hollande macron

SOLO DUE PUNTI E POCO PIU’: MACRON HA PRESO IL 23,75%, MARINE IL 21,53%. MA TUTTI ANNUNCIANO IL VOTO PER LUI: DA HOLLANDE A FILLON AD HAMON – SOLO MELENCHON NON SI PRONUNCIA – E’ LA PRIMA VOLTA CHE NELLA QUINTA REPUBBLICA NON VANNO AL BALLOTTAGGIO SOCIALISTI E GOLLISTI

 

Da Ansa

brigitte e macron brigitte e macron

 

Sarà, tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen il ballottaggio, tra due settimane, per la scelta del nuovo presidente francese. Le previsioni della vigilia, dunque, sono state rispettate: Emmanuel Macron scavalca Marine Le Pen nei voti reali. Il ministero dell'Interno francese comunica che il candidato indipendente è al 23,75%, la leader del Front National al 21,53%. A seguire il candidato del centrodestra Francois Fillon al 19,9%, poi quello di sinistra Jean-Luc Melenchon al 19,6%, il socialista Hamon al 6,3% e Dupont-Aignant al 6,3%.

 

"Voterò per Emmanuel Macron": lo ha annunciato il presidente francese, Francois Hollande, in una dichiarazione dall'Eliseo trasmessa in diretta tv. La presenza dell'estrema destra - ha detto Francois Hollande in diretta tv dall'Eliseo annunciando il suo voto per Emmanuel Macron - fa di nuovo correre un rischio al Paese. La sua lunga storia, i suoi metodi, i legami con gruppi estremisti ovunque in Europa, ma soprattutto le conseguenze che avrebbe l'applicazione del suo programma sulla vita del nostro Paese".

 

francia francois hollande con valeriefrancia francois hollande con valerie

Per questo, ha detto Hollande, "è impossibile tacere, non ci si può rifugiare nell'indifferenza, si impone la mobilitazione e la chiarezza, voterò Emmanuel Macron". Quanto al programma che rappresenta un "rischio" per la Francia, Hollande è sceso nel dettaglio di quello che il Front National propone: "il potere d'acquisto dei francesi verrebbe amputato se Marine Le Pen vincesse e la Francia uscisse dalla zona euro", le misure protezioniste comporterebbero "la soppressione di migliaia di posti di lavoro", se fossero imposti dazi sulle merci che arrivano dall'estero "ci sarebbe un aumento dei prezzi senza precedenti che colpirebbe i più deboli". "Di fronte alla minaccia terroristica che esige solidarietà e coesione nel Paese - ha concluso Hollande - l'estrema destra dividerebbe profondamente la Francia, darebbe un marchio a una parte dei nostri cittadini per la loro origine o la loro religione, metterebbe in discussione i principi della Repubblica".

 

Secondo un sondaggio Ipsos/sopra Steria realizzato per France Info, al ballottaggio Emmanuel Macron otterrebbe il 62% delle preferenze contro il 38% di Marine Le Pen. Record assoluto di voti per il Front National, che sfonda la soglia dei 7 milioni di voti.  Per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica in Francia, nessuno dei due candidati dei grandi partiti di centrosinistra - i socialisti - e di centrodestra - i Républicains - va al ballottaggio per l'Eliseo.

 Jean-Luc Melenchon Jean-Luc Melenchon

 

 "Si volta oggi chiaramente pagina nella vita politica francese": è la prima dichiarazione di Emmanuel Macron. "Il Paese - dice il leader di En Marche nel suo primo discorso  - sta attraverso un periodo inedito nella sua storia, con la crisi, il terrorismo e ha risposto nel modo migliore. Io - assicura Macron - voglio andare oltre i risultati di stasera e unire tutti i francesi. Porterò avanti l'esigenza di ottimismo e la speranza che noi vogliamo per il nostro Paese e per l'Europa. Spero tra 15 giorni di diventare presidente del popolo francese, dei patrioti, per farla finita con tutti i nazionalismi".

 

"Oggi il popolo francese si è espresso. Nel momento in cui il nostro paese attraversa un periodo inedito della nostra storia, colpita dal terrorismo e dalle sofferenze economiche ha risposto nel più bello dei modi, andando a votare massicciamente e ha deciso di mettermi in testa al primo turno". Emmanuel Macron ha ringraziato Francois Fillon e Benoit Hamon per aver dato ai loro sostenitori l'indicazione di votare per lui al ballottaggio del 7 maggio.

