebbe potuto violare i criteri per i potenziali membri dell'UE e influire negativamente sulle ambizioni della Serbia di entrare a far parte dell'Unione, in quanto la presenza di Vucic a Mosca potrebbe essere vista come un simbolo di sostegno a Vladimir Putin e alla guerra della Russia contro l'Ucraina.

 

aleksandar vucic vladimir putin 4

Vui ha invece confermato che una delle unita' militari serbe prendera' parte alla parata del 9 maggio nella Piazza Rossa a Mosca e ha osservato che questa sarebbe la prima partecipazione della Serbia all'organizzazione "congiunta" della parata. A Mosca sara' presente anche il primo ministro slovacco Robert Fico. Il 14 aprile, Kaja Kallas, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, aveva invitato i leader europei a non partecipare alle celebrazioni militari a Mosca il 9 maggio, ma a dimostrare invece solidarieta' all'Ucraina.

 

ursula von der leyen - 100 giorni della nuova commissione ue

2. DAL SERBO VUCIC AI SUDAMERICANI MADURO E LULA FILOPUTINIANI IN PARATA A MOSCA PER IL 9 MAGGIO

Estratto dell'articolo di Marco Bresolin per “La Stampa”

Nel nuovo "disordine mondiale" descritto da Ursula von der Leyen nella sua intervista al settimanale Die Zeit, Vladimir Putin cerca di solidificare i suoi punti d'appoggio e punta a trasformare le celebrazioni della Giornata della Vittoria in una vetrina per dimostrare al mondo che ha ancora molti amici su cui contare. Nelle ex repubbliche sovietiche dell'Asia Centrale, ma anche in Sudamerica, in Cina e pure in Europa.

 

aleksandar vucic vladimir putin 6

Persino all'interno della stessa Unione europea, dove la lista degli invitati per la parata del 9 maggio […] Tra chi ha già confermato la propria presenza a Mosca figurano leader di Paesi candidati, come il presidente serbo Aleksandar Vucic, e il premier di uno Stato membro: lo slovacco Robert Fico.

 

Nei giorni scorsi l'Alta Rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, aveva lanciato un avvertimento a Vucic. «Non vogliamo che alcun Paese candidato partecipi a questi eventi - questo il messaggio dell'ex premier estone al termine del Consiglio Affari Esteri -. Qualsiasi partecipazione alle celebrazioni a Mosca non sarà presa alla leggera da parte europea».

Kaja Kallas

 

Parole che le erano valse l'accusa di "euro-nazismo" da parte della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

 

Ma che soprattutto hanno provocato la dura reazione dello slovacco Fico, che ha attaccato aspramente la presa di posizione di Kallas, cioè la figura che rappresenta la politica estera dell'Ue (di cui la Slovacchia è membro).

 

«Nessuno può dirmi dove posso o non posso viaggiare: io andrò a Mosca per rendere omaggio alle migliaia di soldati dell'Armata Rossa morti per liberare la Repubblica Slovacca» ha replicato a muso duro il premier, che un anno fa è sopravvissuto a un attentato.

robert fico vladimir putin a mosca

 

[…]

Ovviamente non ci sarà alcuna misura "punitiva" da parte dell'esecutivo europeo, il quale però ricorda che «c'è una decisione del Consiglio con la quale gli Stati membri, inclusa la Slovacchia, nel 2022 avevano concordato di rifiutare tali inviti».

 

I toni della disputa potrebbero accendersi ancor di più se dovesse andare in porto l'idea avanzata da Zelensky: il presidente ucraino ha chiesto ai partner europei di organizzare una riunione della coalizione dei volenterosi a Kiev proprio per il 9 maggio. La proposta interessa in modo particolare al prossimo cancelliere tedesco, Friedrich Merz, che punta a un viaggio in Ucraina per l'inizio del suo mandato.

putin lula

 

A ottocento chilometri di distanza, dall'altra parte della frontiera, dovrebbero invece radunarsi «una ventina di leader» secondo le informazioni fatte filtrare dal Cremlino. Sono attesi, tra gli altri, il cinese Xi Jinping, il brasiliano Lula, il venezuelano Nicolas Maduro e il bielorusso Alexander Lukashenko. Secondo fonti di stampa russe, gli inviti sarebbero stati estesi anche a India e Israele, ma non ci sono conferme ufficiali.

vladimir putin aleksandr lukashenko foto lapresse. MADURO PUTINaleksandar vucic vladimir putin 1aleksandar vucic vladimir putin 3vladimir putin aleksandr lukashenko foto lapressexi jinping vladimir putin vertice brics 2024 foto lapresse aleksandar vucic vladimir putin 2

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...