roberto vannacci con un pesce in mano.

“RENZI PAGHEREBBE PER ESSERE AL MIO POSTO” – ROBERTO VANNACCI GODE PER LE SPACCATURE NELLA DESTRA E SI LANCIA COME FUTURO AGO DELLA BILANCIA: “NON HO AVUTO CONTATTI FORMALI CON NESSUNO. HO DIMOSTRATO APERTURA, MA LA FIDUCIA, PERÒ, DEV'ESSERE UN SENTIMENTO RECIPROCO” – “STIAMO CRESCENDO IN MODO ASTRONOMICO. IN DUE MESI E MEZZO ABBIAMO RAGGIUNTO 50 MILA ISCRITTI, PER CAPIRCI LA METÀ DI QUELLI DEL PD. MA NON VOGLIO CHE FUTURO NAZIONALE DIVENTI IL REFUGIUM PECCATORUM DI CHIUNQUE CERCHI UNA COLLOCAZIONE” – “CON LA RUSSIA L’EUROPA STA CERCANDO DI FAR FALLIRE QUALSIASI SOLUZIONE NEGOZIALE” – “TRUMP? MOLTI ERANO AFFASCINATI DAL ‘MAKE AMERICA GREAT AGAIN’. MOLTO MENO DAL TRUMP CHE VUOLE FARE IL GENDARME DEL MONDO”

Estratto dell’articolo di Francesco Moscatelli per “La Stampa”

 

roberto vannacci - inaugurazione sede di futuro nazionale a roma accanto a quella di forza italia

Futuro Nazionale? «Cresce in modo astronomico». I fatti di Modena? «La cittadinanza non è un pezzo di carta». La guerra in Ucraina? «L'Europa vuole far fallire la pace». La nuova legge elettorale? «Senza preferenze si toglie sovranità al popolo. Dopodiché Renzi pagherebbe per essere al mio posto e fare da ago della bilancia».

 

L'eurodeputato Roberto Vannacci arriva alla convention "Guerra e Pace" […] a Salsomaggiore con la convinzione che il suo movimento stia entrando in una nuova fase.

Sul palco è atteso il passaggio ufficiale dell'ormai ex deputata leghista Laura Ravetto a Futuro Nazionale, ma il generale lascia intendere che potrebbero arrivare altri parlamentari. «Da tutti i partiti» butta lì sibillino.

 

roberto vannacci matteo renzi

A giugno a Roma ci sarà la costituente del suo nuovo partito. È tutto pronto?

«Sì. Stiamo crescendo in modo astronomico. In due mesi e mezzo abbiamo raggiunto 50 mila iscritti, per capirci la metà di quelli del Pd, e oltre mille comitati costituenti in tutta Italia».

 

[…] Le piace la nuova legge elettorale di cui si sta discutendo alla Camera?

«No. Per un motivo essenziale: non c'è il ritorno alle preferenze. E senza preferenze si sottrae sovranità al popolo».

 

Però con lo "Stabilicum" Futuro Nazionale potrebbe diventare decisivo…

«Non mi interessano giochi di palazzo o congiure. Mettano la soglia d'ingresso dove vogliono, anche se sono convinto che non la sposteranno dal 3% per non escludere Calenda, io non ho problemi. E punto al massimo consenso possibile».

roberto vannacci

 

Molti pensano che in realtà stia già trattando con il centrodestra…

«Io ho letto esattamente il contrario. Per la Lega non ci sarebbe nulla da fare per noi, idem per Forza Italia».

 

E Fratelli d'Italia? Si è confrontato con Giorgia Meloni?

«Non ho avuto contatti formali con nessuno. E continuo a procedere per la mia strada. Ho dimostrato apertura, soprattutto all'inizio quando abbiamo concesso la fiducia a questo governo. La fiducia, però, dev'essere un sentimento reciproco».

donazioni a futuro nazionale

 

Riuscirà a costituire un gruppo parlamentare già in questa legislatura?

«Vedremo. Ma non voglio che Futuro Nazionale diventi il refugium peccatorum di chiunque cerchi una collocazione».