 

Marine Le Pen, nel suo primo intervento dopo i risultati, ha così ringraziato: "Mi avete portato al secondo turno delle presidenziali. Ne sono onorata con umiltà e riconoscenza. Vorrei esprimere a voi elettori patrioti la mia più profonda gratitudine. E' un risultato storico, un atto di fierezza di un popolo che solleva la testa, che confida nel futuro ".

MARION LE PENMARION LE PEN

 

"Io - ha proseguito - vi propongo l'alternanza fondamentale che fondi un'altra politica. Questo non accadrà con Macron, erede di Hollande e del suo quinquennato catastrofico. Il sistema - ha aggiunto - ha cercato in tutti i modi, anche i più contestabili, di soffocare questo grande dibattito politico. Adesso questo dibattito finalmente si farà. Sì, sono io la candidata del popolo", ha quindi aggiunto scatenando gli applausi dei suoi militanti.

 

Francois Fillon riconosce la sconfitta e invita gli elettori a votare per Emmanuel Macron contro Marine Le Pen.  "Questa sconfitta è la mia sconfitta", ma prima o poi "la verità emergerà" ha detto il candidato dei Républicains alludendo al cosiddetto 'Penelopegate', lo scandalo della moglie pagata per fare la sua assistente con denaro pubblico, ma poco o mai vista in Parlamento. "L'estremismo porta solo disgrazie e divisioni", ha detto.

 

FRANCOIS FILLON  CON LA MOGLIE PENELOPEFRANCOIS FILLON CON LA MOGLIE PENELOPE

"Non sono riuscito a convincervi - ha detto Fillon davanti ai suoi - al momento giusto la verità su queste elezioni sarà scritta. E' una mia sconfitta, io solo ne debbo portare il peso. Alle legislative potranno far sentire la voce del centro e della destra, per questo vi chiedo di restare uniti e determinati". "In attesa - ha continuato - dobbiamo scegliere chi è preferibile, l'astensione non fa parte dei miei geni, soprattutto quando c'è un partito estremista, conosciuto per la sua violenza e l'intolleranza. Il suo programma porterebbe il paese al fallimento, aggiungerebbe caos europeo. Non c'è altra scelta che votare per Emmanuel Macron".

 

Relegato a un misero 6,5% dalle prime proiezioni, il vincitore delle primarie socialiste, Benoit Hamon, ha riconosciuto la sconfitta, invitando subito a "votare per Emmanuel Macron, anche se non è di sinistra, per battere Marine Le Pen. La sinistra non è morta", ha detto. "Ho fallito nell'evitare il disastro che si annunciava da anni, me ne assumo la responsabilità senza nascondermi", ha aggiunto Hamon dal suo quartier generale a Parigi. "L'eliminazione della gauche a vantaggio dell'estrema destra è una pesante sconfitta elettorale, ma anche una sconfitta morale" ha continuato Macron. "La gauche deve ascoltare vostro messaggio, basta con questa follia autodistruttiva, sono fiero della campagna che ho condotto. La sinistra non è morta".

 

BENOIT HAMONBENOIT HAMON

Nessuna indicazione di voto per il secondo turno del 7 maggio da parte del candidato della sinistra alternativa, Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise). "Ognuno di noi sa, secondo coscienza, qual è il suo dovere". Mélenchon è tornato a dire che non intende riconoscere i primi dati basati sulle proiezioni, "ma quando avremo i risultati - ha garantito - li rispetteremo".

 

All'indomani del primo turno presidenziale Marine Le Pen tuona contro "il vecchio fronte repubblicano, completamente marcio, che nessuno vuole più, che i francesi hanno scalzato con rara violenza, e che ora cerca di coalizzarsi con Macron. Tanto meglio!". Un riferimento, agli appelli dei leader socialisti e repubblicani a favore del candidato di En Marche. La leader del Front National si è espressa durante una visita al mercato di Rouvroy, vicino a Henin-Beaumont, prima di rientrare nel suo quartier generale a Parigi

 

 

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