giorgia meloni edi rama

LA RESPONSABILITÀ SECONDO MELONI: QUANDO LE COSE VANNO BENE, È MERITO SUO, QUANDO VANNO MALE, È COLPA DEGLI ALTRI – LA DUCETTA ACCOGLIE IL PREMIER ALBANESE EDI RAMA E SUL FLOP DEI CENTRI MIGRANTI ABBOZZA: “QUANDO ENTRERÀ IN VIGORE IL NUOVO PATTO UE FUNZIONERANNO COME DOVEVANO FUNZIONARE DALL'INIZIO. AVREMO PERSO DUE ANNI PER FINIRE ESATTAMENTE COM'ERA ALL'INIZIO. LA RESPONSABILITÀ NON È LA MIA, ARRIVEREMO DUE ANNI DOPO A FARE ESATTAMENTE QUELLO CHE POTEVAMO FARE DUE ANNI PRIMA”…

 

 

 

Estratto dell’articolo di Valeria Forgione per www.repubblica.it

 

edi rama e giorgia meloni vertice intergovernativo italia albania villa pamphilij roma 2

"Non tutti hanno compreso la validità del modello" del Protocollo Italia-Albania sui migranti, "tanti hanno lavorato per frenarlo o bloccarlo ma noi siamo determinati ad andare avanti, perché è un meccanismo che ha la potenzialità di cambiare il paradigma sulla gestione dell'immigrazione".

 

A dirlo la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il primo ministro albanese Edi Rama al termine del vertice intergovernativo Italia-Albania.

 

[…] Parlando dei centri per migranti in Albania, Meloni spiega: "Quando entrerà in vigore" il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo "i centri" in Albania "funzioneranno come dovevano funzionare dall'inizio. Avremo perso due anni per finire esattamente com'era all'inizio.

 

edi rama giorgia meloni foto lapresse

La responsabilità non è la mia, arriveremo due anni dopo a fare esattamente quello che potevamo fare due anni prima. Penso che ciascuno si assumerà le sue responsabilità".

 

“L'Albania non è colpa mia, dice Meloni. Dice che ognuno si assumerà le proprie responsabilità.

 

Ognuno tranne lei, perché la colpa del fatto che hanno fallito, e hanno costruito centri inumani, illegali e peraltro rimasti vuoti è della presidente del Consiglio che, ogni tanto, dopo tre anni che governa, potrebbe prendersi delle responsabilità", è la replica della segretaria Pd Elly Schlein alle parole della premier.

 

"Aveva detto funzioneranno e la realtà è che ancora adesso non funzionano. Anzi. Hanno buttato 800 milioni degli italiani per fare delle prigioni vuote, hanno impegnato lì esponenti delle forze dell'ordine quando in tutta Italia le forze dell'ordine hanno problemi di organico per fare propaganda inutile sulla pelle delle persone più fragili.

 

schlein centri migranti albania

Non serviva un genio per leggere le norme europee e quelle nazionali – continua la leader dem – La sentenza della Corte europea aveva già chiarito che questi centri non avrebbero funzionato perché contrastano con il diritto europeo.

 

Quando l'abbiamo detto ci hanno attaccato. Semplicemente bastava leggere quelle sentenze. Si prendesse mezza responsabilità Giorgia Meloni. Perché al governo c'è lei".

 

[…] Interviene anche Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, i da Polignano impegnato nella campagna elettorale per le regionali in Puglia: “Per la prima volta Meloni ammette che abbiamo perso due anni in Albania mentre diceva" che i centri per migranti "avrebbero funzionato. Non stanno funzionando, si è sprecato un miliardo e più".

 

Meloni "dovrebbe guardarsi allo specchio, perché la colpa è la sua, e riprendere quei soldi, metterli nelle nostre strade per renderle sicure. Mancano 25mila tra carabinieri e poliziotti. E soprattutto dedicarsi alla redistribuzione europea. Con questi fallimenti abbiamo avuto 300 mila migranti sbarcati in Italia che rimangono qui”.

giorgia meloni foto lapresse 5

centro per migranti a gjader schlein centri migranti albaniasede di medihospes albania srl a tirana centro per migranti a gjader

giorgia meloni foto lapresse 1giorgia meloni edi rama foto lapresse giorgia meloni foto lapresse 6giorgia meloni accoglie edi rama a villa pamphilij 1edi rama e giorgia meloni vertice intergovernativo italia albania villa pamphilij roma giorgia meloni accoglie edi rama a villa pamphilijedi rama e giorgia meloni vertice intergovernativo italia albania villa pamphilij roma giorgia meloni edi rama foto lapresse

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...