marco rubio papa leone xiv donald trump

RUBIO RUBACUORI – IL SEGRETARIO DI STATO USA, FIGLIO DI ESULI CUBANI E SUPER-CATTOLICO, HA OTTIMI RAPPORTI CON LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA, CHE LAVORA PER “NEUTRALIZZARE” TRUMP – IL TYCOON FA BUON VISO A CATTIVO GIOCO: SA CHE IL VIAGGIO IN ITALIA DEL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI SERVE A LUI PER ACCREDITARSI COME CANDIDATO PRESIDENTE NEL 2028, MA GLI SERVE PER RECUPERARE CREDITO TRA I CATTOLICI USA, CHE NEL 2024 FURONO DECISIVI PER ELEGGERLO (IL 55% VOTÒ PER IL DEMENTE DI MAR-A-LAGO) - LA POPOLARITÀ DI TRUMP È SCESA AL 34%, LIVELLO PIÙ BASSO DALL'INIZIO DEL SECONDO MANDATO - PREVOST, IN BASE A UN SONDAGGIO DELLA NBC, NON È VISTO IN MANIERA POSITIVA SOLO DALL'8% DEGLI AMERICANI…

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-marco-rubio-atterrera-giovedi-roma-non-in-qualita-segretario-472934

 

 

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-e-finita-presidenza-trump-e-iniziato-pontificato-leone-si-470906

 

donald trump marco rubio

LA PREOCCUPAZIONE PER IL VOTO DEI CATTOLICI «LA PRIORITÀ ORA È RICUCIRE»

Estratto dell’articolo di Massimo Franco per il “Corriere della Sera”

 

«La missione di Marco Rubio ha lo scopo principale di rassicurare: sia il Vaticano, sia il governo di Giorgia Meloni».

 

L’interpretazione che un analista che fa parte dei cattolici statunitensi offre del viaggio lampo del segretario di Stato Usa in Italia mostra un unico obiettivo con due interlocutori. E il verbo utilizzato, «rassicurare», fa capire che parlare di ricucitura dei rapporti dopo gli attacchi del presidente Donald Trump prima contro Leone XIV, poi nei confronti della premier italiana è al momento prematuro.

 

meme su marco rubio dopo l attacco americano in venezuela

Non perché da parte della Santa Sede o di Palazzo Chigi manchi la volontà di rasserenare i rapporti. Il problema è la personalità imprevedibile dell’inquilino della Casa Bianca, che costringe alla cautela.

 

[…] Il tentativo americano, adesso, sembra quello di mettere tra parentesi quelle uscite offensive e gratuite, nate dalla condanna papale dell’aggressione militare israelo-americana contro l’Iran e per i bombardamenti dell’esercito del premier Benjamin Netanyahu in Medio Oriente: parole inevitabili da parte della Santa Sede. Il fatto che sia stato scelto come messaggero Rubio e non Vance, entrambi i quali avevano incontrato Leone XIV subito dopo l’elezione, è indicativo.

 

LA CROCE SULLA FRONTE DI MARCO RUBIO - MEME BY EMILIANO CARLI

Segna la volontà di muoversi seguendo i canali diplomatici, e di mettere la sordina agli attacchi arrivati dai due uomini di vertice della Casa Bianca. Rubio, senatore della Florida, si è esposto meno di Vance. Ed è considerato un interlocutore più credibile, almeno meno ondivago del vicepresidente, convertitosi al cattolicesimo sette anni fa.

 

A pesare sulla mossa americana sono i pessimi sondaggi sulla popolarità di Trump, lo stallo militare nel conflitto con l’Iran e la prospettiva di una sconfitta repubblicana alle elezioni di medio termine, a novembre: di fatto, una sorta di referendum sui primi due anni di presidenza.

 

MARCO RUBIO - DONALD TRUMP - FOTO LAPRESSE

E qui, la preoccupazione per un’incrinatura col Vaticano e i 55 milioni di elettori cattolici Usa si incrocia con la mezza frattura che si è consumata col governo di Giorgia Meloni: a lungo uno dei più amichevoli nei confronti della Casa Bianca anche di fronte alle forzature unilaterali e agli insulti nei confronti degli alleati europei.

