1- LE PRIMARIE DI PALERMO AFFONDANO IL “TRIO SCONFITTA” BERSANI-VENDOLA-DI PIETRO. LA BORSELLINO È STATA PROPOSTA DA VENDOLA, CANDIDATA UFFICIALMENTE (E FINANZIATA) DA BERSANI, SOSTENUTA DA DI PIETRO CON IL SUO LUOGOTENENTE LEOLUCA ORLANDO 2- GONG! NEL PD È INIZIATO UFFICIALMENTE IL CONGRESSO: TUTTI CONTRO SFANCULATELLO! GENTILONI: ‘’PROBLEMA NAZIONALE’’. ENRICO LETTA: ‘’L’ALLEANZA CON SEL E IDV È STORIA DEL PASSATO’’. PARISI: ‘’LA BORSELLINO HA PERSO PER COLPA DI BERSANI’’ 3- NON DITE A D’ALEMA CHE IL VELTRONIANO GIORGIO TONINI DISSODA IL TERRENO PER L’AFFONDO DI WALTERLOO: “VENGA CONVOCATA LA DIREZIONE, CHE NON SI RIUNISCE DA MESI” 4- LA DOMANDA CHE GIRA AL NAZARENO, DOPO LE SCONFITTE DI MILANO, NAPOLI, CAGLIARI, GENOVA, PALERMO, È UNA SOLA: UN LEADER CHE NON VINCE NEANCHE UNA PRIMARIA, COME FA A VINCERE LA ‘’SECONDARIA’’, ALIAS LE ELEZIONI POLITICHE? 5- ANCHE TRA I DIPIETRISTI SCOPPIA LA RESA DEI CONTI, DOPO LA VITTORIA DEL REIETTO FERRANDELLI, ESPULSO DAL PARTITO. SONIA ALFANO: “SI APRA UNA RIFLESSIONE”

1- LO SCHIAFFO DI PALERMO RIMETTE NEI GUAI IL PD
Pietro Visconti per "Repubblica.it"

Nuovo round primarie, nuovo cortocircuito per il Pd. A venti giorni dall'autogol di Genova, i trentamila votanti di Palermo bocciano Rita Borsellino, candidata super-favorita, e rimettono sulla graticola Bersani che per lei si era speso senza se e senza ma, in una gara avvelenata con i democratici divisi in tre pezzi. Stavolta rimettere insieme i cocci sarà ancora più complicato.

Intanto perché la proclamazione dei risultati è intossicata dall'accusa di brogli lanciata dalla Borsellino. In secondo luogo perché il vincitore, Fabrizio Ferrandelli, è un ex dipietrista punito con l'espulsione dall'Idv per la scelta di candidarsi disubbidendo al partito. Terza incognita, le macerie della cosiddetta "foto di Vasto": sulla Borsellino avevano infatti puntato, insieme a Bersani, anche Di Pietro e Vendola.

A una buona parte del Pd, che da mesi considera quell'opzione una zavorra in vista delle politiche del 2013, il test Palermo servirà per rilanciare l'offensiva e far sterzare la segreteria verso l'alleanza preferenziale con il Terzo polo di Casini. Sintomatico che sia Enrico Letta il più svelto a dettare l'epitaffio del patto Pd-Idv-Sel: perfino il vicesegretario si smarca dal leader nel segnalare l'urgenza di offrire agli elettori "qualcosa di nuovo". 
Il cantiere-riforme, intanto, fa passi avanti.

Una bozza raccoglie i punti d'intesa tra Pd, Pdl e Terzo polo. I seggi di Camera e Senato "dimagriranno" del 20 per cento. Previsti più poter al premier e il superamento del bicameralismo perfetto, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza istituzionale. Per ora però l'accordo è a livello di "sherpa", cioè gli esperti delegati dai leader a trattare. Vedremo nelle prossime settimane se arriverà il timbro politico necessario per affrontare le votazioni in aula e arrivare a un primo sì - questo sarebbe il calendario - entro agosto.

