luca zaia matteo salvini roberto vannacci massimiliano romeo

QUELLA TESTA DI FASCIO DI VANNACCI È SEMPRE PIU’ UN CORPO ESTRANEO NELLA LEGA –  LUCA ZAIA AZZITTISCE IL GENERALE DOPO LE SUE SPARATE SUL VENTENNIO: “LE LEGGI RAZZIALI SONO IL PERIODO PIÙ BUIO DELLA STORIA ITALIANA”. IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA, MASSIMILIANO ROMEO, TAGLIA CORTO: “IL CUORE DELLA LEGA PENSA AD ALTRO” - ANCHE SALVINI SPEDISCE UN MESSAGGIO AL SUO VICE: “IL FASCISMO È STATO SCONFITTO DALLA STORIA. PENSO AL FUTURO” – L’ULTIMO PASTICCIO DEL SEGRETARIO DEL CARROCCIO: È STATO COSTRETTO AD ANNULLARE IL GRANDE “RADUNO DEI PATRIOTI”, ANNUNCIATO PER IL 14 FEBBRAIO 2026 IN PIAZZA DUOMO A MILANO. MOTIVO? L’APPUNTAMENTO CADREBBE NEL BEL MEZZO DELLE OLIMPIADI INVERNALI MILANO-CORTINA…

1 - «IL FASCISMO? SCONFITTO DALLA STORIA» SALVINI E LE «NOSTALGIE» DI VANNACCI

Estratto dell’articolo di Cesare Zapperi per il “Corriere della Sera”

 

MATTEO SALVINI E ROBERTO VANNACCI - PONTIDA 2025

Roberto Vannacci è pronto a scrivere un nuovo libro («La storia al contrario») sulla scorta del successo del primo. Ma le anticipazioni che ha fornito in un post sui social, con la sua rilettura del Ventennio […]  non sembrano promettere bene, a giudicare dalle reazioni che arrivano anche da chi è politicamente schierato dalla stessa parte della barricata.

 

Il leader della Lega Matteo Salvini, pur prendendola alla larga, manda al suo vicesegretario un chiaro messaggio a guardare avanti, lasciando a chi di dovere il racconto degli anni bui del Paese: «Io storia l’ho studiata all’università — spiega a margine di una manifestazione elettorale a Bari — però il fascismo è stato archiviato e sconfitto dalla storia. Quindi, il dibattito storiografico lo lascio agli storici. Onestamente, con tutto l’amore per il mio passato, penso al futuro».

 

LUCA ZAIA - ALBERTO STEFANI - MATTEO SALVINI

Parole che riecheggiano quelle espresse a caldo dal capogruppo al Senato Massimiliano Romeo domenica sera: «Il cuore della Lega pensa ad altro». La riscrittura del fascismo proposta da Vannacci, che ribadisce le sue tesi e dà appuntamento a tutti i suoi sostenitori a Parma il 12 dicembre per gli auguri di Natale (e in quell’occasione conta di annunciare la scrittura del libro di storia), non piace soprattutto a chi è nella Lega dalle origini.

 

Come Luca Zaia, presidente uscente del Veneto e in corsa come candidato consigliere, che all’ex generale della Folgore risponde con toni inusualmente duri: «La mia idea è che le leggi razziali sono il periodo più buio della storia italiana e che hanno permesso purtroppo e amplificato un rastrellamento programmato di ebrei, zingari, disabili e omosessuali. È una ferita dell’umanità e noi assieme ad altri Paesi, come la Germania, siamo stati tra gli artefici di questa schifosissima pagina di storia».

 

roberto vannacci con un pesce in mano

Ma anche tra gli alleati della Lega fioccano le prese di distanza dalle affermazioni del deputato europeo. Il leader di Forza Italia Antonio Tajani gioca di sponda. A chi gli chiede cosa ne pensi, risponde: «Sono le sue opinioni e non sono le mie». [...]

 

Più diretto l’affondo di Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e candidato alla presidenza della Campania, esponente di punta di Fratelli d’Italia: «Non condivido tutto di chiunque, neanche di Giorgia Meloni condivido tutto. Il fatto che le leggi razziali siano state approvate dal Parlamento e promulgate dal re non significa che non siano leggi vergognose». [...]

 

2 - LORENZO FONTANA E ZAIA, LO STOP AL LEADER LEGHISTA SULLA PIAZZA A FEBBRAIO «CI SONO LE OLIMPIADI»

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per il “Corriere della Sera”

 

MATTEO SALVINI - LUCA ZAIA - FOTO LAPRESSE

«Forse, Matteo, quel giorno non è il caso: saremo nel bel mezzo delle olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Meglio rimandare, no?». Con fare bonario, lontani da orecchie indiscrete e senza intenti polemici, la scorsa settimana i due veneti pesanti della Lega, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il governatore uscente Luca Zaia, hanno fatto notare a Matteo Salvini una coincidenza non banale. E cioè un ingorgo sul calendario che rischiava di diventare un caso politico e un problema anche per le forze dell’ordine [...]

 

LORENZO FONTANA - FOTO LAPRESSE

Per il 14 febbraio, giorno di San Valentino e dunque festa degli innamorati, il leader del Carroccio aveva in mente in piazza Duomo, a Milano, il grande raduno dei Patrioti europei. Un’iniziativa che replicava, e prometteva di superare come ospiti, quella di Firenze del dicembre 2023, quando alla Fortezza da Basso sfilarono i leader e le delegazioni dei principali partiti europei di estrema destra. È tutto agli atti.

 

Salvini aveva annunciato la kermesse di San Valentino dal pratone di Pontida lo scorso 21 settembre con parole definitive per caricare le truppe: «Non prendete impegni per sabato 14 febbraio. L’amore per la nostra famiglia, per le nostre radici, per le nostre terre, darà luogo alla più grande manifestazione che si ricordi per i valori, i diritti, i confini e le libertà della civiltà occidentale».

 

OLIMPIADI INVERNALI MILANO CORTINA 2026

Peccato che appunto, quel giorno, i Giochi (dal 6 fino al 22 febbraio) saranno nel pieno del loro bianco fulgore. Biathlon, bob, curling, hockey su ghiaccio, pattinaggio di velocità, salto con gli sci, sci alpino, slalom gigante: sarà questo il menù del 14 febbraio. Una ridda di competizioni, tra Veneto e Lombardia, seguite da migliaia di tifosi e appassionati nel nome dello spirito olimpico che unisce i popoli.

 

Il capo del Carroccio senza fare un plissé ha accolto le segnalazioni di Fontana e Zaia: «Giusto, rinviamo tutto». A quando? A data da destinarsi.

 

[...]

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