fedez salvini pio e amedeo

“GIÙ LE MANI DA PIO E AMEDEO” – LA TIRATA CONTRO IL POLITICAMENTE CORRETTO ESALTA SALVINI CHE SILURA IL DDL ZAN E POI REPLICA A FEDEZ: “LO REINVITO A BERE UN CAFFÈ PER PARLARE DI LIBERTÀ E DI DIRITTI" - IL RAPPER SI SCAGLIA CONTRO ALCUNI ESPONENTI DELLA LEGA E CITA LE LORO FRASI ('SE AVESSI UN FIGLIO GAY LO BRUCEREI NEL FORNO', GIOVANNI DE PAOLI, CONSIGLIERE REGIONALE DELLA LEGA LIGURIA). LA RAI SMENTISCE IL TENTATIVO DI CENSURA MA FEDEZ PUBBLICA LA TELEFONATA – VIDEO

Carlo Moretti per repubblica.it

 

salvini

Fedez irrompe nel concertone a mezza sera con una lunga tirata politica e attacca la Lega. Nel suo discorso che, annunciato, nel pomeriggio aveva suscitato la reazione preventiva del leader leghista Matteo Salvini su Twitter, il rapper e influencer milanese ha attaccato le posizioni della Lega sul Ddl Zan e ne ha criticato alcuni esponenti elencando le loro frasi e definendole omofobe. "Oggi mi hanno chiesto come fosse la mia prima volta al Primo Maggio.

 

Effettivamente è la prima volta anche di dover inviare un mio discorso perché doveva essere messo al vaglio della politica. Approvazione che in prima battuta dai vertici di Rai3 non c'è stata, perché mi hanno chiesto di omettere i riferimenti ai partiti, ai nomi dei politici. Ho dovuto lottare un pochino e alla fine mi hanno dato il permesso di dire ciò che dico, assumendomene le responsabilità. E comunque il contenuto è stato definito dalla vicedirettrice di Rai3 "inopportuno".

 

 

pio e amedeo

Dopo un riferimento a Draghi chiamato solo Mario per il diverso trattamento riservato al mondo del calcio e al mondo dello spettacolo, vista la difesa del campionato per il tentativo della Superlega e il silenzio invece per lo stop di concerti e spettacoli live, Fedez ha attaccato: "Ostellari (Andrea Ostellari, il leghista a capo della Commissione Giustizia in Senato) ha deciso che un disegno di legge già approvato alla Camera può tranquillamente essere bloccato dall'iniziativa di un singolo, cioè se stesso. Ma d'altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua lotta all'uguaglianza. Vorrei decantarvi un po' di loro aforismi, se posso", ha aggiunto per poi citare frasi come "'Se avessi un figli gay lo brucerei nel forno', Giovanni De Paoli, consigliere regionale della Lega Liguria. 'I gay? Che inizino a comportarsi come tutte le persone normali', Alessandro Rinaldi, consigliere per la Lega, Reggio Emilia".

 

 

 

pio e amedeo

Poi Fedez ha obiettato a Ostellari la necessità del Senato di concentrarsi su questioni più serie rispetto al Ddl Zan: "Si sono occupati di etichettatura del vino, la riorganizzazione del Coni, l'indennità per il bilinguismo dei poliziotti di Bolzano, il reintegro del vitalizio di Formigoni, evidentemente più importante dei diritti di tutti e di persone che vengono continuamente discriminate fino alla violenza". E a proposito della presa di posizione del vice-presidente di ProVita, "l'utracattolico e antiabortista Jacopo Coghe, amicone del leghista Pillon, è stato il primo a esprimersi contro il Ddl Zan ma non si è accorto che il Vaticano ha investito milioni di euro in un'azienda che produce la pillola del giorno dopo. Cercavate il nemico altrove ma non vi siete accorti che il nemico ce l'avevate in casa. Che brutta storia".

 

Salvini in serata ha risposto con un post su Facebook in cui, tra le altre cose, ha scritto: "Chi aggredisce un omosessuale o un eterosessuale, un bianco o un nero, un cristiano o un buddhista, un giovane o un anziano, rischia fino a 16 anni di carcere. È già così. Reinvito Fedez a bere un caffè, tranquilli, per parlare di libertà e di diritti".

fedez

 

 

E' poi intervenuto anche il deputato Pd Alessandro Zan che ha voluto ringraziare Fedez con un post su Facebook in cui si legge: "Il coraggio di Fedez al Concertone dà voce a tutte quelle persone che ancora subiscono violenze e discriminazioni per ciò che sono. Il Senato abbia lo stesso coraggio ad approvare subito una legge per cui l'Italia non può più attendere. Grazie Fedez".

 

 

In serata anche la reazione della Rai, che si difende dall'accusa di censura: "Rai 3 e la Rai sono da sempre aperte al dibattito e al confronto di opinioni, nel rispetto di ogni posizione politica e culturale. È fortemente scorretto e privo di fondamento sostenere che la Rai abbia chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al tradizionale concertone del Primo Maggio, per il semplice motivo che è falso, si tratta di una cosa che non è mai avvenuta.

ilaria capitani

 

Né la Rai né la direzione di Rai 3 hanno mai operato forme di censura preventiva nei confronti di alcun artista del concerto" dicono da viale Mazzini. E continuano: "La Rai mette in onda un prodotto editoriale realizzato da una società di produzione in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil, la quale si è occupata della realizzazione e dell'organizzazione del concerto, nonché dei rapporti con gli artisti. Il che include la raccolta dei testi, come da prassi".

 

Ma la reazione di Fedez non si è fatta attendere e su Twitter ha chiarito pubblicando la telefonata intercorsa con la vicedirettrice di Rai 3, Ilaria Capitani: "La Rai smentisce la censura. Ecco la telefonata intercorsa ieri sera dove la vice direttrice di Rai 3 Ilaria Capitani insieme ai suoi collaboratori mi esortano ad 'adeguarmi ad un SISTEMA' dicendo che sul palco non posso fare nomi e cognomi".

 

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