2- IL TRIO SCONFITTA: VENDOLA HA PROPOSTO LA BORSELLINO, BERSANI L'HA CANDIDATA UFFICIALMENTE, DI PIETRO L'HA SOSTENUTA A SPADA TRATTA CON ORLANDO
Claudio Cerasa per "Ilfoglio.it"

La non proprio imprevedibile sconfitta di Rita Borsellino alle primarie di Palermo, e la conseguente vittoria del capogruppo dell'Idv in consiglio comunale Fabrizio Ferrandelli, rappresenta forse uno dei passaggi più negativi dell'era Bersani. A prima vista, considerando la matrice politica dei due diversi schieramenti a sostegno di Fabrizio Ferrandelli (appoggiato dai lombardiani del Pd anti Vasto favorevoli a un accordo con il Terzo polo) e di Rita Borsellino (appoggiata dai tre di Vasto: Bersani, Vendola e Di Pietro, contrari all'accordo con il Terzo polo), la prima considerazione sul risultato delle primarie potrebbe essere questa: Palermo boccia il patto di Vasto e promuove il modello "Pd alleato del Terzo Polo".

La considerazione, in realtà, è vera solo a metà. E' vera nella misura in cui il patto di Vasto ha perso in modo clamoroso con un candidato simbolo dell'accordo Vendola-Di Pietro-Bersani (Borsellino è stata proposta da Vendola, è stata candidata ufficialmente da Bersani ed è stata accompagnata durante tutta la campagna elettorale dal dipietrista ed ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando).

E' falsa, invece, nella misura in cui la vittoria di Ferrandelli sarebbe in qualche modo la vittoria (per dirla in modo brutale) del partito dei montani e dei grancoalizionisti. Non è così, perché chiunque abbia seguito le primarie palermitane sa che dietro la vittoria di Ferrandelli c'è senza dubbio, per non dire soprattutto, il lavorio silenzioso di tutto il fronte dei lombardiani: sia quelli del Pd (Lumia e Cracolici) sia quelli legati in qualche modo all'Mpa (e non mi stupirei se venisse fuori la storia dei lombardiani ventre a terra per far vincere Ferrandelli).

Detto questo, e detto anche che la vittoria di Ferrandelli rischia di consegnare di fatto la città al candidato del Terzo polo (Costa), la sconfitta di Palermo è ovviamente molto più grave rispetto alle sconfitte registrate dal Pd in altre famose e incredibili primarie. Più di Milano. Più di Cagliari. Più di Genova. Più di Napoli. A Palermo, infatti, ha perso obiettivamente un progetto (quello di Vasto) prima ancora che un partito.

E il fatto stesso che Di Pietro, Vendola e Bersani, in una città governata in modo non proprio impeccabile da un sindaco praticamente inesistente come lo era Cammarata, non siano riusciti insieme a produrre un'alternativa diversa dalla vecchia immagine della vecchia sinistra della vecchia anti mafia è solo l'ultima testimonianza della difficoltà che hanno le forze del centrosinistra (e Bersani in primis) a presentare sulla scena elettorale il volto di un vero leader, o, se vogliamo, di un vero outsider.

E in questo senso le primarie di Palermo, soprattutto per il Pd, sono la testimonianza diretta di un clamoroso fallimento su questo campo. Un fallimento che tra l'altro si spiega con la significativa assenza di una posizione chiara del segretario sul tema del rapporto tra il Pd e il governo Lombardo. Il Pd, come è noto, negli ultimi quattro anni si è trasformato da principale oppositore di Raffaele Lombardo a suo più grande sponsor e negli ultimi anni il segretario del partito non è mai riuscito a imporre la sua linea in Sicilia e non è mai riuscito a far capire esattamente quale fosse il suo pensiero a proposito del governo siciliano. Favorevole? Contrario? E chi lo sa.

3- GENTILONI: IL PROBLEMA DEL PD È NAZIONALE, DISCUTIAMONE
NON ACCUSIAMO LE PRIMARIE

(TMNews) - "Le ragioni sono locali, a Palermo, Milano, Napoli, Genova. Ma il problema del Pd è nazionale.
Discutiamone, senza accusare le Primarie". Lo ha scritto Paolo Gentiloni su twitter a proposito della sconfitta della candidata del Pd a Palermo, Rita Borsellino.