 

[…] «Bisogna cercare di far capire nelle capitali alleate che quanto viene detto pubblicamente da Trump a caldo va interpretato. E deve essere analizzato dietro le scene», spiega un interlocutore statunitense.

 

«Bisogna lasciar lavorare la diplomazia».

 

marco rubio dj - meme

L’intento è lodevole, e certamente Rubio riceverà attenzione e buona disposizione all’ascolto. Ma non è detto che basterà a evitare altre tensioni.

 

CASA BIANCA IN ALLARME PER IL CALO NEI SONDAGGI E L'IRA DEI CATTOLICI

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

[…]

 

Il presidente Trump, in calo nei sondaggi, ha […] con ogni probabilità capito quanto sia controproducente lo scontro con Leone, soprattutto in vista delle elezioni midterm di novembre.

 

La popolarità del capo della Casa Bianca, secondo l'ultima rilevazione del Pew Research Center, è scesa al 34%, livello più basso dall'inizio del secondo mandato. Per il Washington Post è al 37%. Invece Prevost, in base a un sondaggio della Nbc, non è visto in maniera positiva solo dall'8% degli americani.

 

marco rubio jd vance giorgia meloni ursula von der leyen foto lapresse 1

Se uno considera che nel 2024 la maggioranza dei cattolici, cioè il 55%, aveva votato per Trump, lo scontro frontale col pontefice rischia di costare al Partito repubblicano voti decisivi per il controllo di Camera e Senato a novembre. Da qui la necessità di ricucire lo strappo, allargato dalle critiche del vicepresidente Vance, per motivi che riguardano anche questioni cruciali di politica estera come l'Iran, ma pure il destino di Cuba, Libano e Gaza.

 

[…] Jim Nicholson, avendo fatto il presidente del Partito repubblicano e l'ambasciatore Usa presso la Santa Sede, è in una posizione unica per anticipare gli effetti politici della visita, tanto sul piano estero, quanto su quello elettorale: «Preferisco non soffermarmi ora sulle critiche fatte dal capo della Casa Bianca al Papa, e guardare invece avanti. Questa missione è molto, molto positiva».

 

MARCO RUBIO DJ

La prima ragione è che «offrirà al segretario Rubio la possibilità di spiegare ancora la razionalità e la giustificazione delle azioni americane in Iran. Mi aspetto che parli della condotta di Teheran negli ultimi 47 anni, gli attacchi contro i Paesi vicini, il terrorismo, lo sfruttamento di proxy come Hezbollah e Hamas, le azioni contro Israele e le minacce di cancellarlo dalla faccia della terra».

 

[…] Sul piano pratico, poi, «il Vaticano può certamente aiutare a mediare una soluzione per la crisi a Cuba, ed entrambi puntano al futuro pacifico di Gaza».

 

La distensione che potrebbe venirne sul piano bilaterale, o comunque l'assenza di altri scontri diretti come quelli avvenuti nelle settimane scorse, sarebbe poi comunque utile ai repubblicani sul piano elettorale, dopo che Trump aveva spinto le proprie offese fino a postare le sue immagini vestito da pontefice, e aveva scritto che Prevost «non sarebbe mai diventato papa senza di me».

 

MARCO RUBIO – AUDIZIONE AL SENATO

La questione con l'Italia è più complicata, sotto certi aspetti, perché l'elemento elettorale non è così forte. «La premier Meloni - commenta Lew Eisenberg, ambasciatore Usa a Roma durante la prima amministrazione Trump - ha fatto un buon lavoro e sviluppato un rapporto solido col presidente, fino alla crisi dell'Iran. Ora si tratta di ricostruire, visto che le convergenze politiche restano». Eisenberg avverte che «esiste un 50% di possibilità per il ritiro delle truppe americane. Rubio viene a fare ciò che vuole il presidente e quindi bisogna aspettarsi che ponga le sue condizioni».

howard lutnick, susie wiles, scott bessent, marco rubio ascoltano donald trump al world economic forum di davos 2026 foto lapresse 5DONALD TRUMP E MARCO RUBIO marco rubio in versione djMEME SU MARCO RUBIO marco rubio dj - meme

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)