daniela santanche ignazio la russa

“DANIELA SANTANCHÉ SARÀ UNA RISORSA PER IL PARTITO, NON CERTO UN PESO” – IGNAZIO LA RUSSA CORRE IN SOCCORSO DELLA SUA AMICA “PITONESSA”: “NON CI SONO IMPRESENTABILI DA CUI LIBERARSI, NÉ RESE DEI CONTI. SI STA CERCANDO, E SE SARANNO SCELTE GIUSTE O SBAGLIATE LO VEDREMO, DI CREARE LE CONDIZIONI PER UNA RIPARTENZA – IL REFERENDUM? IMMAGINAVO CHE SAREBBE STATO UN GROSSO RISCHIO – FORSE ANDAVA SOLLEVATO IL GOVERNO DAL PESO DI ACCUSE CONTINUE DI FARE UNA POLITICA SQUILIBRATA RISPETTO ALLA MAGISTRATURA, O CHIUSA IN DIFESA DEI PROPRI INTERESSI. NON È AFFATTO COSÌ, E QUESTO FORSE NON È STATO SPIEGATO BENE - COLPA DI NORDIO? NON È QUESTIONE DI NOMI, I TONI SONO DEGENERATI E FORSE ERA DAVVERO DIFFICILE FAR CAPIRE CHE NOI DI FDI NON SIAMO MAI STATI UN PARTITO ANTI-GIUDICI, SEMMAI IL CONTRARIO…”

Estratto dell’articolo di Paola Di Caro per il “Corriere della Sera”

 

daniela santanche ignazio la russa forum turismo foto lapresse

Lo aveva detto molto tempo prima: «Il referendum sulla giustizia? Temo che il gioco con valga la candela...».

 

Non le hanno dato retta, presidente La Russa .

«[…] immaginavo che sarebbe stato un grosso rischio affrontare un agone in cui, come in tutti i referendum politici, alla fine ci si pronuncia con un sì o un no sganciato dal quesito referendario. E la tentazione di riversare sul No ogni problema, arrabbiatura, è fortissima. Tanto più dopo i toni di questa campagna elettorale».

 

 […] «Staremo a vedere quali saranno gli effetti concreti sul consenso al governo — che io ritengo ancora solidissimo — ma sicuramente la sua immagine ne può uscire rafforzata. E questo perché un premier coraggioso, determinato e rispettoso della parola data, fa quello che ha fatto lei. Porta avanti una battaglia anche se non è quella di bandiera del proprio partito ma di un altro della coalizione, rispetta il programma presentato agli elettori […]».

ignazio la russa daniela santanche 2003

 

[…] «[…] Alla fine ha fatto benissimo a giocare la partita nell’ultima settimana per cercare di invertire l’esito negativo che si profilava. Anche io nel mio piccolo ho dovuto superare i miei dubbi sull’opportunità del referendum in nome dell’unità della coalizione e del tenere fede al programma».

 

Ora però sembra un post terremoto: teste che cadono in FdI, anche FI in subbuglio.

Una sorta di cupio dissolvi. Che sta succedendo?

«Succede che un referendum con un’affluenza così alta e una politicizzazione così netta — che anche noi non abbiamo saputo evitare dando vita a diversi “falli di reazione” — ha sempre conseguenze. Con il Sì le avrebbe avute il centrosinistra, con il No le abbiamo noi, anche se io credo che pure i nostri avversari presto capiranno che dovranno affrontare nodi».

 

ignazio la russa e daniela santanche al concerto di elton john nel 2003

I vostri sono liberarvi degli «impresentabili»?

«Non ci sono impresentabili da cui liberarsi, né rese dei conti. Si sta cercando — se saranno scelte giuste o sbagliate lo vedremo — di creare le condizioni per una ripartenza in vista dell’ultimo anno di legislatura sottraendo agli avversari facili argomenti di strumentalizzazione».

 

E serve sacrificare Delmastro, Santanchè e Gasparri?

«Nessuno verrà decapitato. A quanto ne so Gasparri andrà a rivestire altri ruoli importanti, Santanchè — che io ringrazio per la scelta di responsabilità non dovuta — sarà una risorsa per il partito, non certo un peso».

 

Non passerà a Vannacci?

daniela santanche ignazio la russa

«Lo escludo, perché conosco Daniela e perché lei stessa nella sua lettera — che le rende giustizia e onore — ha scritto che per lei la cosa più importante era preservare l’amicizia con Giorgia e il futuro di FdI. E non si scrivono certe cose se si vuole andare via».

 

Resta che per ora pagano in pochi e l’agitazione rimane altissima.

«Lo ripeto, andava sollevato il governo dal peso di accuse continue — soprattutto da parte del M5S — di fare una politica squilibrata rispetto alla magistratura, o chiusa in difesa dei propri interessi. Non è affatto così, e questo forse non è stato spiegato bene».

 

Colpa di chi? Anche del ministro Nordio?

«Ma non è questione di nomi, i toni sono degenerati e forse era davvero difficile far capire che noi di FdI non siamo mai stati un partito anti-giudici, semmai il contrario. […]».

ignazio la russa daniela santanche

 

[…] Serve uno choc programmatico, che consiglia?

«Credo che la premier sappia benissimo cosa fare e su cosa puntare, e lo farà. Quello che penso non è materia da intervista, ma è certo che è il tempo di ripartire».

 

Con la legge elettorale?

«Anche. Se prima la sinistra poteva accusare la Meloni di voler fare una legge “pigliatutto”, dopo il 53% di No sul referendum dovrebbe stare più tranquilla, no? Se credono di poter vincere (anche se è un errore pensare che tutti i no siano matematicamente loro) allora come fanno ad opporsi ad una legge elettorale che prevede che governerà chi otterrà un voto in più? Dovrebbero volerla quanto noi […]».

 

Con le preferenze o senza?

ignazio la russa daniela santanche

«Io fui l’unico per conto di tutta FdI, a presentare un emendamento al Rosatellum a favore delle preferenze, ma fu bocciato pressoché da tutti. Nella proposta attuale, per rispetto di tutti, non le abbiamo indicate, ma io credo che i pro superino i contro e quindi da noi arriverà sicuramente un sì alle preferenze». […]

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