virginia raggi in montagna

VIRGI, VIRGI, TI SORRIDONO I MONTI… - MENTRE A ROMA SI DOVEVA DISCUTERE LA SITUAZIONE GIUDIZIARIA DELLA SUA GIUNTA, LA RAGGI SCIA SULLE DOLOMITI - LEI (O MEGLIO IL SUO UFFICIO STAMPA) SU FACEBOOK FA UN APPELLO AI TASSISTI: GIÀ, IN QUESTI GIORNI NON ANDAVANO GESTITI SOLO LA GIUNTA, IL NUOVO STADIO, L’ARRIVO DI 40 CAPI DI STATO NELLA CAPITALE CON MINACCIA TERRORISTICA E 6 (SEI) MANIFESTAZIONI, MA PURE LO SCIOPERO DEI TAXI IL 23 MARZO…

 

Virginia Raggi su Facebook, in diretta dalle piste di Siusi

 

APPELLO AI TASSISTI ROMANI

I tassisti aspettano risposte dal governo che deve mantenere le sue promesse. Non smetterò mai di dirlo: le riforme non devono essere calate dall'alto.

virginia raggi in montagna a siusivirginia raggi in montagna a siusi

Comprendiamo la difficoltà della situazione e le loro ragioni ma la Capitale, in particolar modo in questi giorni in vista della celebrazione dei 60 anni dei Trattati di Roma, è sotto i riflettori del mondo e i tassisti sono i primi 'ambasciatori' della Capitale.

 

Sono il nostro biglietto da visita e sono sicura che hanno a cuore la vita della nostra amata città.

Il diritto allo sciopero è sacrosanto come lo sono anche i diritti dei cittadini.

Lancio un appello al senso di responsabilità di tutti gli operatori affinché Roma non viva paralisi e i servizi minimi vengano garantiti.

Sono fiduciosa nel vostro senso civico e che la giornata si svolgerà ispirata dai principi di correttezza.

 

Mi auguro non accadano episodi che possano danneggiare l'immagine di Roma, lo chiediamo sia come amministratori che come cittadini.

 

 

virginia raggi in montagna a siusi  virginia raggi in montagna a siusi

TRATTATI DI ROMA, PIANO SICUREZZA: «SABATO COLOSSEO E FORI CHIUSI» - NIENTE VISITE ANCHE A PALATINO E DOMUS AUREA. CRITICO SULLE MISURE MESSE IN CAMPO DALLA QUESTURA

Rinaldo Frignani per www.corriere.it

 

Mancano sei giorni alla giornata commemorativa per i sessant’anni della firma dei trattati di Roma e sale la tensione per l’allarme black bloc che potrebbero arrivare già nelle prossime ore nella Capitale provenienti non soltanto da altre regioni ma anche dall’estero. Le forze dell’ordine stanno mettendo a punto il piano per l’ordine pubblico soprattutto in relazione all’arrivo di decine di delegazioni diplomatiche per partecipare alle celebrazioni e che si recheranno nella zona blu, quella attorno a piazza Venezia, e alla blindatura della zona verde, ovvero l’area cuscinetto fra Piazza della Repubblica e via del Corso che sarà comunque presidiata da una parte dei circa 3000 uomini che saranno impiegati per la sorveglianza.

 

Sabato blindato

«Venerdì 24 marzo il Colosseo resterà chiuso dalle 19 e non si svolgeranno le visite serali `La luna sul Colosseo´. Sabato 25 marzo Colosseo, Foro Romano - Palatino e Domus Aurea resteranno chiusi per l’intera giornata. Il provvedimento - fa sapere la sovrintendenza speciale area archeologica di Roma - è stato adottato dalla Questura di Roma per ragioni di sicurezza e per garantire il regolare svolgimento delle celebrazioni. I siti dell’area centrale saranno regolarmente aperti dal 26 marzo». «Le aree di sicurezza “blue zone” e “green zone”, in funzione di “controllo”, saranno attive sin dal 23 marzo - spiegano invece dalla Questura -.

due sit in e quattro cortei nel weekend a romadue sit in e quattro cortei nel weekend a roma

 

È stato infatti messo a punto il piano di acquisizione delle immagini dei partecipanti alle manifestazioni, utilizzando il sistema di video sorveglianza cittadina, implementato da postazioni, palesi e nascoste, lungo i percorsi». Cento telecamere dedicate della polizia scientifica, garantiranno le “preventive”, ovvero le immagini necessarie poi per catturare le caratteristiche delle persone, da utilizzare nella fase, eventuale, dell’attività di identificazione di autori di violenze. «Inoltre - aggiungono da San Vitale - le interdizioni al transito veicolare e pedonale saranno attive, per l’area del Campidoglio dalle ore 00.30 del 25 marzo e per l’area del Quirinale dalle ore 07.00 dello stesso giorno».