4- TONINI: FOTO VASTO NON CREDIBILE, SI CONVOCHI DIREZIONE
E' ARRIVATO IL MOMENTO DI PARLARE DI QUAL È PROPOSTA DI GOVERNO (TMNews)
- "A Palermo tre quarti degli elettori del centrosinistra (in gran parte del Pd) hanno votato contro la proposta ufficiale del Pd. Hanno votato contro non Rita Borsellino, che è e resta un'icona della politica buona e pulita, ma un'ipotesi politica, l'Unione di Vasto, che ogni giorno che passa perde un pezzo di credibilità e di plausibilità". Lo ha scritto Giorgio Tonini su facebook a proposito della sconfitta alle primarie per il candidato sindaco di Palermo.

"Bersani ha giustamente rispedito al mittente la proposta berlusconiana di Grosse Koalition pre-elettorale, in nome della democrazia dell'alternanza, basata sulla competizione tra proposte di governo alternative - ha osservato l'esponente della minoranza veltroniana del Pd -. Ma qual è la proposta di governo del Pd? Forse è arrivato il momento di parlarne: per esempio convocando la Direzione, che non si riunisce ormai da molti mesi".


5- PRIMARIE PD: E.LETTA, ALLEANZA CON SEL E IDV E' PASSATO
(ANSA) - 'L'alleanza solo con Sel e Idv non basta, e' un accordo del passato'. Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, commentando nel corso di "Un caffe' con...", su Sky Tg24, l'esito delle primarie del centrosinistra a Palermo.
'I nostri elettori e militanti a Palermo ci hanno chiesto altro, un accordo di altro genere, che guardi al centro', ha sottolineato Letta, per il quale 'e' cambiato tutto, dopo Monti nulla e' come prima. Le alleanze e il futuro si costruiscono sulle cose da fare'.

6- PARISI, BORSELLINO DANNEGGIATA DA BERSANI, VISTA COME CANDIDATA PALAZZO
(Adnkronos) - 'Esprimo un giudizio personale di dispiacere per Rita Borsellino che e' l'unica candidata che ho avuto il piacere di conoscere e stimare. Non posso dimenticare di aver letto che la Borsellino era in campo come la candidata fortemente e personalmente voluta dal segretario Bersani e ufficialmente sostenuta da tutti i partiti del centro sinistra: non e' esattamente l'idea di primarie per la quale mi sono speso fin dall'inizio, perche' le primarie sono una competizione tra candidati".

Lo ha affermato il parlamentare del Pd, Arturo Parisi, commentando l'esito delle consultazioni per l designazione del candidato-sindaco del centro sinistra a Palermo.
"Se invece dovesse essere una gara tra partiti tanto varrebbe che i partiti si presentassero al primo turno separati e rinviassero al secondo turno la scelta del sindaco. Hanno danneggiato la Borsellino, ne hanno fatto un candidato di Palazzo romano, l'hanno danneggiata per quel che tutti sappiamo e conosciamo dei meriti che sono associati al percorso di Rita Borsellino e al suo stesso cognome', ha concluso Parisi.

7- PRIMARIE PD: SONIA ALFANO, IDV ADESSO APRA UNA RIFLESSIONE(ANSA) - PALERMO
'Dopo la vittoria di Fabrizio Ferrandelli, mi auguro che il mio partito, l'Idv, apra una riflessione. Mi riferisco ai dirigenti siciliani e di Palermo che hanno sbagliato linea, io e tanti altri esponenti abbiamo vinto'. Lo dice l'eurodeputato di Idv, Sonia Alfano, che chiede la convocazione degli organismi per un chiarimento politico dopo le primarie di Palermo e la sconfitta (non ancora ufficiale) di Rita Borsellino, sostenuta dai big di Idv. Alfano ricorda che 'Ferrandelli non e' stato espulso da Idv, gli contestano di essersi candidato senza l'avallo dei dirigenti, ma non esiste alcun procedimento scritto e tutto verbale'.

 

RITA BORSELLINO E FABRIZIO FERRANDELLI PIERLUIGI BERSANI E RITA BORSELLINORITA BORSELLINO jpegNICHI VENDOLA - PIERLUIGI BERSANI - ANTONIO DI PIETROFABRIZIO FERRANDELLI dipietro bersani vendola RAFFAELE LOMBARDO LEOLUCA ORLANDO PAOLO GENTILONI borsellinoSONIA ALFANO

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