 

Che partito si immagina?

«Principi, valori chiari e leadership chiari. Chi entra deve aderire totalmente a quello che siamo».

 

MATTEO SALVINI - VLADIMIR PUTIN - ROBERTO VANNACCI - MEME BY EDOARDO BARALDI

Lei ha detto: "Uno decide e gli altri si conformano"...

«Sì, perché altrimenti si implode. Quando nei partiti decidono tutti, spesso non decide nessuno».

 

Dopo i fatti di Modena è tornato il dibattito sulla cittadinanza. Lei è favorevole alla revoca?

«Sì. In certi casi, per ragioni di sicurezza nazionale, può essere revocata. La cittadinanza non può essere solo un pezzo di carta: significa assimilare cultura, civiltà e tradizioni».

 

Quindi è favorevole alla cittadinanza accelerata per padre e figlio egiziani che hanno fermato Salim El Koudri?

roberto vannacci a montecatini terme 2

«Se ne può discutere. Hanno dimostrato vicinanza alla nostra società e si potrebbero accorciare i tempi».

 

L'altro argomento su cui e il suo ex segretario Salvini sembrate rubarvi le parole di bocca è la difesa. Anche lei è contrario all'aumento delle spese militari?

«Non capisco perché debba essere Washington a stabilire quanto dobbiamo spendere per la nostra difesa nazionale». […] «[…] Prima bisogna capire quale sia davvero la minaccia».

 

La Russia?

«I dati dell'Agenzia europea per la difesa dicono che nel 2025 l'Europa ha speso 392 miliardi per la difesa e la Russia 198, pur essendo in economia di guerra. Noi spendiamo già il doppio».

 

Quindi il riarmo europeo non serve?

giorgia meloni matteo salvini

«Io ho sempre detto che questa corsa agli armamenti è soprattutto un piano economico per sostenere Germania e Francia, che hanno le industrie belliche più sviluppate».

 

Si parla di Draghi come possibile mediatore tra Kiev e Mosca. Che ne pensa?

«Che un mediatore debba essere neutrale e Draghi non lo è mai stato. È stato uno dei leader europei più schierati a favore dell'Ucraina, quello del "volete la pace o il condizionatore acceso", quello che andava a Kiev a portare sostegno politico, armi e denaro. Io continuo ad avere l'impressione che l'Europa stia facendo quello che ha fatto finora: cercare di far fallire qualsiasi soluzione negoziale».

 

Oggi però la Russia sembra sempre più in difficoltà...

MARIO DRAGHI RICEVE IL PREMIO CARLO MAGNO AD AQUISGRANA

«Io non mi fido di questa narrativa. La Russia ha ripreso perfino a esportare armamenti avanzati per 15 miliardi di euro: droni, elicotteri, tecnologia militare sofisticata. Non mi sembra un Paese al collasso».

 

Chi rischia di più allora?

«L'Europa. Noi abbiamo gli orologi, ma la Russia ha il tempo. Se non abbassiamo il costo dell'energia rischiamo una crisi economica e industriale devastante».

 

[…] E negli Stati Uniti? È vero che ha avuto contatti con l'ideologo Peter Thiel?

«Io sinceramente non mi ricordo di aver avuto rapporti con Peter Thiel. Ho sicuramente avuto dei rapporti invece con dei rappresentanti del mondo Maga, che hanno partecipato al nostro incontro sulla remigrazione a Montecatini Terme. Però noto che il mondo Maga oggi ha preso le distanze dal presidente Usa».

vladimir putin - parata militare del giorno della vittoria a mosca - 9 maggio 2026

 

Che giudizio dà oggi lei di Trump?

«Molti erano affascinati dal Trump sovranista del Make America Great Again. Molto meno dal Trump che vuole fare il gendarme del mondo». […]

PETER THIEL IN VERSIONE GLADIATORE ROBERTO VANNACCI A PARMA roberto vannacciROBERTO VANNACCI EMANUELE POZZOLOgiulio curatella vannacci

Ultimi Dagoreport

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…