QUANTE STELLE NEL MOVIMENTO? - CON GRILLO SI SONO SCHIERATI DARIO FO, CELENTANO, LIGABUE (POI PENTITO), CRISTIANO DE ANDRÈ, CROZZA - MA GRILLO HA LA “COLPA” DI NON RISPETTARE L’EGEMONIA CULTURALE DEGLI INTOCCABILI, QUELLI DEI RITI LAICI DELL’ITALIA ILLUMINATA E SUPERIORE DEI SALOTTI BUONI: INEVITABILE QUINDI LA SCARSA STIMA DEI FABIO STRAZIO, MICHELE SERRA, NANNI MORETTI, SERENA DANDINI, SABRINA FERILLI, DARIA BIGNARDI, GENE GNOCCHI. TRA I DETRATTORI ANCHE DANIELE LUTTAZZI…

Andrea Scanzi per il "Fatto quotidiano"

Per Mina, che lo ha pure ospitato in un disco, Beppe Grillo è "il colpo finale. Incontrollabile, sottovalutato, diverso". Secondo Adriano Celentano, che aveva già aderito al V2-Day (Torino, 25 aprile 2008), "l'idea di infiltrarti tra i perdenti è stata la tua carta vincente! Ormai non ti ferma più nessuno. Le tue cinque stelle illumineranno il Paese". E per Dario Fo, già dopo il primo V-Day (Bologna, 8 settembre 2007), Grillo era "il giullare di cui c'è bisogno". Sin dai V-Day, Grillo ha lamentato la pavidità di molti colleghi che in privato garantivano appoggio ma in pubblico avevano paura. Sul palco di Bologna c'erano Leo Pari (autore di "Un Grillo per la testa"), Negrita, Alessandro Bergonzoni. Non molti altri.

Ligabue mandò una clip, anche se negli anni successivi si è smarcato (e forse pentito). Una sorta di appello generale è stato il Woodstock 5 Stelle a Cesena, 25 e 26 settembre, Parco Ippodromo di Cesena. Sembrava una fase di riflusso e non ci fu la gara a suonare per lui. Il cartellone era comunque di pregio: Baccini (suo l'inno della manifestazione), Bollani, Gazzè, Silvestri, Bersani (Samuele), Benvegnu, Fabri Fibra e altri. Tra i sostenitori non è mai mancato Cristiano De André, che vede in Grillo un fratello maggiore (è stato testimone del padre nelle nozze con Dori Ghezzi e ha assistito alla cremazione dell'amico al posto dei familiari).

Altri due genovesi vicini sono Maurizio Crozza, per certi versi un "allievo", e Ivano Fossati. Quest'ultimo, rispondendo alla eterna domanda se avrebbe nuovamente prestato La canzone popolare all'Ulivo, disse cinque anni fa: "Preferirei scrivere una canzone a Grillo, anzi un'opera. Al di là delle sue idee, poteva vivere di rendita e non lo ha fatto. Ha rischiato tutto per una nuova carriera. Merita rispetto". Vicini a Grillo anche Dagospia e, per quanto critici, Antonio Ricci e Stefano Benni (amici di lunga data).

Parallelamente, Grillo ha molti nemici. Jovanotti si dissociò dal V-Day sostenendo, con la consueta fumosità espositiva, che "se passassero le idee di Grillo uno come Mandela non potrebbe fare politica". Alludeva - o voleva alludere - al divieto grillino di fare politica per chi ha precedenti penali (quindi, secondo il fine intellettuale Jovanotti, anche per Mandela). Il cantante non ha mai digerito gli attacchi a Sanremo '89, quando Grillo lo definì "cureggina".

Anche Fabio Fazio non ama Grillo, reputandolo troppo estremo e cattivo (definizione che, pronunciata da Fazio, abbraccia il 99 percento della popolazione: da Goebbels a Lupo Alberto). Quando Fazio dedicò a De André uno speciale (bello) su Rai-Tre, chiamò quasi tutti gli amici di Faber. Tra i "quasi" c'era anche Grillo, che lo aveva accusato di pavidità (ad esempio nelle interviste con Umberto Veronesi). È un'antipatia significativa, perché abbraccia gran parte del salotto buono di Che tempo che fa, che guarda a Grillo (e ai grillini) come a coloro che osano non accontentarsi dei riti laici dell'Italia illuminata e superiore.

Grillo incarna la "colpa" di non rispettare l'egemonia culturale degli intoccabili, che infatti lo rampognano ogni giorno (come Michele Serra, ieri autore di Grillo e ora di Fazio). Inevitabile quindi la scarsa stima dei Nanni Moretti, Serena Dandini, Massimo Ghini, Sabrina Ferilli, Daria Bignardi. Eccetera. Tra i detrattori c'è anche un nemico giurato di Fazio: Daniele Luttazzi.

È stato lui a scrivere lucide pagine di critica su Grillo ed è stato ancora lui ad accusarlo di creatività smarrita (quando chiudeva gli spettacoli cantando blues, "per nascondere la mancanza di idee") e - ahi - di plagio (per una battuta su Wojtyla e Parkinson). Non lo amano Fiorello, lontanissimo per stile (e coraggio?) dai suoi attacchi frontali; e Francesco De Gregori, che tra cuochi di Salò, appoggi a Monti e il brano La storia prestato al Monte dei Paschi di Siena sembra quasi più a destra di Fini (o D'Alema).

Nota l'antipatia di Gene Gnocchi, divenuta esplicita con le ultime amministrative a Parma: Gnocchi appoggiava il Pd, Grillo ha vinto e lo ha ridicolizzato sul blog. È probabile che adesso saranno in molti a tentare di salire sul carro (o camper). Grillo è però permaloso, vendicativo. E pare avere buona memoria. "Come la Rete", urlerebbe lui.

 

MICHELE SERRAgrilloSERENA DANDINI NANNI MORETTI SABRINA FERILLI rif61 daria bignardiGene GnocchiLO SPETTACOLO DI FIORELLO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...