 

«Manifesteremo come tante altre volte»

La manifestazione di protesta organizzata in occasione dell’anniversario che preoccupa di più è quella della piattaforma Eurostop da piazzale Ostiense alla Bocca della Verità nel pomeriggio di sabato, con partenza alle 14 e percorso che toccherà Testaccio e l’Aventino. «Non ci faremo né intimidire né `influenzare´. Manifesteremo come abbiamo fatto tante altre volte per raggiungere l’obiettivo politico di creare un’opposizione politica di massa, anticapitalista, antirazzista e antimperialista», spiegano gli organizzatori del corteo riferendosi anche ai timori della vigilia di possibili infiltrazioni di personaggi violenti giunti a Roma solo per provocare incidenti con le forze dell’ordine o di tentare di entrare nelle zone chiuse per le celebrazioni.

aree manifestazioni roma cortei per l anniversario dei trattatiaree manifestazioni roma cortei per l anniversario dei trattati

 

Il convegno

E sono sempre loro che ricordano come oltre al corteo di sabato ci saranno iniziative anche da giovedì e fino a domenica, compresi alcuni convegni come quello al quale parteciperà il vice presidente emerito della corte costituzionale Paolo Maddalena. Sul fronte delle misure di sicurezza prese proprio per evitare situazioni di tensione gli organizzatori di Eurostop sottolineano come alle forze dell’ordine “siano stati dati poteri mai visti”.

 

In una «fabbrica della paura», con «le prove già giudiziosamente fatte sui poveri tifosi del Lione sorpresi dal trovarsi in una città turca anziché in piena Europa», concludono gli organizzatori del corteo al quale parteciperanno i «No Tav Val di Susa, i sindacati di base Usb e Unicobas, numerosi circoli, centri sociali e collettivi di tutta Italia nonché movimenti come Forum Diritti Lavoro e Contropiano e organizzazioni politiche come Partito Comunista Italiano e Fgci».

 

Prime chiusure al traffico la sera di venerdì

Secondo il piano di sicurezza nella prima area, quella blu, ci saranno i leader politici stranieri. Sarà compresa fra via Petroselli fino a via del Plebiscito e via IV Novembre comprendendo il Campidoglio, piazza Venezia e i Fori Imperiali. Sono 22 i varchi di accesso previsti in questa zona a partire dalle 19 di venerdì 24 marzo e fino al giorno successivo, quando sarà interdetto il traffico veicolare e pedonale.

 

La «green area», invece, racchiude la zona da piazza Venezia fino a via del Tritone, comprendendo Quirinale, Prefettura e via del Corso. Sono 18 i varchi di accesso predisposti dalla Questura attivi dalle 6 di sabato 25 marzo. Anche in questo caso sarà vietato il traffico veicolare e pedonale a partire dalle 7 di sabato 25 marzo. Potranno accedere solo gli aventi diritto. L’unico varco consentito a giornalisti sarà quello in via della Consolazione, alle spalle del Campidoglio.

ROMA BLINDATAROMA BLINDATA

 

«Chiusi molti negozi», forse anche le scuole

Al vaglio anche l’ipotesi della chiusura delle scuole del centro storico. «Stiamo cercando di capire in queste ore la situazione, per ora la percezione è di grande paura perché, dalle informazioni che abbiamo dai media, il clima sabato sarà abbastanza teso. Le attività commerciali della Capitale stanno decidendo il da farsi: se aprire o restare chiusi negli orari e nei luoghi delle manifestazioni più calde.

 

ROMA BLINDATAROMA BLINDATA

Ricordando alcune manifestazioni degli scorsi anni che a Roma hanno portato mancati incassi e preoccupazione per dipendenti, clienti e turisti, non mi stupirei se molti commercianti decidessero di abbassare le serrande. Sarebbe assurdo se una giornata di celebrazioni si trasformasse in un giorno di ordinaria follia». Così il presidente della Federmoda Confcommercio di Roma Massimiliano De Toma.

 

«Bloccare e blindare il centro storico è assurdo - aggiunge il presidente di Confesercenti Roma, Valter Giammaria -. Speriamo che tutto proceda per il meglio - l’augurio del presidente - e che non ci siano ripercussioni. Purtroppo, però, il commercio ne risentirà fortemente, così come avviene per ogni manifestazione o sciopero, con introiti che calano del 70-80%». «È assurdo - sottolinea - che per consentire queste manifestazioni di pensi ad un blocco così imponente, costringendo di fatto romani e turisti a non frequentare il centro nelle giornate fondamentali per lo shopping».

 

 

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)