QUELLE PIPPE DEI DEMOCRATICI AMERICANI RISCHIANO DI PERDERE ANCHE LA ROCCAFORTE DELLA CALIFORNIA – LE PRIMARIE PER L’ELEZIONE DEL GOVERNATORE CHE DOVRÀ SUCCEDERE A GAVIN NEWSOM (LANCIATO VERSO LE PRESIDENZIALI 2028) AL MOMENTO VEDONO IN TESTA NEI SONDAGGI I REPUBBLICANI – IL PRINCIPALE CANDIDATO DEM, ERIC SWALWELL, SI È RITIRATO DALLA CORSA E DIMESSO DAL CONGRESSO, DOPO UNA VALANGA DI SCANDALI: È ACCUSATO DI AVER DROGATO E STUPRATO UNA COLLABORATRICE, DI AVER MOLESTATO ALTRE TRE DONNE, DI AVER INVIATO VIA SNAPCHAT SUE FOTO PORNO A UNA INFLUENCER E DI AVER PAGATO UNA TATA CON FONDI DESTINATI ALLA CAMPAGNA ELETTORALE...
Estratto dell’articolo di Matteo Persivale per il "Corriere della Sera"
La politica è una giungla, ma nella quarta economia mondiale — la California — lo è letteralmente. Merito della «jungle primary», sistema per il quale nelle primarie californiane tutti i candidati a una determinata carica (governatorato, Senato degli Stati Uniti, Congresso, legislatura statale, etc.) figurano su un’unica scheda elettorale indipendentemente dal partito di appartenenza.
Ogni elettore (democratico, repubblicano, indipendente) riceve la stessa scheda elettorale e può votare per qualsiasi candidato desideri, e i due candidati che ottengono il maggior numero di voti passano alle elezioni generali di novembre anche se appartengono allo stesso partito.
[…] Una regola che richiede, da parte degli apparati di partito, una cosa essenziale: disciplina. Per evitare lotte fratricide, frazionamento del voto, e il «nightmare scenario», lo scenario da incubo: alle elezioni generali si affrontano due candidati dello stesso partito, con l’altra coalizione che si è autoeliminata a causa di personalismi.
Per avere un’idea delle condizioni attuali dei democratici — chi non capisce la seconda presidenza Trump deve pensare sempre all’alternativa, Biden in difficoltà cognitiva e poi la sua vice Kamala Harris che alle primarie 2020 aveva preso consensi risibili — basta guardare la California che è una roccaforte democratica.
Nella quale però è realtà, al momento, lo scenario «da incubo» delle primarie previste per il 2 giugno, che rimpiazzeranno anche il governatore uscente Gavin Newsom che appare diretto verso le presidenziali 2028. In testa ci sono due repubblicani (17% e 16% rispettivamente), dietro loro un trenino di democratici nessuno dei quali supera il 13%. […]
Gli scandali
Il frontrunner Eric Swalwell, vivace paladino dei diritti delle donne, si è appena ritirato dalla corsa al governatorato, e dimesso dal Congresso, dopo una valanga di scandali che l’ha messo ko.
Lo accusano di aver drogato e stuprato una collaboratrice per due volte, di aver molestato altre tre donne, di aver inviato via Snapchat sue foto porno a una influencer conosciuta online, di aver pagato una tata con fondi destinati alla sua campagna (e lei, brasiliana, non aveva nemmeno un permesso di lavoro valido per tutta la durata del rapporto con la famiglia del deputato).
gavin newsom a davos ascolta trump
E ci sarebbe anche la nota a margine di un video diventato virale nel quale un uomo che sembra Swalwell appare in situazioni compromettenti con una ragazza.
Swalwell, che nega le accuse ed è ovviamente innocente fino alla condanna, non è più il problema dei democratici (che, peraltro, forse avrebbero dovuto dare peso alle voci che lo braccavano da anni): il problema è come verranno divisi i suoi voti, il suo 13% tra l’ex deputata progressista Katie Porter (13%), il miliardario Tom Steyer (10), e l’inseguitore Xavier Becerra (5).
[…]
Steyer ha risposto subito al ritiro del concorrente lanciando una piattaforma che, sul tema caldissimo dell’immigrazione, lo mette all’estrema sinistra della maggioranza del partito, non solo in California ma nel resto del Paese.
Il problema: la sua Farallon Capital Management aveva investito 90 milioni in un’azienda che gestisce carceri private, e tra queste anche le prigioni per immigrati utilizzate dall’Ice.
Elemento che colora le sue uscite sul tema “abolire Ice”, processare come criminali i suoi agenti federali, e di fatto negare l’autorità di Washington sul territorio californiano.




