QUANDO CIRINO POMICINO TENTÒ L’IMPRESA IMPOSSIBILE: METTERE D’ACCORDO ARNALDO FORLANI E GIULIO ANDREOTTI SUL QUIRINALE – “A SENTIRLI FREMEVO”, RACCONTAVA. “PERCIÒ A UN CERTO PUNTO LI INTERRUPPI SENZA GIRI DI PAROLE: ‘C’È DA SCEGLIERE IL CANDIDATO DELLA DC ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA, PERCIÒ, CARI RAGAZZI, DOVETE METTERVI D’ACCORDO’” - I DUE SORRISERO. ‘SE C’È LA CANDIDATURA DELL’AMICO ARNALDO LA MIA NON ESISTE’, GIURÒ ANDREOTTI. ‘SE C’È LA CANDIDATURA DELL’AMICO GIULIO LA MIA NON ESISTE’, REPLICÒ FORLANI. ‘HO CAPITO, VOLETE CANDIDARVI TUTTI E DUE...’, CONCLUSI IO. CAPII CHE ERA LA FINE...” – VIDEO: LA SCENA NEL “DIVO”
Estratto dell’articolo di Marco Damilano per “Domani”
Paolo Cirino Pomicino [...] . La scena madre nel maggio 1992, quando prova l'impresa impossibile di mettere d'accordo Arnaldo Forlani e Giulio Andreotti sul Quirinale. Appuntamento in piazza San Lorenzo in Lucina, nello studio di Andreotti, i due la prendono alla lontana, cominciano a parlare di tutto tranne che della questione.
«A sentirli fremevo», raccontò Cirino Pomicino. «Perciò a un certo punto li interruppi senza giri di parole: “C’è da scegliere il candidato della Dc alla presidenza della Repubblica, perciò, cari ragazzi, dovete mettervi d’accordo”.
I due settantenni sorrisero a sentirsi chiamare ragazzi. “Se c’è la candidatura dell’amico Arnaldo la mia non esiste”, giurò Andreotti. “Se c’è la candidatura dell’amico Giulio la mia non esiste”, replicò Forlani. ”Ho capito, volete candidarvi tutti e due...”, conclusi io. Capii che era la fine».
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CARLO BUCCIROSSO INTERPRETA PAOLO CIRINO POMICINO NEL DIVO DI PAOLO SORRENTINO
giulio andreotti, fra sandro pertini e arnaldo forlani


